Lo studio “Da Nimby a Pimby: economia circolare come volano della transizione ecologica e sostenibile del Paese e dei suoi territori” presentato il giorno 3 settembre 2021 al Forum di Cernobbio da A2A in collaborazione con The European House-Ambrosetti, delinea un mix…
La Commissione Europea ha pubblicato un documento di consultazione per una nuova direttiva che ricomprenderà anche l’economia circolare, considerato uno degli assi portanti sia del Green deal e del piano europeo per la ripresa post-Coronavirus.
I processi di crescita si intrecciano con sempre maggiore intensità con la sostenibilità ambientale e il contenimento della produzione di rifiuti. La gestione delle fasi del ciclo di vita del prodotto da parte delle imprese e i modelli di consumo si orientano verso una maggiore riciclo, riuso e riparabilità dei beni e, in tale contesto, la domanda di lavoro sarà guidata dalle assunzioni di professioni legate alla sostenibilità ambientale, al recupero e al riciclo. Ai temi dell’economia circolare è dedicata la Settimana dell’energia organizzata da Confartigianato Lombardia e che si è tenuta dal 21 al 26 ottobre a Milano.
L’Italia recupera e ricicla il 76,9% dei rifiuti urbani e industriali, con un’incidenza più che doppia rispetto alla media Ue del 37% e superiore a paesi come Francia (54%), Regno Unito (44%) e Germania (43%). A stabilirlo sono i dati di Eurostat, pubblicati da Kyoto Club, l’organizzazione non profit costituita da imprese, enti, associazioni e amministrazioni locali, impegnati nel raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra.