In Spagna, Enel Green Power España (EGPE), la controllata di Endesa nel settore delle rinnovabili, ha avviato i lavori di costruzione di tre parchi eolici per una capacità complessiva di 128 megawatt (MW), nella provincia di Teruel, nella regione di Aragona.
Enel, attraverso Enel Green Power España (EGPE), la divisione rinnovabili della controllata spagnola Endesa, si è aggiudicata 339 MW di capacità solare in Spagna. L’assegnazione è avvenuta nell’ambito della gara per 3.000 MW di capacità rinnovabile, promossa dal governo spagnolo con l’obiettivo di coprire il 20% dei consumi energetici tramite rinnovabili entro il 2020.
La Corte Costituzionale spagnola ha annullato una legge approvata dal Parlamento della Comunità Autonoma della Catalogna che vietava l’uso della fratturazione idraulica (“fracking”) nell’esplorazione e stimolazione di giacimenti di gas non convenzionale di scisto (shale gas), avendo stabilito che i poteri dello Stato in tema di materie minerarie ed energetiche prevalgono sulle competenze regionali (relative a territorio e ambiente).
La Commissione Nazionale sui Mercati e la Concorrenza (CNMC) spagnola ha criticato la proposta di regio decreto del Ministero dell’Industria, Energia e Turismo che mira a riunire in una unica quota l’ammontare minimo di biocarburanti utilizzati nella benzina e diesel, temendo che possa verificarsi un sbilanciamento a favore del biodiesel a scapito dei biocarburanti miscelati nella benzina.
Il Ministero dell’Industria, Energia e Turismo (MINETUR) della Spagna prevede di aumentare la quota di biocarburanti dall’attuale 4,1%, in termini di contenuto energetico, al 5% dei consumi nel settore trasporto a partire dal 2016.
In Spagna, il Tribunal Supremo ha ammesso il ricorso presentato da varie associazioni e compagnie energetiche spagnole contro gli obblighi di partecipazione al Fondo Nazionale per l’Efficienza Energetica, istituito nel 2014 in base al recepimento della Direttiva 2012/27/UE.
La Spagna ha approvato il decreto che ribassa i sussidi di tutti gli impianti esistenti di generazione elettrica alimentati da fonti rinnovabili nel paese (circa 1.400 impianti), che godranno di un tasso di rendimento di circa il 7,5% nel corso di tutta la loro vita operativa, basato sul tasso medio d’interesse dei prestiti obbligazionari sovrani a 10 anni, maggiorato di 3 punti percentuali.
Otto imprese spagnole del settore del carbone beneficeranno di Aiuti di Stato per circa 75 milioni di Euro, relativamente al 2013, mentre gli aiuti per il 2014 debbono essere ancora approvati.
La Spagna è il quinto consumatore di energia in Europa. Essendo priva di risorse significative di petrolio e gas naturale, che deve importare quasi totalmente, nell’ultimo decennio ha compiuto un notevolissimo sforzo per ampliare l’impiego delle fonti di energia rinnovabili, che sono arrivate ad assicurare attualmente oltre il 50% della generazione elettrica del paese. I consumi d’energia primaria, dopo un picco di 144 milioni di tonnellate equivalenti petrolio (tep) registrato nel 2007, hanno registrato un costante declino nell’ultimo quinquennio, scendendo a circa 130 milioni di tep nel 2011 – secondo le stime elaborate dalla Comisión Nacional de Energia (CNE) – evidenziando un grado di autosufficienza energetica del 25%, in virtù di una produzione nazionale di 30,9 milioni di tep sostenuta principalmente dalla fonte nucleare, dal carbone, dall’energia idroelettrica, dall’eolico e dalle altre fonti rinnovabili.