Il conflitto tra Russia e Ucraina continua a influenzare al rialzo i prezzi dei materiali energetici.
A seguito dell’embargo dell’UE sull’acquisto di petrolio russo, seguito a quello degli Stati Uniti e del Regno Unito, amplificano l’instabilità dei prezzi.
Nonostante le problematiche legate al gas continuano ad aumentare, con i tagli del Nord Stream alla Germania, la domanda rimane relativamente ancora bassa per motivi stagionali. Al contrario la domanda di prodotti petroliferi, benzina e diesel in testa, continua a crescere con sempre più ostacoli per approvvigionamento e prezzi anche nel settore della raffinazione.
Il report dell’Institutional Investors Group on Climate Change (IIGCC), un’organizzazione che raccoglie alcuni tra i maggiori investitori delle compagnie petrolifere mondiali e che gestisce un portafoglio all’incirca di 10 bilioni di dollari, ha delineato le regole da seguire per le compagnie…
Il mercato petrolifero nella prima decade di luglio è stato caratterizzato una interruzione del trend di crescita dei prezzi dei greggi che aveva portato il Brent a superare la soglia dei 75 $/b ed a lasciare intravedere traguardi ancora più ambiziosi.
Recentemente FETSA, la Federazione delle associazioni europee di stoccaggio dei serbatoi, e l’UPEI, i fornitori indipendenti di carburante in Europa, hanno presentato un nuovo studio che valuta l’impatto della transizione energetica sulle infrastrutture energetiche in ambito europeo.
Il rapporto World Energy Investment 2021, recentemente pubblicato dall’International Energy Agency, analizza come i flussi di investimenti energetici si stiano riprendendo dallo shock della pandemia di Covid-19, illustrando anche le prospettive per il 2021.
Al traguardo della seconda settimana di giugno l’attestamento del Brent sopra la soglia dei 70 dollari per barile si è ulteriormente consolidato grazie alle notizie molto positive sulla ripresa delle economie occidentali che hanno rinsaldato i propri legami nel vertice G 7 appena concluso.
Dai dati relativi alla prima settimana di giugno, emerge come i prezzi del greggio su base settimanale abbiano registrato nuovi aumenti con il Brent che si è attestato a quota 71,0 $/b, in aumento del 2,8 % rispetto a quella precedente e ben al di sopra della media della prima settimana del giugno 2019 pari a 63,0 $/b.
Questa settimana l’International Energy Agency ha pubblicato una preview del nuovo report in uscita il prossimo 18 maggio “Net Zero by 2050: a Roadmap for the Global Energy Sector”, in cui sono esposte riflessioni e prospettive sulle emissioni nette zero entro il 2050, ormai obiettivo comune da parte delle istituzioni e delle aziende a livello globale.
Recentemente è stata pubblicata l’edizione 2021 dell’Energy Transition Index del World Economic Forum, che illustra i progressi fatti, e quelli da compiere, nell’ambito della transizione energetica a livello globale.