In base ai dati riportai nell’ultimo rapporto della IEA sulle rinnovabili “Renewables 2020 – Analysis and forecast to 2025” Nel 2020 le energie rinnovabili rappresenteranno quasi il 90% dell’aumento della capacità energetica totale in tutto il mondo e nel 2021 accelereranno fino a raggiungere la crescita più rapida negli ultimi 6 anni.
Nell’ultimo numero dell’Oil Market Report, la IEA ha rivisto le sue previsioni di domanda di greggio a livello mondiale, indicando che, rispetto alle stime, nel secondo trimestre 2020 il calo della domanda è stato inferiore rispetto alle previsioni: domanda media di 92,1 mln b/g (-7,9 mln b/g sul 2019), rispetto ai 91,7 mln b/g previsti a giugno e ai 91,2 mln b/g a maggio.
L’International Energy Agency (IEA) ha lanciato un report intitolato ” World Energy Investment 2020″ che offre un’analisi dei trend attuali e previsti degli investimenti nell’industria dell’energia per il 2020.
Secondo il rapporto Renewable energy market update Outlook for 2020 and 2021 pubblicato dalla IEA, la crisi scaturita dal diffondersi del coronavirus sta rallentando la crescita delle rinnovabili, in particolare dei progetti per l’eolico e il solare, segnando il primo calo in 20 anni a questa parte. Il settore mostra tuttavia un elevato grado di resilienza, il migliore tra le fonti energetiche, e si prevede che si riprenderà rapidamente, già nel 2021, dato che la maggior parte dei progetti sarà realizzato.
Secondo i dati riportati dall’International Energy Agency nel suo ultimo report “Global energy review 2020” gli effetti del Coronavirus sul sistema energetico globale sono stati i più impattanti negli ultimi 70 anni tanto da determinare, secondo le stime, una riduzione record delle emissioni globali di CO2 nel 2020 (-8%).
Secondo l’ultimo rapporto WEI2018 dell’International Energy Agency (IEA), gli investimenti globali nel settore dell’energia nel 2017 si sono aggirati sui 1.800 miliardi di $USA registrando una diminuzione del 2% sull’anno precedente. Circa 750 milioni di dollari sono stati dedicati al settore della generazione elettrica (registrando un calo del 6% rispetto al 2016) mentre quelli indirizzati alle attività globali nei comparti delle fonti fossili sono stati pari a circa 790 miliardi di dollari USA.
Secondo il Rapporto sullo stato globale dell’Energia e della CO2 pubblicato dalla IEA, la domanda energetica mondiale è cresciuta del 2,1% nel 2017, più del doppio rispetto all’anno precedente (0,9%) e alla media registrata negli ultimi cinque anni, guidata dalla crescita economica mondiale e per circa il 40% dai maggiori consumi di Cina ed India.
Il seminario, organizzato da WEC Italia in collaborazione con l’Associazione Nazionale per il Clima lo scorso 24 ottobre a Roma presso la Sala Conferenze di Palazzo Theodoli Bianchelli, è stata l’occasione per fare il
Nel recente rapporto “Gas 2017, Analysis and Forecasts to 2022, l’International Energy Agency (IEA) prevede un crescita media annua dell’1,6% dei consumi globali di gas naturale nei prossimi cinque anni, che potrebbero vedere un livello di 4.000 miliardi di metri cubi nel 2022, rispetto ai 3.630 miliardi di m.c. registrati nel 2016.
Secondo il Global EV Outlook 2017 elaborato dall’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA), il numero di automobili elettriche (a batteria-BEV e ibride ricaricabili-PHEV) nel mondo è aumentato di oltre 750.000 unità nel 2016, facendo salire il parco complessivo a 2 milioni di vetture.
