Il 14 settembre 2022 sarà aperto una “Joint Call 2022” per il progetto europeo “Clean Energy Transition Partnership” (Cetp). L’iniziativa prevede di finanziare progetti transnazionali di ricerca e innovazione nell’ambito della transizione energetica. Sono stati stanziati 120 milioni di euro, di cui 16 milioni dal Mise e 2,4 mln dal Mur
È stata approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea il regolamento delegato 2022/1214, la disposizione che include gas e nucleare nella tassonomia, il sistema di classificazione UE degli investimenti considerati sostenibili. Il tema era stato oggetto di dibattito tra gli stati membri fino al raggiungimento di un compromesso sui criteri di vaglio tecnico per gas e nucleare.
Al seguito della crisi in Ucraina le pressioni sul mercato dell’energia rimangono forti, nonostante il susseguirsi del G7 in Germania, del vertice Nato a Madrid e il confronto in sede europea per trovare soluzioni condivise. Per ora la strategia rimane il supporto militare all’Ucraina, il proseguimento delle sanzioni finanziarie alla Russia e il proseguimento delle riduzioni di importazioni energetiche di petrolio e gas da Mosca.
L’Eurostat ha pubblicato i dati sulle emissioni di CO2 del sistema energetico europeo, le quali nel 2021 hanno rappresentato il 75% del totale UE. Sono infatti aumentate del 6,3% rispetto al 2020, il cui dato era però più basso della media a causa dello stop produttivo dato dalla pandemia.
L’European Hydrogen Backbone (Ehb), l’iniziativa per creare la rete di trasporto dell’Idrogeno in Europa che coinvolge 28 Paesi e 31 Operatori di trasmissione energetica, ha annunciato le cinque direttrici principali di collegamento. L’Italia sarà il ponte di collegamento tra l’Europa e le risorse della sponda sud del Mediterraneo. In questo ambito viene anche avviata la collaborazione tra Snam ed Enagás per un gasdotto sottomarino tra Spagna e Italia.
L’Eurostat ha rilasciato I dati riscaldamento e raffreddamento degli edifici europei negli ultimi 42 anni; l’agenzia utilizza i gradi di riscaldamento (HDD) e i gradi di raffreddamento (CDD) per descrivere il fabbisogno energetico degli edifici in termini di riscaldamento (HDD) o di raffreddamento (CDD). Negli anni 70 l’indice di riscaldamento aveva un valore medio di 3.510 gradi-giorno (Hdd), mentre nel 2021 è sceso dell’11% a 3.126 Hdd
Durante i primi tre mesi del 2018, in Europa, l’energia elettrica immessa in rete è incrementata del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel trimestre l’elettricità consumata è stata pari a 891,6 TWh, registrando un incremento del 3,9% rispetto al 2017.
Per quanto riguarda il contributo delle varie fonti, sempre durante i primi tre mesi del 2018, l’utilizzo dei combustibili fossili – con 438,6 TWh – ha subito una variazione negativa sull’anno precedente del -4,8%.
Nello specifico, il Carbone e il Gas sono diminuiti, rispettivamente, del 7,0% e del 6,7% mentre hanno registrato incrementi il petrolio (+9,8%), i combustibili rinnovabili (+4,7%) e gli altri combustibili (+11%).
Secondo dati rilasciati dalla Commissione europea le emissioni di gas a effetto serra per il 2017 degli impianti fissi soggetti all’Emission Trading System (ETS) dei 28 paesi Ue, Islanda, Norvegia e Liechtenstein sono ammontati 1,753 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente, evidenziando un lieve aumento (+ 0,25%) rispetto al 2015
Il 2017 è stato un anno record per l’eolico offshore europeo che, secondo le statistiche di WindEurope, ha registrato la migliore prestazione di sempre con 3.148 megawatt (MW) di nuova potenza installata netta, proveniente dalla capacità aggiuntiva di 560 nuove turbine eoliche collegate alla rete e distribuite in 17 distinti parchi eolici offshore.
Secondo il recente rapporto “Financing and Investment Trends 2016” diffuso dall’associazione WindEurope (nuovo logo della European Wind Energy Association-EWEA) gli investimenti nel settore eolico europeo hanno raggiunto un totale di 43 miliardi di Euro, segnando una crescita del 22% rispetto ai 35 miliardi di Euro registrati nel 2015.
L’associazione eolica europea WindEurope ha inaugurato alla presenza del commissario Ue all’Unione energetica Maros Sefcovic, il nuovo portale Daily Wind Power Numbers attraverso il quale è possibile consultare quotidianamente la situazione della generazione eolica a livello europeo e in ogni singolo Stato membro della Ue
Engie (già Gaz de France) ha annunciato un piano d’investimento di 100 milioni di Euro per installare, entro il 2020, un ampio numero di stazioni di servizio di gas naturale liquefatto (GNL) e di gas naturale compresso (CNG) in Europa.
In Europa, nel corso del 2015 gli investimenti nel settore eolico offshore sono all’incirca raddoppiati a 13,3 miliardi di Euro, facendo registrare un record di 3.019 megawatt (MW) di capacità dei nuovi impianti collegati alla rete.
Nel 2015, le importazioni nette di gas naturale liquefatto europee sono cresciute del 16,6%, aumentando – a 31,35 milioni di tonnellate (Mt) ovvero di 4,47 Mt – in tutti i paesi tranne che in Francia (dove le importazioni sono lievemente diminuite) e in Grecia (dove sono rimaste sostanzialmente invariate).
Gazprom ha innalzato le sue previsioni per le esportazioni di gas naturale verso l’Europa e Turchia a oltre 158 miliardi di metri cubi nel 2015, valutando un prezzo medio di 195,9 Euro per 1.000 metri cubi di gas (221,7 $/1.000 mc) durante la prossima stagione invernale.
Quest’ultima stima, secondo dichiarazioni rilasciate dal vice presidente Alexander Medvedev, si riferisce al prezzo medio di tutte le consegne di gas previste nell’ambito sia dei contratti a lungo termine indicizzati al petrolio e sia delle vendite a pronti.