Il Senato australiano nei giorni scorsi ha bocciato la legge sulla carbon tax e respinto i piani per la creazione di un Sistema di Scambio delle Emissioni nel paese, dando via libera alla politica voluta del Primo Ministro conservatore Tony Abbott, fin dalla campagna elettorale del suo partito (Liberal Party) nel 2013, con il supporto del partito Palmer United Party (PUP) guidato dal magnate delle miniere Clive Palmer, nonostante la strenua opposizione del Partito Laburista e del Partito dei Verdi
Dopo l’approvazione, nell’ottobre 2013, della legge sull’apertura delle esportazioni del gas naturale, il Governo russo ha assegnato nuove licenze per l’export di gas naturale liquefatto alle compagnie Gazprom Export, Rosneft e Yamal LNG, eliminando concretamente il monopolio di Gazprom sulle esportazioni russe di gas
L’Enel ha formalmente comunicato ai mercati e alle sue filiali in Slovacchia e Romania e ai soci di minoranza, di aver avviato il processo di vendita delle sue consociate nei due paesi attraverso la nomina degli “advisor” finanziari, che dovrebbero portare nelle casse della società almeno 4,4 miliardi di Euro (circa 6 miliardi di dollari) permettendo in tal modo di ridurre l’indebitamento della società. Enel sarà assistita da BNP Paribas SA e Deutsche Bank AG in Slovacchia, e da Citigroup Inc. e UniCredit SpA in Romania.
I gestori europei delle reti di trasmissione (TSO-E) europei dovranno investire 150 miliardi di Euro (oltre 200 miliardi dollari) nelle linee elettriche ad alta tensione entro il 2030 per consentire alle fonti rinnovabili di coprire fino al 60% della domanda totale di elettricità nell’Unione europea.
Sono due i progetti italiani ammessi tra i 19 vincitori della seconda fase del programma di finanziamento NER 300, basato sulle risorse provenienti dalla vendita di quote di emissione nel sistema ETS dell’UE. Entrambi i progetti selezionati dovrebbero essere operativi entro il 2018
L’8 luglio 2014, la Commissione europea ha annunciato che sei progetti relativi a bioenergie e biocarburanti avanzati riceveranno finanziamenti nell’ambito della seconda fase del programma di finanziamento NER300 per le tecnologie innovative a basse emissioni, istituito ai sensi dell’articolo 10 bis (8) della Direttiva Emission Trading 2009/29/CE, dettagliata nella decisione C (2010) 7499.
Il programma NER300, promosso da un’iniziativa congiunta della Commissione Ue e della Banca europea per gli invevstimenti (BEI), ha lo scopo di finanziare progetti per la lotta ai cambiamenti climatici con il ricavato della vendita di 300 milioni di quote di emissione tratte dalla New Entrants’ Reserve (NER), la riserva per i nuovi entranti, stabilita per la terza fase del sistema di scambio di quote (ETS) dell’Unione Europea, che è stato adottato nel 2005
La Commissione europea ha confermato la volontà di assegnare fino a 300 milioni di Euro di finanziamenti al progetto White Rose CCS (in UK), nell’ambito del Programma NER300 che utilizza il gettito proveniente dalla vendita di quote di emissioni dell’UE per sostenere lo sviluppo di progetti energetici innovativi essenziali per fronteggiare la problematica dei cambiamenti climatici.
Le industrie del petrolio e del gas degli Stati Uniti di recente hanno costituito l’Oil and Natural Gas Information Sharing and Analysis Center (ONG-ISAC) per proteggere il settore energetico dagli attacchi informatici (cyber security).
Il nuovo organismo di natura privata, che avrà sede a Washington, DC, si propone di raccogliere le adesioni delle compagnie petrolifere integrate, come pure delle compagnie del settore del gas, delle compagnie upstream, mid-stream e downstream, delle associazioni di categoria e delle società che prestano servizi alle compagnie energetiche, al fine di facilitare lo scambio d’informazioni e la valutazione dei rischi e di fornire orientamenti in merito alla sicurezza informatica delle imprese.
La società ceca Unipetrol rileverà la quota societaria del 32,445% detenuta dall’italiana Eni nella società di raffinazione Česká Rafinérská a.s. (CRC) attiva nella Repubblica Ceca, per un controvalore di circa 30 milioni di Euro (circa 40,9 milioni di dollari), assumendo il pieno controllo del settore della raffinazione ceca.
Transgaz, la società di trasporto del gas nazionale della Romania, ha completato le opere relative alla costruzione del tratto rumeno del nuovo gasdotto di interconnessione con la Moldavia.
