In base al suo X° Piano di Sviluppo, la Turchia intende investire nel settore dell’energia un totale di circa 50 miliardi di $ (circa 44 mld di Euro) tra il 2015 e il 2018, che saranno principalmente indirizzati nel settore idroelettrico (16 mld di $) e nucleare (11 mld di $), al fine di diversificare il mix energetico e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili.
Secondo i dati diffusi dal regolatore tedesco dell’energia, Bundesnetzagentur, nel 2014 sono stati allacciati alla rete tedesca 1.890 megawatt (MW) di nuova capacità solare fotovoltaica
La decisione d’investimento del gestore della rete di trasporto del gas del Belgio, Fluxys, di rendere bi-direzionali (da sud a nord) i gasdotti Transitgas (Svizzera) e TENP (Germania) a partire dalla fine dell’estate 2018, darà un nuovo impulso verso un mercato europeo del gas naturale più interconnesso e flessibile.
A gennaio 2015, le importazioni di gas naturale della China National Petroleum Corporation (CNPC) proveniente via gasdotto dal Turkmenistan hanno raggiunto il volume di 96 milioni di metri cubi/giorno, equivalenti a oltre 35 miliardi di metri cubi all’anno, facendo segnare un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Secondo i dati preliminari riferiti dal gestore della rete di trasmissione elettrica francese RTE, il consumo di elettricità nel paese, pari a 465,3 terawattora (TWh) nel 2014, è sceso del 6% rispetto al 2013, soprattutto a causa delle temperature più miti (mediamente superiori di circa 0,5 °C alla media storica annuale e più di rado inferiori ai 5 °C). Ove depurato dall’effetto climatico collegato alle temperature, il calo dei consumi risulterebbe in realtà molto modesto, dell’ordine dello 0,4%
L’economia cinese è cresciuta del 7,4 per cento nel 2014, registrando l’espansione più debole degli ultimi 24 anni e soltanto di poco inferiore all’obiettivo del 7,5% auspicato dal governo, preoccupato di incanalare l’economia su un percorso più sostenibile e di evitare problemi di eccesso di offerta, attraverso il rallentamento degli investimenti soprattutto nel settore immobiliare e della produzione industriale.
Le quattro utilities energetiche europee EDF, Gas Natural Fenosa, RWE e Vattenfall, hanno deciso di ritirarsi dall’organizzazione informale europea Zero Emissions Platform (ZEP), costituita per promuovere attività e progetti di ricerca e sviluppo sulla cattura e stoccaggio delle emissioni di carbonio (CO2), a causa dei costi ancora troppo elevati di tale tecnologia. Le quattro compagnie ritengono infatti che in Europa, tuttora, non ci siano sufficienti condizioni economiche per rendere attraenti gli investimenti nelle tecnologie di cattura e stoccaggio delle emissioni di CO2 presso gli impianti di generazione termoelettrica.
Il gas norvegese ha continuato a rendere un contributo sostanziale nella fornitura di energia ai principali paesi europei anche nel 2014, con un livello elevato e sostanzialmente stabile delle forniture.
L’Unione Europea il Mercoledì ha venduto all’asta 1.494.000 quote di emissione di anidride carbonica del trasporto aereo (European Union Allowances – EUA) a un prezzo di 6.99 Euro/tonnellata (8,21 $/ton), utilizzabili per adempiere agli obblighi di compensazione delle emissioni degli operatori aerei soggetti alla Direttiva ETS.
In Cina, la produzione di gas non convenzionale nel 2014 è stata pari a 4,9 miliardi di metri cubi, con una crescita del 42% anno su anno.
La produzione di metano da carbone (CBM) è aumentata del 23,3% rispetto al 2013, passando a 3,6 miliardi di metri cubi, mentre la produzione di gas di scisto (Shale gas) è stata pari a 1,3 miliardi di metri cubi, crescendo di oltre cinque volte rispetto all’anno precendente.
L’utility energetica tedesca E.ON ha deciso di vendere le sue attività di generazione termoelettrica (carbone e gas) in Italia, corrispondenti complessivamente a un portafoglio di generazione di 4.500 MW, alla società energetica ceca Energetický un Průmyslový Holding (EPH).
