Il Brasile ha presentato il suo nuovo piano di azione per il clima alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). La proposta, che si aggiunge a quelle di altri 82 paesi che hanno già inoltrato i loro piani (Intended Nationally Determined Contribution – INDC), prevede una riduzione del 37% delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) entro il 2025, rispetto ai livelli del 2005 (pari a 2,1 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti), e del 43% entro il 2030.
Il target, apparentemente più ambizioso rispetto a molti altri paesi sviluppati, trae indubbiamente vantaggio dal fatto che le emissioni di gas a effetto serra del Brasile si sono notevolmente ridotte nell’ultimo decennio a seguito della forte riduzione del tasso di deforestazione dell’Amazzonia, che tra il 2004 e il 2014 è sceso dell’82%.
Enel Green Power (EGP) ha annunciato l’acquisto di una quota di maggioranza di BLP Energy (BLP), società indiana attiva nel settore eolico e fotovoltaico che possiede impianti negli Stati di Gujarat e Maharashtra con una capacità installata complessiva di 172 MW e una generazione annua di elettricità di circa 340 GWh.
In occasione dell’apertura della Climate Week 2015 di New York City, nove giganti commerciali mondiali come Johnson & Johnson, Procter & Gamble, Goldman Sachs, Nike, Starbucks, Salesforce, Steelcase, Voya Financial e Walmart, hanno annunciato la loro adesione alla campagna RE100, che mira a promuovere esclusivamente l’approvvigionamento di energia elettrica generata da fonti rinnovabili.
La bozza del Decreto, che è stata trasmessa all’ Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e alla Conferenza Unificata per acquisire i relativi pareri di competenza, disciplina l’incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella solare fotovoltaica, fatte salve alcune disposizioni applicabili anche agli impianti fotovoltaici relative all’articolo 30 del Decreto, intitolato “Interventi sugli impianti in esercizio”.
Il 22 settembre scorso il gruppo francese EDF ha presentato il suo nuovo piano strategico, fissando per la prima volta un obiettivo di crescita della capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili, una vera rivoluzione in una compagnia dove la “cultura nucleare” è stata fino ad oggi dominante.
Il Presidente Jean-Bernard Lévy ha illustrato ai manager francesi e delle principali filiali europee a Parigi, Bristol, Milano e Bruxelles la nuova filosofia della compagnia, che intende diventare completamente “carbon free” nella generazione elettrica entro 2030, anno in cui la Commissione europea si prefigge di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% rispetto al 1990.
A seguito della scadenza e del conseguente riesame delle misure già adottate con Regolamento (CE) n. 597/2009 a difesa dalle importazioni di biodiesel oggetto di sovvenzioni provenienti da paesi non membri della Comunità europea, la Commissione Europea ha approvato il rinnovo dei dazi compensativi sulle importazioni di biodiesel proveniente dagli Stati Uniti.
La compagnia petrolifera Oil Search, principale operatore petrolifero della Papua Nuova Guinea, ha respinto l’offerta non vincolante del valore di 11,6 miliardi di dollari australiani (circa 7,2 miliardi di euro) presentata dalla Woodside Petroleum, giudicandola inadeguata sotto il profilo economico ed operativo. L’offerta avanzata dalla compagnia australiana prevedeva l’acquisito dell’intero pacchetto azionario della compagnia papuana attraverso lo scambio di un’azione Woodside per ogni quattro azioni della Oil Search.
Gazprom ha innalzato le sue previsioni per le esportazioni di gas naturale verso l’Europa e Turchia a oltre 158 miliardi di metri cubi nel 2015, valutando un prezzo medio di 195,9 Euro per 1.000 metri cubi di gas (221,7 $/1.000 mc) durante la prossima stagione invernale.
Quest’ultima stima, secondo dichiarazioni rilasciate dal vice presidente Alexander Medvedev, si riferisce al prezzo medio di tutte le consegne di gas previste nell’ambito sia dei contratti a lungo termine indicizzati al petrolio e sia delle vendite a pronti.
Secondo i dati rilasciati dalla World Wind Energy Association, alla fine di giugno 2015 la capacità eolica mondiale è arrivata a sfiorare 393 Gigawatt (GW) di potenza. Le nuove installazioni realizzate nel primo semestre 2015, pari a circa 21,7 GW, hanno fatto segnare una crescita del 5,8% su base semestrale e del 16,8% su base annua. Lo sviluppo del mercato eolico globale, capace di generare circa il 4% dell’elettricità mondiale, dovrebbe proseguire nel secondo semestre dell’anno pervenendo a un capacità stimata di 428 GW, a fine 2015.
