Secondo i dati preliminari riferiti dal gestore della rete di trasmissione elettrica francese RTE, il consumo di elettricità nel paese, pari a 465,3 terawattora (TWh) nel 2014, è sceso del 6% rispetto al 2013, soprattutto a causa delle temperature più miti (mediamente superiori di circa 0,5 °C alla media storica annuale e più di rado inferiori ai 5 °C). Ove depurato dall’effetto climatico collegato alle temperature, il calo dei consumi risulterebbe in realtà molto modesto, dell’ordine dello 0,4%
Il regolatore energetico francese CRE ha avviato il processo di consultazione pubblica in merito all’attuazione degli incentivi finanziari previsti per il “Savoie-Piémont”, il piano d’interconnessione elettrica tra Francia e Italia che è stato selezionato tra i “Progetti d’Interesse Comune” dell’Unione europea nel mese di ottobre del 2013, e viene sviluppato congiuntamente dagli operatori della rete di trasmissione elettrica francese (RTE) e italiana (Terna)
In Francia, il Gestore della rete di trasmissione elettrica RTE ha presentato il piano di sviluppo decennale relativo al periodo 2015 – 2024, che dovrebbe permettere di raddoppiare le capacità di interconnessione con il resto dell’Europa. Il documento considera un piano d’investimenti di 1,5 miliardi di Euro all’anno, ovvero pari a un fabbisogno complessivo di 15 miliardi di Euro.
Due terzi degli investimenti annuali saranno infatti dedicati allo sviluppo, soprattutto delle interconnessioni elettriche. In particolare saranno realizzate nuove interconnessioni con Regno Unito e Irlanda e potenziate le interconnessioni con la Spagna, Benelux, Germania, Svizzera e Italia. Inoltre, RTE investirà circa 400 milioni di Euro all’anno nel rinnovamento delle infrastrutture più vetuste e circa 100 milioni di euro all’anno nelle reti intelligenti.
Gli aumenti previsti nel lungo termine per la domanda elettrica francese ritarderanno di almeno due tre anni, rispetto alle stime elaborate dal gestore della rete elettrica francese, RTE.
Il gestore in precedenza aveva annunciato un fabbisogno di 540 terawattore (TWh) anno entro il 2025, nello scenario di riferimento, sia pure in un intervallo compreso tra 480 TWh e 570 TWh.