Dopo il Memorandum of Understanding (MoU) siglato nel marzo scorso, Saudi Aramco e China North Industries Corporation (NORINCO) hanno firmato l’accordo definitivo (Joint Development Agreement) per la costruzione di una nuova raffineria da 300.000 barili/giorno (15 milioni di tonnellate/anno) a Panjin, nella Provincia cinese nord-orientale di Liaoning.
La Saudi Arabian Oil Company (Saudi Aramco) e la compagnia malese Petroliam Nasional Berhad (Petronas) hanno firmato un accordo che consentirà alla compagnia saudita di acquisire una quota di partecipazione paritetica nella nuova raffineria RAPID (Refinery and Petrochemical Integrated Development), attualmente in costruzione in Malesia nella provincia meridionale di Johor.
Le compagnie Saudi Aramco e Royal Dutch Shell hanno annunciato di aver siglato una lettera d’intenti (LOI) non vincolante per suddividere le attività di Motiva Enterprises, la joint venture paritetica costituita negli Stati Uniti nel 1998 nel comparto della raffinazione e distribuzione di prodotti petroliferi, che possiede e gestisce tre raffinerie, con una capacità combinata di raffinazione di circa 1,1 milioni di barili/giorno, 35 depositi con una capacità di stoccaggio complessiva di circa 16,5 milioni di barili e una rete di 8.200 stazioni di servizio disseminate in 26 Stati degli USA.
La compagnia statale Saudi Aramco ha assegnato alla giapponese JGC un contratto per la costruzione a Turaif del primo complesso d’impianti (noto come Sistema A) per il trattamento delle risorse gas di scisto (shale gas) di Waad al-Shamals. A tale prima fase del progetto, per la quale è prevista una capacità di circa 1,9 milioni di metri cubi/giorno, ovvero intorno a 690 milioni di metri cubi/anno, seguirà un’altra gara per l’assegnazione del secondo stadio del programma (Sistema B) che consentirà di potenziare fino a cinque volte la capacità del complesso di trattamento.
La compagnia petrolifera Saudi Aramco ha assegnato a Saipem un contratto EPC (Engineering, Procurement & Construction) relativo all’espansione dei centri di produzione del campo petrolifero onshore di Khurais e dei suoi campi satelliti Abu Jifan e Mazajili, in Arabia Saudita.
La realizzazione di nuove installazioni permetterà di aumentare la capacità di trattamento complessiva di greggio di ulteriori 300.000 barili/giorno