La compagnia petrolifera Oil Search, principale operatore petrolifero della Papua Nuova Guinea, ha respinto l’offerta non vincolante del valore di 11,6 miliardi di dollari australiani (circa 7,2 miliardi di euro) presentata dalla Woodside Petroleum, giudicandola inadeguata sotto il profilo economico ed operativo. L’offerta avanzata dalla compagnia australiana prevedeva l’acquisito dell’intero pacchetto azionario della compagnia papuana attraverso lo scambio di un’azione Woodside per ogni quattro azioni della Oil Search.
Il Senato australiano nei giorni scorsi ha bocciato la legge sulla carbon tax e respinto i piani per la creazione di un Sistema di Scambio delle Emissioni nel paese, dando via libera alla politica voluta del Primo Ministro conservatore Tony Abbott, fin dalla campagna elettorale del suo partito (Liberal Party) nel 2013, con il supporto del partito Palmer United Party (PUP) guidato dal magnate delle miniere Clive Palmer, nonostante la strenua opposizione del Partito Laburista e del Partito dei Verdi