La commissione Europea ha lanciato l’Alleanza per un’aviazione a emissioni zero (AZEA), un’iniziativa che prepara la strada ad aerei elettrici o ad idrogeno. La decarbonizzazione del settore dell’Aviazione è un obiettivo fondamentale per il raggiungimento dei target di neutralità climatica entro il 2050
I 27 Paesi Membri UE hanno raggiunto un accordo sul petrolio russo: stop all’importazione via nave di greggio, si prevede una riduzione del 90%. L’accordo raggiunto dopo quasi un mese di negoziati ha dovuto conciliare la posizione contraria di Slovacchia, Repubblica Ceca, Bulgaria e Ungheria. Il Consiglio annuncia che avvierà una nuova fase di dialogo per fermare anche le importazioni tramite Oleodotti e Germania e Polonia dichiarano che fermeranno i flussi su Druzhba.
Secondo recenti dati pubblicati da Eurostat, lo scorso mese di gennaio nell’Unione Europea l’inflazione delle fonti di energia ha raggiunto il 27%, livello più alto da quando sono iniziate le pubblicazioni dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Hicp) nel 1997. Da marzo 2021 infatti l’inflazione energetica è salita gradualmente fino a superare nell’ottobre 2021 il precedente record dell’indice Hicp (17% a luglio 2008) e arrivare al 27% di gennaio.
La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un’Analisi approfondita delle dipendenze strategiche dell’Europa, che si concentra nei settori “terre rare e magnesio”, “prodotti chimici”, “cibersicurezza”, “software informatici” e appunto “pannelli fotovoltaici”.
Stando a quanto evidenziato dall’ultimo report McKinsey, cinque sarebbero i trend destinati a modellare il settore dell’energia europeo per i prossimi 10 anni: una crescita costante della domanda di energia, sostenuta da obiettivi legati al clima; un futuro sistema energetico…
Nel discorso tenuto il 15 settembre 2021 dalla presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, non potevano mancare i riferimenti all’attuale dibattito sul rincaro dei prezzi energetici dovuto…
L’UE ha reso noto l’elenco che definisce le attività che danno un “contributo sostanziale” alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici.
La Commissione UE ha presentato un nuovo programma, “Fit for 55” che identifica 12 misure con cui la Commissione Ue si propone di centrare il nuovo obiettivo di riduzione delle emissioni di gas-serra del 55% al 2030, incluso nel programma di lavoro per il 2021.
La Commissione Europea ha pubblicato un documento di consultazione per una nuova direttiva che ricomprenderà anche l’economia circolare, considerato uno degli assi portanti sia del Green deal e del piano europeo per la ripresa post-Coronavirus.
La Commissione europea ha aperto la consultazione (termine 10 dicembre) sui risultati raggiunto con il piano d’azione per lo sfruttamento dell’energia marina avviato nel 2014. La Commissione intende fare il punto sui progetti, gli investimenti e le competenze sviluppate in Europa negli ultimi sei anni.
La Commissione Europea ha lanciato una consultazione, aperta fino al 6 luglio, per stabilire i nuovi obblighi previsti nel campo della Finanza Sostenibile nell’ambito della già presentata strategia sul settore. Sono sei le proposte in consultazione che mirano a “spostare i flussi di capitali dalle attività che hanno conseguenze sociali e ambientali negative e dirigere i finanziamenti verso attività economiche che presentano reali benefici a lungo termine per la società”.
In linea con quanto previsto dal Green New Deal, la Commissione Europea ha avviato il procedimento di revisione della Direttiva comunitaria sulle infrastrutture per i combustibili alternativi (Dafi 2014/94). L’obiettivo della consultazione lanciata è quello di arrivare ad una proposta di aggiornamento della Direttiva del 2014 nei primi tre mesi del 2021.
Anche il settore dell’elettricità UE sta subendo gli impatti del diffondersi del Corna Virus. Secondo un recente rapporto lanciato da Eurelectric che analizza gli impatti dell’epidemia sul settore Paese per Paese e dettaglia le misure adottate dai Governi e dalle aziende, la domanda di elettricità in UE sta presentando andamenti differenti nei diversi Paesi dell’Unione a seconda della struttura dei vari mercati.
Nell’ambito del programma comunitario Connecting europe facility (Cef), la Commissione Europea ha stanziato circa 1 miliardo di euro per la sezione energia con l’obiettivo di perseguire gli obiettivi del Green New Deal. Le infrastrutture per il trasporto dell’energia sono infatti uno dei pilastri sui quali si basa il processo di transizione energetica disegnato dalla Commissione.
E’ il Green deal il fulcro del programma di lavoro 2020 della Commissione europea, il cui “motore centrale” è “la volontà di cogliere appieno le opportunità offerte dalla duplice transizione ecologica e digitale”.
Secondo un documento predisposto per il Consiglio Europeo del 20-21 giugno e riportato da EurActiv, sono ormai 18 gli Stati membri Ue a favore dell’azzeramento delle emissioni di CO2 al 2050: agli 8 Paesi che si erano ufficialmente espressi favorevolmente all’obiettivo durante il Consiglio Europeo dello scorso marzo, se ne sono infatti aggiunti altri 10, tra i quali anche Italia e Germania. Gli unici ancora esclusi sarebbero così solo Bulgaria, Estonia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania, Ungheria, Romania.
L’Unione europea taglia le emissioni di CO2 dei veicoli pesanti: camion, autocarri, autobus e pullman. Tra le misure previste: tetti al livello delle emissioni di anidride carbonica per i nuovi veicoli commerciali prodotti e immessi sul mercato; dispositivi di controllo a bordo dei mezzi di trasporto, che registrano il consumo del carburante e le emissioni rilasciate; predisposizione di un sistema di raccolta dati. Le Autorità di omologazione di ogni stato membro avranno il compito di verificare la corrispondenza tra gli obiettivi, in termini di rilascio delle emissioni, attributi alle aziende e l’effettivo consumo del carburante o di energia dei veicoli in circolazione.
La UE deve sviluppare un piano strategico per lo stoccaggio elettrico al fine di raggiungere gli obiettivi energia-clima. A sostenerlo è la Corte dei Conti europea in un “documento di riflessione”, in cui si avverte che la capacità produttiva di batterie dell’Unione potrebbe rimanere al di sotto dell’obiettivo stabilito per il 2025 dalla European Battery Alliance.
Secondo le ultime stime di Eurostat, le emissioni di CO2 derivanti dall’uso di energia nel 2016 sono scese del 2,9% in Italia e dello 0,4% nell’Unione europea.
Secondo recenti orientamenti della Commissione europea, la disposizione della Direttiva sulle energie rinnovabili che impone agli Stati membri dell’UE di raggiungere almeno il 10% di energie rinnovabili (principalmente biocarburanti) nel consumo di energia del settore dei trasporti entro il 2020, potrebbe essere rimossa dopo tale anno.