Secondo recenti dati rilasciati da Terna, nel mese di agosto i consumi elettrici italiani hanno fatto registrare una ripresa di circa il 4% rispetto al mese precedente (-1,4% su agosto 2019), una inversione di tendenza rispetto alle contrazioni di marzo, aprile, maggio e giugno.
Durante i primi tre mesi del 2018, in Europa, l’energia elettrica immessa in rete è incrementata del 3,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel trimestre l’elettricità consumata è stata pari a 891,6 TWh, registrando un incremento del 3,9% rispetto al 2017.
Per quanto riguarda il contributo delle varie fonti, sempre durante i primi tre mesi del 2018, l’utilizzo dei combustibili fossili – con 438,6 TWh – ha subito una variazione negativa sull’anno precedente del -4,8%.
Nello specifico, il Carbone e il Gas sono diminuiti, rispettivamente, del 7,0% e del 6,7% mentre hanno registrato incrementi il petrolio (+9,8%), i combustibili rinnovabili (+4,7%) e gli altri combustibili (+11%).
Il 22 settembre scorso il gruppo francese EDF ha presentato il suo nuovo piano strategico, fissando per la prima volta un obiettivo di crescita della capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili, una vera rivoluzione in una compagnia dove la “cultura nucleare” è stata fino ad oggi dominante.
Il Presidente Jean-Bernard Lévy ha illustrato ai manager francesi e delle principali filiali europee a Parigi, Bristol, Milano e Bruxelles la nuova filosofia della compagnia, che intende diventare completamente “carbon free” nella generazione elettrica entro 2030, anno in cui la Commissione europea si prefigge di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% rispetto al 1990.