La compagnia norvegese Statoil, operatore con una quota di partecipazione del 50% della licenza di produzione PL532 denominata Johan Castberg, insieme ai partner Eni Norge (30%) e Petoro (20%) ha presentato il piano per lo sviluppo (Plan for Development and Operation- PDO) dell’omonimo campo petrolifero ubicato nel Mare di Barents, a circa 240 km da Hammerfest
Statoil, Shell e Total hanno firmato un accordo di collaborazione a un progetto di sviluppo per la cattura e stoccaggio del carbonio (CCS) su scala industriale in Norvegia.
I gestori dei sistemi di trasmissione elettrica (TSO) della Norvegia, Statnett SF, e della Svezia, Svenska Kraftnät, hanno avviato una collaborazione che mira a studiare un rinnovato modello di bilanciamento dei sistemi elettrici tra i due paesi, basato su nuove metodologie e soluzioni IT.
Secondo recenti calcoli eseguiti dal Norwegian Petroleum Directorate, le risorse di petrolio e gas naturale non ancora scoperte nel Mare di Barents sarebbero il doppio di quelle stimate in precedenza. Gran parte delle risorse aggiuntive riguardano la piattaforma continentale orientale del Mare del Barents settentrionale (un’area di circa 170.000 chilometri quadrati che in passato è stata oggetto di controversie di confine con la Russia), dove le nuove indagini sono state eseguite dopo l’entrata in vigore, nel 2011, dell’accordo sulla demarcazione dei confini marini con la Russia.
Dopo aver annunciato una nuova scoperta di olio e gas nel mare norvegese (in joint venture con le compagnie norvegesi Statoil e Petoro), l’Eni ha ottenuto l’assegnazione di tre nuove licenze da parte del Ministero norvegese del Petrolio e dell’Energia, nell’ambito della gara “Awards in Pre-Defined Areas” indetta nel 2016, che complessivamente ha riguardato l’aggiudicazione di 56 nuove licenze a 29 differenti compagnie petrolifere.
I gestori dei sistemi di trasmissione elettrica Statnett (Norvegia) e TenneT (TSO in Olanda e Germania) hanno iniziato a costruire la linea d’interconnessione elettrica ad alta tensione NordLink, tra Norvegia e Germania. La linea a corrente continua (HVDC), che avrà una lunghezza di 623 km (di cui 516 km sottomarini) tra le sottostazioni di trasformazione di Wilster (Schleswig-Holstein) e Tonstad (Norvegia) e una capacità di 1.400 MW (500 kV), dovrebbe entrare in esercizio nel 2020
Il Parlamento norvegese ha approvato con 54 voti a favore e 47 contrari una risoluzione per accelerare i tagli delle emissioni di gas serra (GHG) e di CO2 a livello globale, con lo scopo di trasformare la Norvegia in un paese clima-neutrale entro il 2030…
L’Eni ha avviato la produzione di Goliat, il primo giacimento di petrolio entrato in produzione nel Mare di Barents al largo della Norvegia, le cui riserve recuperabili sono stimate in circa 180 milioni di barili.
Il consorzio internazionale, costituito dal’operatore di trasmissione elettrica norvegese Statnett, dall’operatore transnazionale TenneT e dalla banca di sviluppo tedesca KfW, ha affidato importanti commesse al gruppo industriale ABB, per un valore di oltre 900 milioni di dollari, nell’ambito dei lavori previsti per la connessione della rete elettrica norvegese con quella tedesca. L’accordo, che include anche un contratto di servizio di cinque anni, prevede la progettazione, produzione e installazione di cavi sottomarini (154 km) e interrati (54 km) in Germania e di due stazioni terminali di conversione (utilizzando la tecnologia Voltage Sourced Converter – VSC sviluppata da ABB) a Tonstad, nel sud della Norvegia, e vicino a Wilster nel Lander Schleswig-Holstein, nel nord della Germania.
Il gas norvegese ha continuato a rendere un contributo sostanziale nella fornitura di energia ai principali paesi europei anche nel 2014, con un livello elevato e sostanzialmente stabile delle forniture.