Secondo la Irish Wind Energy Association (IWEA), in Irlanda nel 2014 sono stati allacciati alla rete 222 megawatt (MW) di capacità eolica aggiuntivi, che hanno fatto aumentare la capacità eolica complessivamente installata nel paese a 2.263 MW, distribuita in 188 parchi eolici
In Portogallo, secondo i dati preliminari diffusi dall’operatore della rete elettrica nazionale REN (Redes Energéticas Nacionais), nel 2014 la generazione elettrica ha beneficiato di condizioni meteorologiche eccezionali e le fonti rinnovabili hanno concorso a soddisfare circa il 62% del mix della domanda elettrica, rispetto al 57% registrato nel 2013.
La compagnia petrolifera spagnola Repsol ha raggiunto un accordo con la compagnia petrolifera canadese Talisman Energy per acquisire il 100% del capitale sociale della società per 8,3 miliardi di US$, prendendosi carico del debito (4,7 miliardi US$).
Il “takeover”, secondo quanto annunciato dalla multinazionale spagnola e dalla compagnia di Calgary, è stata approvato all’unanimità dai due consigli di amministrazione e raccomandato ai soci delle due società. Una volta perfezionato, entro la prima metà del 2015, farà entrare Repsol nel gruppo delle prime 15 maggiori compagnie petrolifere private del mondo.
La crescita della domanda globale di carbone dovrebbe rallentare nei prossimi anni, ma la Cina sarà ancora determinante per il destino del mercato globale del carbone. Questo lo scenario che emerge dal Coal Market Report di Medio Termine, rilasciato l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) per il periodo 2015-2019, secondo cui il consumo mondiale di carbone crescerà a un tasso medio annuo del 2,1% fino al 2019, raggiungendo un livello di 9 miliardi di tonnellate/anno, dopo la crescita media annua del 3,3% avvenuta tra il 2010 e il 2013.
La ventesima Conferenza della parti dell’United Nations Framework Convention on Climate Change (COP20 UNFCCC) e la decima sessione della Conferenza delle parti del Kyoto Protocol (CMP10) – che hanno visto la partecipazione di 196 paesi – si sono concluse il 13 dicembre 2014, con un giorno supplementare dei lavori , con l’approvazione del documento di “ Chiamata sull’Azione Climatica” che rappresenterà la base negoziale del nuovo accordo climatico globale che dovrà essere firmato ufficialmente nel Dicembre 2015 a Parigi (COP 21), in sostituzione dell’Accordo di Kyoto.
Il Governo britannico ha autorizzato la costruzione del progetto eolico Hornsea One, nel Mare del Nord, che sarà articolato in tre parchi eolici offshore dotati di una capacità complessiva di 1.200 MW. Il complesso, ubicato a circa 100 km di distanza dalla costa centro orientale dello Yorkshire, potrà ospitare fino a un massimo di 332 turbine e risulterà, una volta ultimato, il complesso eolico più grande del mondo.
Il regolatore energetico francese CRE ha avviato il processo di consultazione pubblica in merito all’attuazione degli incentivi finanziari previsti per il “Savoie-Piémont”, il piano d’interconnessione elettrica tra Francia e Italia che è stato selezionato tra i “Progetti d’Interesse Comune” dell’Unione europea nel mese di ottobre del 2013, e viene sviluppato congiuntamente dagli operatori della rete di trasmissione elettrica francese (RTE) e italiana (Terna)
Emirates Nuclear Energy Corporation (ENEC) ha confermato che il primo reattore del progetto nucleare di Barakah, attualmente in costruzione negli Emirati Arabi Uniti, potrà essere messo in servizio nel 2017.
GAIL (India) Limited, la maggiore compagnia indiana di distribuzione del gas, ha raggiunto un accordo ventennale con l’utility statunitense Washington Gas Light Company (WGL) per l’approvvigionamento di gas naturale, che una volta trasformato presso un impianto di liquefazione attualmente in costruzione negli USA, sarà esportato via nave in India (fino a 2,5 Milioni di tonnellate anno) a partire dalla fine del 2017