La compagnia petrolifera Total ha annunciato un accordo con gli azionisti di maggioranza dell’utility Direct Energie, terzo operatore del mercato di elettricità e gas (dopo EDF ed Engie) e primo fornitore di energie rinnovabili in Francia, per l’acquisizione del 74,33% del suo capitale azionario, a un prezzo aggregato di circa 1,4 miliardi di Euro.
EDF Energies Nouvelles (EN) ha avviato un negoziato esclusivo con un gruppo di Fondi d’investimento, per l’acquisizione del pacchetto di maggioranza della compagnia francese Futuren, che possiede un portafoglio di attività nel settore eolico in Germania, Francia, Marocco e Italia, con una capacità installata netta di 389 MW e gestisce ulteriori impianti per conto terzi (357 MW).
Tra i principali cardini strategici dell’operazione – del valore di circa 320 milioni di euro – rientrerebbero, secondo dichiarazioni di Antoine Cahuzac, capo di EDF EN, il repowering di parchi eolici obsoleti e l’ingresso nel mercato eolico tedesco.
Il terminale di rigassificazione di GNL situato nel Porto di Dunkerque, nella regione dell’Alta Francia a circa 10 km dal confine con il Belgio, ha ufficialmente iniziato le sue operazioni commerciali il 1° Gennaio 2017
La consociata ERG Wind France 1 SAS (100% ERG Renew) ha sottoscritto un contratto di finanziamento nella forma di “non-recourse portfolio project finance” per sei parchi eolici situati in Francia, con una capacità totale installata di 63,4 MW, di proprietà delle sue società controllate.
Il Ministero francese dell’Ambiente, dell’Energia, del Mare e delle Relazioni Internazionali sul Clima ha annunciato il lancio di due nuove gare nel settore solare che faranno triplicare la potenza installata nel settore fotovoltaico della Francia.
Il piano di sviluppo, che trae origine dal Decreto del 24 aprile 2016 concernente gli obiettivi di sviluppo delle energie rinnovabili in Francia, riguarderà la messa a gara di nuovi 1.000 megawatt (MW) all’anno di capacità per gli impianti fotovoltaici montati a terra, per un periodo di sei anni, e di 450 MW all’anno per nuove strutture fotovoltaiche su edifici, lungo un periodo di tre anni.
In Francia, il Ministro dell’Energia e dell’Ambiente Ségolène Royal ha informato il Parlamento che il governo sta considerando gli aspetti legali relativi a un eventuale veto alle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) proveniente dagli Stati Uniti…
Il gruppo Total ha presentato un nuovo progetto di organizzazione aziendale che punta a rinforzare le attività della società petrolifera francese nel comparto del gas naturale, rinnovabili ed elettricità attraverso la creazione di due specifiche Divisioni, che si affiancheranno a quelle tradizionali di Esplorazione e Produzione (E&P) e Raffinazione, Petrolchimica & Marketing.
La Francia ha pubblicato le tappe della strategia nazionale per l’attuazione della transizione energetica verso un’economia a basse emissioni di carbonio, annunciando che entro l’autunno saranno pubblicati i primi bilanci di riduzione dei gas a effetto serra (GHG) relativi ai tre periodi 2015-2018, 2019-2023 e 2024-2028.
R. D. Shell ha completato la vendita delle attività di Butagaz LPG in Francia alla compagnia inglese DCC plc per un controvalore di 464 milioni di Euro, a seguito dell’offerta vincolante ricevuta nel maggio 2015 da parte della divisone DDC Energy, leader nel mercato del gas di petrolio liquefatto (GPL) in Gran Bretagna e Svezia e uno tra i principali operatori nella distribuzione petrolifera in Austria, Danimarca e Irlanda.
Il 22 settembre scorso il gruppo francese EDF ha presentato il suo nuovo piano strategico, fissando per la prima volta un obiettivo di crescita della capacità di generazione elettrica da fonti rinnovabili, una vera rivoluzione in una compagnia dove la “cultura nucleare” è stata fino ad oggi dominante.
Il Presidente Jean-Bernard Lévy ha illustrato ai manager francesi e delle principali filiali europee a Parigi, Bristol, Milano e Bruxelles la nuova filosofia della compagnia, che intende diventare completamente “carbon free” nella generazione elettrica entro 2030, anno in cui la Commissione europea si prefigge di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 40% rispetto al 1990.
Dopo che il Regolatore francese del mercato elettrico e del gas (Commission de Régulation de l’Energie, CRE) ha proposto di aumentare i prezzi dell’energia elettrica per le utenze civili tra il 3,5 e l’ 8,0 per cento, al fine di attenuare le perdite accumulate dagli operatori nella generazione elettrica nell’ultimo triennio, il Ministro dell’Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e dell’Energia francese, Ségolène Royal, è intervenuto contro il parere del CRE, limitando l’aumento dei prezzi annunciato soltanto al 2,5 per cento
Engie (ex GDF SUEZ) ha acquisito una partecipazione del 95% nella compagnia Solairedirect, rafforzando la sua posizione nel settore fotovoltaico francese. Annunciando l’acquisizione, Gérard Mestrallet, Presidente e Amministratore Delegato di Engie, ha dichiarato che mediante l’apporto di Solairedirect la società, già prima nel mercato eolico francese e belga, assumerà la leadership anche nel settore dell’energia solare, rafforzando la strategia verso la transizione energetica in Europa e sugli altri mercati mondiali in forte crescita. Engie è inoltre leader europeo nel settore dell’energia da biomassa e il numero due in Francia per l’energia idroelettrica.
L’Assemblea Nazionale del Parlamento francese ha approvato con 308 voti a favore e 217 contrari una proposta di legge presentata dal Ministro dell’Ecologia, dello Sviluppo Sostenibile e dell’Energia, Ségolène Royal, che mira a ridurre la dipendenza del paese dal nucleare e promuovere le fonti rinnovabili.
Total ha presentato alle rappresentanze sindacali un piano di razionalizzazione e trasformazione del suo comparto di raffinazione in Francia, che mira a fronteggiare la persistente contrazione del mercato petrolifero europeo (dal 2008 si è ridotto del 15%), inasprita dalla forte concorrenza delle raffinerie dell’Asia e del Medio Oriente e più di recente dalla rivoluzione dello shale oil & gas negli Stati Uniti, che ha concesso all’industria della raffinazione statunitense di aumentare il proprio vantaggio competitivo, limitando sempre più le possibilità di esportazione negli USA e determinando, di pari passo, un accrescimento dell’eccesso di capacità di raffinazione in Europa.
Nel presentare alla stampa il rapporto 2014 e le prospettive per il 2015 dell’ Union française des industries pétrolières (Ufip), il Presidente Francis Duseux ha prospettato la possibilità che circa il 25- 30% della capacità di raffinazione europea possa venir meno entro il 2040, a causa del previsto calo della domanda di prodotti petroliferi e della maggiore concorrenza internazionale.
Il 24 febbraio 2015 è stato ufficialmente avviato il progetto di accoppiamento del mercato elettrico italiano con quello di Francia, Austria e Slovenia, attraverso la sincronizzazione delle rispettive Borse elettriche e il coordinamento degli operatori dei sistemi elettrici (TSO), che nel caso dell’Italia implica il coinvolgimento del Gestore dei Mercati Energetici (GME) e l’operatore di rete Terna.
Secondo i dati preliminari riferiti dal gestore della rete di trasmissione elettrica francese RTE, il consumo di elettricità nel paese, pari a 465,3 terawattora (TWh) nel 2014, è sceso del 6% rispetto al 2013, soprattutto a causa delle temperature più miti (mediamente superiori di circa 0,5 °C alla media storica annuale e più di rado inferiori ai 5 °C). Ove depurato dall’effetto climatico collegato alle temperature, il calo dei consumi risulterebbe in realtà molto modesto, dell’ordine dello 0,4%
Il regolatore energetico francese CRE ha avviato il processo di consultazione pubblica in merito all’attuazione degli incentivi finanziari previsti per il “Savoie-Piémont”, il piano d’interconnessione elettrica tra Francia e Italia che è stato selezionato tra i “Progetti d’Interesse Comune” dell’Unione europea nel mese di ottobre del 2013, e viene sviluppato congiuntamente dagli operatori della rete di trasmissione elettrica francese (RTE) e italiana (Terna)
Il nuovo Presidente e Direttore Generale di Electricité de France (EDF), nel corsso del suo primo intervento al Parlamento francese, ha auspicato un riequilibrio dei prezzi interni dell’elettricità, che a suo parere negli ultimi anni sono stati mantenuti troppo bassi dal Governo francese, recando un danno alla compagnia, che ha visto aumentare il proprio indebitamento
In Francia, il Gestore della rete di trasmissione elettrica RTE ha presentato il piano di sviluppo decennale relativo al periodo 2015 – 2024, che dovrebbe permettere di raddoppiare le capacità di interconnessione con il resto dell’Europa. Il documento considera un piano d’investimenti di 1,5 miliardi di Euro all’anno, ovvero pari a un fabbisogno complessivo di 15 miliardi di Euro.
Due terzi degli investimenti annuali saranno infatti dedicati allo sviluppo, soprattutto delle interconnessioni elettriche. In particolare saranno realizzate nuove interconnessioni con Regno Unito e Irlanda e potenziate le interconnessioni con la Spagna, Benelux, Germania, Svizzera e Italia. Inoltre, RTE investirà circa 400 milioni di Euro all’anno nel rinnovamento delle infrastrutture più vetuste e circa 100 milioni di euro all’anno nelle reti intelligenti.