Secondo recenti dati pubblicati da Eurostat, lo scorso mese di gennaio nell’Unione Europea l’inflazione delle fonti di energia ha raggiunto il 27%, livello più alto da quando sono iniziate le pubblicazioni dell’indice armonizzato dei prezzi al consumo (Hicp) nel 1997. Da marzo 2021 infatti l’inflazione energetica è salita gradualmente fino a superare nell’ottobre 2021 il precedente record dell’indice Hicp (17% a luglio 2008) e arrivare al 27% di gennaio.
Stando agli ultimi dati elaborati da Eurostat per il 2020, l’Unione Europea ha speso 11,2 miliardi di euro in importazioni relative alle fonti energetiche rinnovabili a fronte di un livello di esportazioni degli stessi prodotto fuori dall’Unione Europea che si attesta…
Nel 2016, la quota di energia ottenuta dalle fonti rinnovabili nel consumo finale lordo di energia dell’Unione europea ha raggiunto il 17%, duplicando la quota dell’8,5% rilevata statisticamente per la prima volta nella Ue nel 2004. Tale risultato si raffronta con l’obiettivo comunitario di ottenere un contributo del 20% delle fonti rinnovabili nel consumo complessivo finale lordo di energia e di almeno il 27% entro il 2030.
Secondo le ultime stime di Eurostat, le emissioni di CO2 derivanti dall’uso di energia nel 2016 sono scese del 2,9% in Italia e dello 0,4% nell’Unione europea.
Secondo le prime stime di Eurostat, le emissioni di CO2 prodotte dalla combustione dei combustibili fossili nell’Unione Europea nel 2014 sono diminuite a 3.184 milioni di tonnellate (Mt), scendendo di 167 Mt, ovvero del 5%, rispetto alle 3.351 Mt di CO2 che si erano annotate nel 2013.