La Commissione Nazionale sui Mercati e la Concorrenza (CNMC) spagnola ha criticato la proposta di regio decreto del Ministero dell’Industria, Energia e Turismo che mira a riunire in una unica quota l’ammontare minimo di biocarburanti utilizzati nella benzina e diesel, temendo che possa verificarsi un sbilanciamento a favore del biodiesel a scapito dei biocarburanti miscelati nella benzina.
Due nuovi impianti di gas naturale liquefatto, attualmente in costruzione in Canada e negli Stati Uniti, sono stati recentemente abilitati a esportare al di fuori dei rispettivi confini nazionali le loro future produzioni di GNL.
Un recente rapporto elaborato della Energy Information Administration, dal titolo “Effetti della eliminazione delle restrizioni sulle esportazioni di petrolio grezzo USA”, analizza le conseguenze di una eventuale abolizione del vigente divieto di esportazione del greggio (Energy Policy and Conservative Act of 1975) adottato dagli Stati Uniti a seguito del primo embargo petrolifero arabo degli anni ’70. Fino ad oggi, l’Amministrazione USA ha consentito soltanto alcune eccezioni, nel caso dell’Alaska e California e per alcuni scambi temporanei con Canada e Messico, mentre le “oil companies” americane invocano una completa abrogazione del divieto di esportazione del greggio.
Il nuovo rapporto Projected Costs of Generating Electricity: 2015 Edition , elaborato congiuntamente dalla International Energy Agency (IEA) e dalla Nuclear Energy Agency (NEA) e giunto alla sua ottava edizione, fornisce una dettagliata comparazione dei costi standardizzati della generazione elettrica secondo le diverse tecnologie a livello mondiale, corredata da proiezioni al 2020.
L’Eni ha effettuato una scoperta di gas naturale di rilevanza mondiale nell’offshore egiziano, che potrebbe rivelarsi il più grande rinvenimento d’idrocarburi mai effettuato nel mar Mediterraneo.
Il pozzo attraverso il quale è stata fatta la scoperta (Zohr 1X) è situato a 1.450 metri di profondità d’acqua nel permesso esplorativo Shorouk, a seguito di un accordo siglato nel gennaio 2014 con il Ministero del Petrolio egiziano e con la Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) nell’ambito di una gara internazionale.
Saipem si è aggiudicata due importanti contratti da parte della compagnia petrolifera Kuwait National Petroleum Corporation (KNPC) per l’esecuzione di lavori on-shore e off-shore relativi alla nuova raffineria di Al-Zour, a sud di Kuwait City, del valore di circa 1,3 miliardi di dollari di pertinenza di Saipem
Schlumberger Ltd ha annunciato il raggiungimento di un accordo per acquisire la Cameron International Corp. per 14,8 miliardi di dollari, operazione che segnerà la seconda grande fusione tra società di servizi petroliferi, dopo quella annunciata nel novembre scorso tra Halliburton e Baker Hughes (del valore di 38 miliardi di $). Gli azionisti di Cameron riceveranno 0,716 azioni Schlumberger e 14,44 dollari USA in contanti per ogni azione di Cameron.
La compagnia statale Saudi Aramco ha assegnato alla giapponese JGC un contratto per la costruzione a Turaif del primo complesso d’impianti (noto come Sistema A) per il trattamento delle risorse gas di scisto (shale gas) di Waad al-Shamals. A tale prima fase del progetto, per la quale è prevista una capacità di circa 1,9 milioni di metri cubi/giorno, ovvero intorno a 690 milioni di metri cubi/anno, seguirà un’altra gara per l’assegnazione del secondo stadio del programma (Sistema B) che consentirà di potenziare fino a cinque volte la capacità del complesso di trattamento.
Il Department of Commerce degli Stati Uniti (DoC) ha rilasciato alcune licenze temporanee per l’esportazione annuale di petrolio greggio dagli Stati Uniti verso il Messico, in cambio di petrolio messicano importato negli USA. La deroga al divieto di esportazione del petrolio, tuttora in vigore fin dal 1970, è stata concessa sia pure nella forma di uno swap, dopo che il Messico ha formalmente chiesto l’autorizzazione a importare circa 100.000 barili/giorno di petrolio di scisto (shale oil) di elevata leggerezza e qualità dagli Stati Uniti, in cambio di petrolio pesante messicano da fornire alle raffinerie USA.
Il Regolatore turco del Mercato dell’Energia EPDK prevede di mettere all’asta contratti per nuovi progetti eolici nel 2016, fino a un massimo di 2.000 megawatt (MW) di potenza. Le domande saranno accettate tra il 3 e il 7 Ottobre 2016 e i relativi progetti dovranno essere messi in marcia nel 2020.
ERG Power Generation, ha raggiunto un accordo con E.ON Italia per l’acquisizione del suo intero business idroelettrico in Italia, composto da un portafoglio d’installazioni in Umbria, Marche e Lazio con una potenza complessiva di 527 megawatt (MW), per un valore di circa 950 milioni di Euro