Il Gse ha pubblicato il “rapporto di Rapporto di monitoraggio fonti rinnovabili in Italia e nelle Regioni”. Nel quale vengono analizzati i dati di consumo finale dell’energia complessiva e la sezione di fonti di energia rinnovabili a livello delle regioni tra il 2012 e 2020. Allo studio ha contributo anche Enea.
Il conflitto accelera l’inflazione, a giugno 2022, dopo quattro mesi dall’invasione dell’Ucraina, l’inflazione sale all’8,5% (in linea con il +8,6% dell’Eurozona), il dato più alto degli ultimi 36 anni. Per nove dei paesi dell’Eurozona l’inflazione è già in doppia cifra. In Italia questa dinamica mostra differenze territoriali importanti, con una forbice superiore a tre punti percentuali tra i massimi di Bolzano (+9,1% a maggio), Trento (9,0%) e Catania (8,8%) e i valori minimi di Lodi (+5,7%), Ancona e Cuneo (entrambi con 5,6%).
Al seguito della crisi in Ucraina le pressioni sul mercato dell’energia rimangono forti, nonostante il susseguirsi del G7 in Germania, del vertice Nato a Madrid e il confronto in sede europea per trovare soluzioni condivise. Per ora la strategia rimane il supporto militare all’Ucraina, il proseguimento delle sanzioni finanziarie alla Russia e il proseguimento delle riduzioni di importazioni energetiche di petrolio e gas da Mosca.
I rifornimenti di GNL da parte degli Stati Uniti hanno superato il volume delle esportazioni russe verso l’UE. A comunicarlo è Fatih Birol, direttore esecutivo dell’AIE, in un tweet, segnalando come causa il taglio degli ultimi mesi delle importazioni del gas russo rifornito all’Europa.
L’Eurostat ha pubblicato i dati sulle emissioni di CO2 del sistema energetico europeo, le quali nel 2021 hanno rappresentato il 75% del totale UE. Sono infatti aumentate del 6,3% rispetto al 2020, il cui dato era però più basso della media a causa dello stop produttivo dato dalla pandemia.