L’Eni ha annunciato una nuova scoperta a gas nella concessione di East Obayed nel Deserto Occidentale egiziano, a circa 30 chilometri a nord-ovest della concessione di Melehia…
In Egitto, il Ministro del Petrolio e delle Risorse Minerali Tarek El-Molla ha annunciato tre accordi per l’esplorazione di petrolio e gas naturale nel Mediterraneo, nel Sahara occidentale e nel Delta del Nilo, per un valore di oltre 139 milioni di dollari.
Egitto e Russia hanno firmato l’accordo per la costruzione della prima centrale nucleare egiziana, che sorgerà a Dabaa, nella regione di Matrouh sulla costa del Mediterraneo.
Il contratto firmato dal Direttore della compagnia nucleare statale russa Rosatom, Alexei Likhachev, e dal Ministro egiziano dell’Energia Elettrica e delle Energie Rinnovabili (MOEE)…
Il Consiglio di Stato dell’Egitto ha approvato i contratti stipulati con la società russa Rosatom per la costruzione della centrale nucleare di El Dabaa (circa 180 Km. ad ovest di Alessandria), che sarà composta da quattro reattori di 1.200 MW di potenza ciascuno. Russia ed Egitto avevano firmato un accordo intergovernativo per la costruzione dell’impianto nel novembre 2015.
Il governo egiziano ha aumentato del 50% i prezzi dei carburanti sul mercato interno, nell’ambito di una manovra intesa a soddisfare i termini dell’accordo per un prestito di 12 miliardi di dollari concesso dal Fondo Monetario Internazionale (FMI) all’Egitto in cambio di un programma di austerità e di tagli ai sussidi petroliferi.
L’Eni ha pattuito con la compagnia russa Rosneft la cessione di una quota del 30% nella concessione di Shorouk, ubicata nell’offshore egiziano nella quale nel 2015 è stato scoperto il giacimento super-giant di gas naturale di Zohr, il cui potenziale di riserve in situ è stato valutato in circa 850 miliardi di metri cubi.
L’Eni informa di aver perforato con successo un quinto pozzo sulla struttura di Zohr, nell’offshore egiziano alla profondità finale di 4.350 metri, confermando la stima delle riserve potenziali del giacimento di Zohr a 850 miliardi di metri cubi di gas “in situ” e avvalorando la notevole capacità produttiva delle sue rocce serbatoio.
L’Eni ha annunciato una nuova significativa scoperta a gas nell’offshore dell’Egitto operata dalla Petrobel, joint venture paritetica tra la sua controllata in Egitto IEOC e la compagnia di Stato egiziana Egyptian General Petroleum Corporation (EGPC).
L’Eni ha effettuato una scoperta di gas naturale di rilevanza mondiale nell’offshore egiziano, che potrebbe rivelarsi il più grande rinvenimento d’idrocarburi mai effettuato nel mar Mediterraneo.
Il pozzo attraverso il quale è stata fatta la scoperta (Zohr 1X) è situato a 1.450 metri di profondità d’acqua nel permesso esplorativo Shorouk, a seguito di un accordo siglato nel gennaio 2014 con il Ministero del Petrolio egiziano e con la Egyptian Natural Gas Holding Company (EGAS) nell’ambito di una gara internazionale.
Ansaldo Energia ed Egyptian Electricity Holding Company hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per la conversione da ciclo semplice a ciclo combinato dell’impianto della Cairo Electricity Production Company (che fa capo all’ente elettrico governativo EEHC) ubicato nella periferia industriale della capitale egiziana
L’Eni ha effettuato un’importante scoperta di gas naturale nel Delta del Nilo, 120 chilometri a nord-est di Alessandria d’Egitto. Il successo esplorativo è avvenuto nel prospetto esplorativo Nooros, relativo alla licenza di Abu Madi West, attraverso il pozzo Nidoco NW 2 Dir, perforato a 3.600 metri di profondità, che ha incontrato uno spessore netto mineralizzato a gas di circa 60 metri.
Recentemente, l’Egitto ha firmato tre importanti contratti internazionali con fornitori di centrali e apparecchiature di generazione elettrica allo scopo di fronteggiare l’incessante aumento della domanda di elettricità del paese, che negli ultimi quindici anni ha mostrato un tasso medio annuo d’incremento superiore al 6,2%.