Il gasdotto, di circa 43 km di lunghezza tra le città di Iasi, in Romania, e di Ungheni, in Moldavia, aiuterà la Moldavia – che è totalmente dipendente dalle importazioni di gas dalla Russia – a diversificare i suoi approvvigionamenti di gas naturale. Il gasdotto sarà dotato di una capacità massima di trasporto di 1,5 miliardi di metri cubi/anno, sufficiente a coprire circa un terzo dei consumi di gas della Moldavia
La compagnia francese Total ha deciso di vendere il ramo di attività legata alla distribuzione del gas di petrolio liquefatto (GPL) in Francia alla compagnia americana UGI, per un controvalore di 400-450 milioni di euro (circa 545-613 milioni di dollari), segnando un ulteriore passo nella strategia di uscita dai mercati maturi e di riposizionamento nei mercati emergenti
La Camera Bassa del Parlamento tedesco (Bundestag) ha adottato un nuovo Testo di Legge sulle fonti rinnovabili (EEG, Erneuerbare-Energien-Gesetz, giunta alla terza revisione dopo i testi promulgati nel 2009 e 2012), che sarà discusso l’11 luglio p.v. nella Camera Alta (Bundesrat) e, se approvato, diverrà Legge a decorrere dall’inizio di agosto 2014.
Il Brasile possiede ottimi requisiti per affermarsi come uno dei principali attori mondiali nel settore dell’energia eolica, secondo le recenti dichiarazioni di Gerard Mestrallet, Presidente di GDF Suez
Nel Regno Unito, il Dipartimento per l’Energia e i Cambiamenti Climatici ha confermato la volontà di promuovere gare per 53,3 GW di capacità elettrica di back-up da impianti a gas naturale, impianti di stoccaggio e sistemi di efficienza in grado di ridurre la domanda di elettricità, al fine di scongiurare i pericoli di una eventuale “crisi elettrica” nei prossimi anni, dovuta alla chiusura di centrali a carbone e alla continua crescita della capacità di generazione basata su fonti rinnovabili intermittenti, come l’eolico e il fotovoltaico. La nuova capacità disponibile sarà equivalente a oltre l’ottanta per cento del picco della domanda odierna della Gran Bretagna.
In Danimarca, per la prima volta nella storia del paese, una compagnia petrolifera (la francese Total) è stata autorizzata a esplorare il potenziale di shale gas, sia pure in un ambito territoriale limitato al comune di Frederikshavn, nel settentrione del paese.
L’Austria ha dato la sua approvazione definitiva alla costruzione del ramo austriaco del controverso gasdotto South Stream, che trasporterà gas russo al centro dell’Europa con un percorso che eviterà l’Ucraina come paese di transito, nonostante l’opposizione della Commissione Europea.
La competitività delle raffinerie europee è stata duramente colpita negli ultimi anni dal calo della domanda in Europa e da un eccesso di capacità di raffinazione, aggravato dallo squilibrio dei consumi di benzina/gasolio, dall’entrata in funzione di nuovi impianti in Asia e nel Medio Oriente e, più di recente, dall’aumento della concorrenza sempre più agguerrita degli Stati Uniti nelle esportazioni di prodotti petroliferi.
General Electric Co. (GE) ha appianato le difficoltà per l’acquisizione delle due divisioni energetiche (Power & Grid) della francese Alstom – superando l’iniziale opposizione francese e la concorrenza della cordata tedesco giapponese Siemens-Mitsubishi Heavy Industries – trovando un accordo che dovrebbe portare entro il primo semestre del 2015 alla piena operatività di tre joint venture tra le due compagnie rispettivamente nei campi delle reti energetiche, delle energie rinnovabili (eolico, idroelettrico ed altre rinnovabili) e del nucleare e delle turbine a vapore.
Il Parlamento ungherese ha approvato nei giorni scorsi il finanziamento intergovernativo di 10 miliardi di euro (13,7 miliardi di dollari) che sarà fornito dalla Russia per la costruzione, entro il 2025, di due reattori di nuova generazione 3+ (AES 2006) da 1.200 megawatt (MW) ciascuno a Paks, circa 100 km a sud di Budapest, dove sorge l’unica centrale nucleare del Paese.
Come già annunciato alla metà di maggio 2014, il governo italiano ha reso noti i piani per introdurre tagli retroattivi delle tariffe feed-in nel settore fotovoltaico che, se approvati dal Parlamento nel mese di agosto p.v., entreranno in vigore a partire dal 1 gennaio 2015 interessando circa 8.600 operatori di impianti fotovoltaici italiani (su un totale di circa 200.000 operatori esistenti) che percepiscono circa il 60% degli incentivi totali.