Le importazioni di Gnl della Cina sono balzate a livelli record a novembre. Secondo i dati dell’Amministrazione generale delle dogane di Pechino, sono state importate nel mese 5,99 milioni di tonnellate di gas liquido, con un aumento del 48,5% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
Nell’ambito della recente missione del Ministero dell’Economia e delle Finanze in Cina, Snam e State Grid International Development (SGID), controllata al 100% da State Grid Corporation of China, la più grande utility energetica al mondo, hanno firmato a Pechino un Memorandum d’Intesa per valutare una serie di possibili..
In occasione di un incontro parlamentare, la Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme cinese (NDRC) ha annunciato la decisione di ridurre la capacità produttiva nazionale di carbone di 150 milioni di tonnellate nel 2018.
China National Nuclear Corp. (CNNC), il secondo produttore di energia nucleare in Cina, acquisirà China Nuclear Engineering & Construction (CNEC), il principale costruttore di centrali nucleari del paese. L’approvazione del Consiglio di Stato della fusione delle due corporazioni, annunciata dalla…
Dopo il Memorandum of Understanding (MoU) siglato nel marzo scorso, Saudi Aramco e China North Industries Corporation (NORINCO) hanno firmato l’accordo definitivo (Joint Development Agreement) per la costruzione di una nuova raffineria da 300.000 barili/giorno (15 milioni di tonnellate/anno) a Panjin, nella Provincia cinese nord-orientale di Liaoning.
La compagnia petrolifera cinese Sinopec ha annunciato un piano quadriennale d’ investimenti pari a circa 29 miliardi di dollari USA, per rimodernare le sue principali quattro raffinerie – dislocate nei pressi delle città di Shanghai, Nanchino (Jangsu), di Zhenhai (costa orientale) e di Maoming-Zhejiang (Guangdong) – e migliorare qualitativamente la propria produzione di carburanti.
In Cina, la National Energy Administration (NEA) ha annunciato un piano di sviluppo nazionale del settore delle fonti rinnovabili per il quinquennio 2016 – 2020, che prevede investimenti per circa 360 miliardi di $ USA e la creazione di oltre 13 milioni di posti di lavoro. Secondo la NEA, entro il 2020 la capacità basata sull’energia rinnovabile (solare, eolica, idroelettrica) e sull’energia nucleare contribuirà a circa la metà della nuova generazione elettrica.
Cina e Stati Uniti hanno ratificato l’accordo adottato dai 195 paesi aderenti alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) nello scorso dicembre a Parigi (COP 21). Con la loro approvazione salgono a ventisei i paesi che finora hanno confermato la loro adesione, che insieme rappresentano ora il 39 per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra.
La prima nave di gas naturale liquefatto (GNL) proveniente dagli Stati Uniti è in viaggio verso la Cina, dopo aver attraversato il Canale di Panama. La metaniera Maran Gas Apollonia di 106.000 tonnellate di stazza lorda, ha caricato il GNL per conto della Royal Dutch Shell presso il terminale di liquefazione di Sabine Pass della Cheniere Energy Inc., in Louisiana.
EDF Energies Nouvelles, filiale dedicata alle energie rinnovabili del gruppo Électricité de France (EDF), ha annunciato l’acquisizione di una quota di maggioranza nella società UPC Asia Wind Management (AWM), che sviluppa e costruisce progetti eolici in Cina.
I due maggiori gruppi elettrici cinesi di trasmissione (State Grid Corporation of China) e generazione (Three Gorges Corporation), hanno annunciato importanti acquisizioni nel settore elettrico brasiliano.
Recentemente, il Ministero del Territorio e delle Risorse della Repubblica Popolare Cinese ha rialzato le stime relative alle risorse potenziali di petrolio e gas del paese, le cui ultime valutazioni risalivano al 2007. Il Ministero ha attribuito la crescita alla maggiore attività esplorativa e al miglioramento delle tecnologie…
La Cina, il maggiore produttore e consumatore mondiale di carbone, prevede un taglio del 9% circa della capacità produttiva del paese entro il 2019, equivalente a circa 500 milioni di tonnellate anno, che comporterà la chiusura di circa 4.000 miniere di piccole dimensioni. Secondo la China…
La Cina, prevede di includere otto settori industriali nel nuovo sistema di scambio delle emissioni di CO2 a livello nazionale, che avrà inizio nel 2017. La National Development & Reform Commission (NDRC) ha annunciato che il Sistema di scambio delle emissioni (ETS) coprirà le aziende della petrolchimica, energia, prodotti chimici, materiali da costruzione, metalli non ferrosi, acciaio, fabbricazione della carta e dell’aviazione, che abbiano registrato consumi annuali di energia superiori a 10.000 tonnellate di carbone tra il 2013 e 2015.
Secondo dati preliminari dall’Amministrazione Generale delle Dogane cinese, nel 2015 le importazioni di carbone della Cina scese a 204,1 milioni di tonnellate (tra carbone termico, metallurgico e lignite) risultando in calo del 29,9% rispetto ai 291,2 milioni di tonnellate registrati nel 2014…
I gruppi cinesi China National Nuclear Corporation (CNNC) e Cina Guangdong Nuclear Power Group (CGN) hanno raggiunto un accordo per la costituzione di una joint venture paritetica, denominata Hualong International Nuclear Power Technology Co. Ltd, volta a promuovere la progettazione…
La Commissione Europea ha deciso di riesaminare i dazi anti-dumping verso i pannelli fotovoltaici cinesi, nonostante le richieste avanzate da parte dell’associazione europea SolarPower Europe e dalle associazioni nazionali di 19 paesi europei di eliminare tali restrizioni.
A seguito di una richiesta avanzata nell’aprile 2015 dal produttore europeo di pannelli fotovoltaici SolarWorld AG, l’Unione Europea ha aperto un’inchiesta volta ad appurare se le importazioni nell’Unione di alcuni tipi di moduli o pannelli fotovoltaici in silicio cristallino e celle eludano i dazi compensativi istituiti dai regolamenti UE verso la Cina, mediante il fatto che siano dichiarati originari della Malaysia oppure di Taiwan.
A gennaio 2015, le importazioni di gas naturale della China National Petroleum Corporation (CNPC) proveniente via gasdotto dal Turkmenistan hanno raggiunto il volume di 96 milioni di metri cubi/giorno, equivalenti a oltre 35 miliardi di metri cubi all’anno, facendo segnare un aumento del 26,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
L’economia cinese è cresciuta del 7,4 per cento nel 2014, registrando l’espansione più debole degli ultimi 24 anni e soltanto di poco inferiore all’obiettivo del 7,5% auspicato dal governo, preoccupato di incanalare l’economia su un percorso più sostenibile e di evitare problemi di eccesso di offerta, attraverso il rallentamento degli investimenti soprattutto nel settore immobiliare e della produzione industriale.