Transgaz, la società di trasporto del gas nazionale della Romania, ha completato le opere relative alla costruzione del tratto rumeno del nuovo gasdotto di interconnessione con la Moldavia.
Il gasdotto, di circa 43 km di lunghezza tra le città di Iasi, in Romania, e di Ungheni, in Moldavia, aiuterà la Moldavia – che è totalmente dipendente dalle importazioni di gas dalla Russia – a diversificare i suoi approvvigionamenti di gas naturale. Il gasdotto sarà dotato di una capacità massima di trasporto di 1,5 miliardi di metri cubi/anno, sufficiente a coprire circa un terzo dei consumi di gas della Moldavia
La compagnia francese Total ha deciso di vendere il ramo di attività legata alla distribuzione del gas di petrolio liquefatto (GPL) in Francia alla compagnia americana UGI, per un controvalore di 400-450 milioni di euro (circa 545-613 milioni di dollari), segnando un ulteriore passo nella strategia di uscita dai mercati maturi e di riposizionamento nei mercati emergenti
La Camera Bassa del Parlamento tedesco (Bundestag) ha adottato un nuovo Testo di Legge sulle fonti rinnovabili (EEG, Erneuerbare-Energien-Gesetz, giunta alla terza revisione dopo i testi promulgati nel 2009 e 2012), che sarà discusso l’11 luglio p.v. nella Camera Alta (Bundesrat) e, se approvato, diverrà Legge a decorrere dall’inizio di agosto 2014.
Il Brasile possiede ottimi requisiti per affermarsi come uno dei principali attori mondiali nel settore dell’energia eolica, secondo le recenti dichiarazioni di Gerard Mestrallet, Presidente di GDF Suez
Nel Regno Unito, il Dipartimento per l’Energia e i Cambiamenti Climatici ha confermato la volontà di promuovere gare per 53,3 GW di capacità elettrica di back-up da impianti a gas naturale, impianti di stoccaggio e sistemi di efficienza in grado di ridurre la domanda di elettricità, al fine di scongiurare i pericoli di una eventuale “crisi elettrica” nei prossimi anni, dovuta alla chiusura di centrali a carbone e alla continua crescita della capacità di generazione basata su fonti rinnovabili intermittenti, come l’eolico e il fotovoltaico. La nuova capacità disponibile sarà equivalente a oltre l’ottanta per cento del picco della domanda odierna della Gran Bretagna.
In Danimarca, per la prima volta nella storia del paese, una compagnia petrolifera (la francese Total) è stata autorizzata a esplorare il potenziale di shale gas, sia pure in un ambito territoriale limitato al comune di Frederikshavn, nel settentrione del paese.
L’Austria ha dato la sua approvazione definitiva alla costruzione del ramo austriaco del controverso gasdotto South Stream, che trasporterà gas russo al centro dell’Europa con un percorso che eviterà l’Ucraina come paese di transito, nonostante l’opposizione della Commissione Europea.
La competitività delle raffinerie europee è stata duramente colpita negli ultimi anni dal calo della domanda in Europa e da un eccesso di capacità di raffinazione, aggravato dallo squilibrio dei consumi di benzina/gasolio, dall’entrata in funzione di nuovi impianti in Asia e nel Medio Oriente e, più di recente, dall’aumento della concorrenza sempre più agguerrita degli Stati Uniti nelle esportazioni di prodotti petroliferi.
General Electric Co. (GE) ha appianato le difficoltà per l’acquisizione delle due divisioni energetiche (Power & Grid) della francese Alstom – superando l’iniziale opposizione francese e la concorrenza della cordata tedesco giapponese Siemens-Mitsubishi Heavy Industries – trovando un accordo che dovrebbe portare entro il primo semestre del 2015 alla piena operatività di tre joint venture tra le due compagnie rispettivamente nei campi delle reti energetiche, delle energie rinnovabili (eolico, idroelettrico ed altre rinnovabili) e del nucleare e delle turbine a vapore.
Il Parlamento ungherese ha approvato nei giorni scorsi il finanziamento intergovernativo di 10 miliardi di euro (13,7 miliardi di dollari) che sarà fornito dalla Russia per la costruzione, entro il 2025, di due reattori di nuova generazione 3+ (AES 2006) da 1.200 megawatt (MW) ciascuno a Paks, circa 100 km a sud di Budapest, dove sorge l’unica centrale nucleare del Paese.