Nell’ultima edizione del suo Medium-Term Market Report sulle Energie Rinnovabili (MTRMR 2016), l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) prevede che nel corso dei prossimi cinque anni, la potenza installata sulle rinnovabili rimarrà la capacità elettrica in più rapida crescita, passando a livello globale dalla quota del 23% nel 2015 al 28% nel 2021
Secondo stime preliminari rilasciate dall’International Energy Agency (IEA), nel 2015 le emissioni globali di CO2 sono rimaste quasi stabili crescendo solo dello 0,03%, a 32,14 miliardi di tonnellate, nonostante l’economia mondiale sia cresciuta del 3,1% nello scorso anno, confermando il processo di disaccoppiamento tra emissioni globali e crescita economica favorito dalla progressiva diminuzione dell’intensità carbonica del PIL mondiale.
L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) ha aggiornato le stime previsionali di medio termine (2015-2020) sui consumi globali di carbone, diminuendoli di oltre 500 milioni di tonnellate equivalente carbone (TEC) a un totale di 5,8 miliardi di TEC.
The precipitous fall in oil prices, continued geopolitical instability and the ongoing climate negotiations are witness to the dynamic nature of energy markets. In a time of so much uncertainty, understanding the implications of the shifting energy landscape for economic and environmental goals and for energy security is vital. The World Energy Outlook 2015 (WEO-2015) presents updated projections for the evolution of the global energy system to 2040, based on the latest data and market developments, as well as detailed insights on the prospects for fossil fuels, renewables, the power sector and energy efficiency and analysis on trends in CO2 emissions and fossil-fuel and renewable energy subsidies.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha pubblicato il World Energy Outlook 2015, il report annuale contenente le previsioni relative al mercato mondiale dell’energia nel 2040, secondo cui la domanda di energia arriverà a sfiorare 18 miliardi di tonnellate equivalenti petrolio (nella scenario centrale), con l’incremento guidato principalmente da India, Cina, Africa, Medio Oriente e Sud Est asiatico. In calo, invece, i consumi dell’ Unione Europea (- 15% lungo il periodo di proiezione), Giappone (-12%) e Stati Uniti (-3%).
L’Agenzia Internazionale per l’Energia ha pubblicato l’edizione 2015 del Medium-Term Renewable Energy Market Report, presentata dal Direttore esecutivo dell’AIE, F. Birol, nel corso della riunione del Consiglio dei Ministri dell’Energia del G20 tenuta, per la prima volta nella storia a Istanbul, il 2 ottobre u.s..
Il nuovo rapporto Projected Costs of Generating Electricity: 2015 Edition , elaborato congiuntamente dalla International Energy Agency (IEA) e dalla Nuclear Energy Agency (NEA) e giunto alla sua ottava edizione, fornisce una dettagliata comparazione dei costi standardizzati della generazione elettrica secondo le diverse tecnologie a livello mondiale, corredata da proiezioni al 2020.
La crescita della domanda globale di carbone dovrebbe rallentare nei prossimi anni, ma la Cina sarà ancora determinante per il destino del mercato globale del carbone. Questo lo scenario che emerge dal Coal Market Report di Medio Termine, rilasciato l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) per il periodo 2015-2019, secondo cui il consumo mondiale di carbone crescerà a un tasso medio annuo del 2,1% fino al 2019, raggiungendo un livello di 9 miliardi di tonnellate/anno, dopo la crescita media annua del 3,3% avvenuta tra il 2010 e il 2013.
L’Agenzia Internazionale per l’Energia prevede che a partire da gennaio 2015 il rapporto delle rispettive quote di mercato dell’olio combustibile pesante e del gasolio marino sul mercato dei carburanti bunker europei passerà dall’attuale 80/20 a 70/30
Lo scorso 12 novembre l’International Energy Agency ha rilasciato il World Energy Outlook 2014, rapporto nel quale vengono presentate per la prima volta proiezioni che si estendono fino al 2040 e un’analisi approfondita sia sul futuro energetico dell’Africa sub-sahariana sia sullo stato dell’arte e sulle prospettive dell’energia nucleare.