A seguito di una richiesta avanzata nell’aprile 2015 dal produttore europeo di pannelli fotovoltaici SolarWorld AG, l’Unione Europea ha aperto un’inchiesta volta ad appurare se le importazioni nell’Unione di alcuni tipi di moduli o pannelli fotovoltaici in silicio cristallino e celle eludano i dazi compensativi istituiti dai regolamenti UE verso la Cina, mediante il fatto che siano dichiarati originari della Malaysia oppure di Taiwan.
Il Comitato dei rappresentanti permanenti del Consiglio dell’Unione Europea (Coreper), responsabile della preparazione dei lavori del Consiglio dell’Unione, ha adottato la
proposta di riforma del sistema di scambio delle emissioni (ETS) mediante l’introduzione di un meccanismo automatico capace di allocare fuori dal mercato le quote Ets in eccesso spostandole nelle riserve quando superiori a una certa soglia, permettendo una maggiore stabilità dei prezzi della CO2 che negli ultimi anni ha visto crollare il suo prezzo a causa delle forti eccedenze dei permessi di emissione. Nel caso contrario, le quote potranno essere nuovamente immesse sul mercato.
Il Parlamento europeo ha dato la sua approvazione finale il 28 aprile 2015 alla Legge che modifica la direttiva 98/70/CE, relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel, e la direttiva 2009/28/CE, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, limitando l’uso dei biocarburanti convenzionali a base vegetale nel settore dei trasporti al 7%.
Secondo l’associazione europea di settore Eurogas, nel 2014 i consumi di gas naturale nell’Ue sono scesi dell’11,2% anno su anno, a 409 miliardi di metri cubi (equivalenti a 4.418 TWh).
La diminuzione è stata determinata principalmente dalla minore necessità di riscaldamento, per via delle temperature eccezionalmente miti rispetto alle medie storiche, aggravata per di più dalla circostanza che nel 2013 si era registrato invece un inverno molto più freddo della media.
In nord Europa in particolare, le temperature medie sono state le più calde del secolo nel caso dell’Olanda e della Germania e degli ultimi 50 anni nel caso della Repubblica Ceca.
Al calo dei consumi di gas hanno inoltre contribuito il maggiore impiego delle fonti rinnovabili e del carbone nella generazione elettrica
Il Consiglio europeo per l’Ambiente dell’UE ha approvato l’obiettivo di tagliare le emissioni di gas a effetto serra del 40%, rispetto al 1990, che era stato già proposto nell’ottobre 2014 e costituirà la base del processo di negoziazione per l’adozione di un accordo globale vincolate in vista della prossima Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), che si terrà a Parigi nel prossimo mese di dicembre 2015.
Secondo il recente rapporto della European Environment Agency (EEA), l’impiego delle energie rinnovabili è aumentato in tutti i paesi dell’Unione Europea nel 2013, sfiorando una quota del 15% del consumo finale, superiore all’obiettivo del 12% fissato dalla direttiva sulle energie rinnovabili (RED)
A partire dal 2015, i dazi antidumping imposti dalla UE sulle forniture cinesi dei vetri trasparenti impiegati nei moduli fotovoltaici potrebbero contribuire ad un rimbalzo dei prezzi, secondo un recente rapporto di IHS Technology.
I prezzi dei vetri fotovoltaici, che trovano specifico impiego nell’edilizia, sono scesi del 50% nel quinquennio 2009-2014, a causa di un eccesso “di offerta” sui mercati, toccando un minimo un minimo di 4,60 $ USA per metro quadrato nel corso di quest’anno, rispetto a un prezzo medio di 10,40 $ USA nel 2009.
La Commissione Europea ha pubblicato uno studio che fornisce un primo significativo set di dati sui costi e i sussidi che i 28 paesi dell’Unione devolvono al settore dell’energia (esclusi i trasporti).
Il valore complessivo dell’intervento pubblico nel settore dell’energia (escluso il settore dei trasporti) nei paesi membri è stato stimato, per il 2012, in circa 120-140 miliardi di Euro.