Come già annunciato alla metà di maggio 2014, il governo italiano ha reso noti i piani per introdurre tagli retroattivi delle tariffe feed-in nel settore fotovoltaico che, se approvati dal Parlamento nel mese di agosto p.v., entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2015 interessando circa 8.600 operatori di impianti fotovoltaici italiani (su un totale di circa 200.000 operatori esistenti) che percepiscono circa il 60% degli incentivi totali.
In Turchia, i piani tracciati poco più di un anno fa per la trasformazione del Market Financial Reconciliation Center (PMUM) per la regolazione dei conti delle operazioni elettriche in una nuova entità societaria, separata dalla TEIAS, denominata Energy Markets Operation Joint Stock Company (EPİAŞ) che regolerà le operazioni spot e a termine sul mercato turco sembravano ormai imminenti, ma a metà del 2014 l’EPİAŞ deve ancora essere costituita formalmente e rimangono molti dubbi se la piattaforma di scambio che avrebbe dovuto essere operativa entro ottobre 2013 potrà essere installata e resa operativa prima del 2015.
Secondo il rapporto di Barclays “Global 2014 E&P Spending Update,” che si basa su un sondaggio condotto su oltre 300 compagnie petrolifere e del gas eseguito nel maggio scorso, nel 2014 le compagnie petrolifere e del gas aumenteranno le spese di Esplorazione e Produzione a 712 miliardi di dollari, nonostante un lieve arretramento delle spese delle Major.
Il governo del Canada ha approvato la costruzione dell’oleodotto Northern Gateway proposto dalla compagnia Enbridge per collegare i giacimenti di sabbie bituminose dell’Alberta con la costa del Pacifico, ritenendo il progetto d’interesse nazionale. L’oleodotto, di circa 1.200 km, richiederà un investimento di 7,3 miliardi di dollari e permetterà di trasportare fino a 525 mila barili/giorno di olio pesante dall’Alberta al porto di Kitimat, British Columbia (BC), da dove via nave potrà essere destinato ai mercati asiatici.
Gli aumenti previsti nel lungo termine per la domanda elettrica francese ritarderanno di almeno due tre anni, rispetto alle stime elaborate dal gestore della rete elettrica francese, RTE.
Il gestore in precedenza aveva annunciato un fabbisogno di 540 terawattore (TWh) anno entro il 2025, nello scenario di riferimento, sia pure in un intervallo compreso tra 480 TWh e 570 TWh.
I consumi mondiali d’energia primaria hanno accelerato nel 2013, nonostante la stagnazione della crescita economica complessiva, aumentando del 2,3% rispetto al 2012, ma rimanendo tuttavia sotto la media del 2,5% registrata negli ultimi 10 anni, con la sola eccezione del Nord America.
L’ Agenzia Internazionale per l’Energia ha pubblicato il Medium-Term Gas Market Report 2014, che fornisce una dettagliata analisi della domanda e dell’offerta, degli scambi commerciali, degli sviluppi infrastrutturali e dei nuovi investimenti previsti per soddisfare la previsione del consumo mondiale di gas naturale al 2019.
Enel Green Power North America (EGP-NA), la società del Gruppo Enel Green Power dedicata allo sviluppo dell’energia rinnovabile in Nord America, è stata premiata come “Energy Innovator of the Year” per il suo impianto geotermico di Cove Fort nello Utah, riconoscimento che lo Stato americano conferisce alle aziende energetiche leader nel campo dell’innovazione e dell’ambiente.
Secondo un recente documento elaborato dalla Commissione Europea, l’Ue sarebbe intenzionata a rimuovere gli ostacoli posti per motivi ambientali alle importazioni di petrolio ottenuto dalle sabbie bituminose (oil sands) del Canada.
La Spagna ha approvato il decreto che ribassa i sussidi di tutti gli impianti esistenti di generazione elettrica alimentati da fonti rinnovabili nel paese (circa 1.400 impianti), che godranno di un tasso di rendimento di circa il 7,5% nel corso di tutta la loro vita operativa, basato sul tasso medio d’interesse dei prestiti obbligazionari sovrani a 10 anni, maggiorato di 3 punti percentuali.