L’Eni ha pattuito con la compagnia russa Rosneft la cessione di una quota del 30% nella concessione di Shorouk, ubicata nell’offshore egiziano nella quale nel 2015 è stato scoperto il giacimento super-giant di gas naturale di Zohr, il cui potenziale di riserve in situ è stato valutato in circa 850 miliardi di metri cubi.
La holding statale russa Rosneftegaz ha ceduto il 19,5% delle azioni della compagnia petrolifera Rosneft a un consorzio internazionale formato dalla multinazionale Glencore e della Qatar Investment Authority (QIA), per un controvalore di circa 11,37 miliardi di dollari (ovvero circa 10,5 miliardi di Euro) che rappresenta storicamente la più importante privatizzazione russa.
In India, il Gruppo Essar Energy Holdings ha confermato la cessione del 98 per cento della Essar Oil a un consorzio guidato dalla russa Rosneft. L’accordo consentirà alla compagnia russa di acquisire una quota del 49 per cento nella società di raffinazione e distribuzione indiana, mentre il rimanente 49 per cento sarà suddiviso equamente tra gli altri due soci del consorzio, la compagnia di trading olandese Trafigura e il fondo russo d’investimento United Capital Partners (UCP).
Il Ministero dello Sviluppo Economico russo ha annunciato che il piano statale per privatizzare la compagnia petrolifera statale Rosneft sarà ripreso entro la fine del 2016, mediante la vendita di una quota azionaria del 19,5 per cento
Dopo l’approvazione, nell’ottobre 2013, della legge sull’apertura delle esportazioni del gas naturale, il Governo russo ha assegnato nuove licenze per l’export di gas naturale liquefatto alle compagnie Gazprom Export, Rosneft e Yamal LNG, eliminando concretamente il monopolio di Gazprom sulle esportazioni russe di gas