“The World’s Roadmap to Net Zero by 2050” è la nuova roadmap dell’International energy agency (Iea), finalizzata a raggiungere l’obiettivo delle emissioni net-zero nel 2050.
Il progetto verrà pubblicato il 18 maggio, e prenderà parte ai lavori preparatori della 26esima Conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change (COP26 Unfccc) che si terrà a Glasgow a novembre, co-organizzata da Regno Unito e Italia.
Secondo un recente rapporto presentato da BloombergNef (Bnef), le emissioni mondiali da combustibili fossili hanno raggiunto il picco storico nel 2019 e dal 2027 in poi scenderanno dello 0,7% all’anno fino al 2050.
Neste e All Nippon Airways (Ana) hanno stretto un accordo di collaborazione per la fornitura di carburante sostenibile sul mercato asiatico.
La Commissione europea ha aperto la consultazione (termine 10 dicembre) sui risultati raggiunto con il piano d’azione per lo sfruttamento dell’energia marina avviato nel 2014. La Commissione intende fare il punto sui progetti, gli investimenti e le competenze sviluppate in Europa negli ultimi sei anni.
In Italia il numero di start-up innovative continua a crescere a ritmi incalzanti: attualmente sono 11.089 mentre a fine 2019 erano 10.711.
Secondo il rapporto Renewable energy market update Outlook for 2020 and 2021 pubblicato dalla IEA, la crisi scaturita dal diffondersi del coronavirus sta rallentando la crescita delle rinnovabili, in particolare dei progetti per l’eolico e il solare, segnando il primo calo in 20 anni a questa parte. Il settore mostra tuttavia un elevato grado di resilienza, il migliore tra le fonti energetiche, e si prevede che si riprenderà rapidamente, già nel 2021, dato che la maggior parte dei progetti sarà realizzato.
L’ IRENA, Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, ha pubblicato la prima edizione del Global Renewables Outlook, un report in cui viene evidenziato come la decarbonizzazione del sistema energetico e l’accelerazione delle energie rinnovabili potrebbero garantire una ripresa più veloce dall’emergenza sanitaria ed economica causata della pandemia Covid-19, aiutando a raggiungere molteplici obiettivi economici e sociali e il rispetto del target di Parigi.
Nel quadro di un accordo strategico tra Flack Renewables ed Eni, Falck Renewables North America Inc. (Frna) ha ceduto il 49% degli impianti FER detenuti negli Stati Uniti a Eni New Energy US Inc. (Ene US) ed è stata parallelamente costituita una “piattaforma paritetica” tra le due società per il finanziamento e lo sviluppo di nuovi progetti a fonte rinnovabile per almeno 1 GW entro fine 2023 (tra FV, eolico onshore e storage).
Nel 2018 l’Italia ha soddisfatto con le rinnovabili il 18,1% del proprio fabbisogno energetico, con una crescita delle Fer elettriche (34,4% dei consumi) e una lieve flessione di quelle termiche. Sono le stime contenute nel Rapporto di attività 2018 del Gse presentato oggi a Roma.
ll mix di combustibili del parco termoelettrico italiano è tra quelli a minore contenuto di carbonio, con una quota di gas naturale tra le più elevate in Europa; l’utilizzo del gas naturale, infatti, contribuisce a rendere il fattore di emissioni di gas serra per la generazione termoelettrica tra più bassi in Europa e, tra i principali Paesi esaminati, secondo solo a quello registrato per la Svezia.
Eni ha Installato al largo di Ravenna il primo impianto ibrido al mondo di generazione di energia elettrica da solare e moto ondoso, L’Inertial Sea Wave Energy Converter, questo il nome dell’impianto, è dotato di un innovativo sistema in grado di trasformare l’energia prodotta dalle onde in energia elettrica. A detta dei progettisti questa tecnologia in futuro consentirà di convertire piattaforme offshore mature in hub per la generazione di energia rinnovabile.
Secondo un recente studio commissionato dal consorzio ‘Gas for climate’ a Navigant, combinare l’elettricità con gas rinnovabili come l’idrogeno da eolico e solare e il biometano, permetteranno all’Europa di dotarsi di un sistema energetico carbon free al 2050 comportando allo stesso tempo un risparmiando di 217 miliardi di € ogni anno.
Secondo un recente studio di Accenture intitolato “Flessibilità, un’opportunità per la transizione energetica”, nel 2030 il sistema elettrico italiano dovrà affrontare la sfida posta da elettrificazione e rinnovabili. Per tale motivo, nei prossimi anni sarà necessario intraprendere un processo di trasformazione, che comporterà l’evoluzione delle infrastrutture esistenti in considerazione di due fattori principali: l’aumento dei consumi (dovuto soprattutto alla diffusione della mobilità elettrica e delle pompe di calore) e il maggiore impiego delle fonti rinnovabili non programmabili. Inoltre, anche il calo della capacità termica in esercizio, ad esempio per il “phase-out” del carbone, avrà un impatto sull’intero sistema. In particolare, il periodo più critico potrebbe essere quello invernale, sia a causa della ridotta produzione di energia fotovoltaica, sia per il maggior utilizzo dei dispositivi di riscaldamento; le ore 18:00 dei giorni feriali rappresentano l’orario di maggiore stress della rete, in corrispondenza di un maggior numero di veicoli elettrici messi in carica.
Secondo il recente rapporto della IEA Renewables 2018, le fonti rinnovabili saranno sempre più importanti per la crescita dei consumi energetici globali nel prossimo quinquennio, coprendo il 40% della crescita e giungendo a soddisfare una quota del 12,4% della domanda mondiale di energia nel 2023.
A meno di un mese dalla World Energy Week – Milano 8-11 ottobre 2018 – , l’evento annuale di riferimento WEC per la comunità mondiale dei leader dell’energia che mira a facilitare il dialogo di alto livello su questioni di maggiore attualità per il settore e sullo sviluppo di sistemi energetici sostenibili, è stata pubblicata la Newsletter n.4 dedicata alle ultime novità riguardanti l’Evento.
Enel Green Power (EGP), la divisione globale per le energie rinnovabili del Gruppo Enel, ha avviato i lavori di costruzione dell’impianto solare fotovoltaico di Ngonye di 34 megawatt (MW) di potenza nella Lusaka South Multi-Facility Economic Zone, nella regione meridionale del paese.
REN21 – l’organismo internazionale istituito dalla Nazioni Unite per incentivare le rinnovabili che raccoglie sotto il proprio ombrello organizzazioni internazionali, governi, associazioni di settore ONG ed esperti dell’energia – ha pubblicato il suo Rapporto 2018 sullo Stato Globale delle Rinnovabili, secondo cui il 2017 è stato un altro anno record per le fonti energetiche rinnovabili, caratterizzato da un aumento record delle capacità di generazione elettrica e degli investimenti, da miglioramenti tecnologici e un calo dei costi.
La compagnia petrolifera Total ha annunciato un accordo con gli azionisti di maggioranza dell’utility Direct Energie, terzo operatore del mercato di elettricità e gas (dopo EDF ed Engie) e primo fornitore di energie rinnovabili in Francia, per l’acquisizione del 74,33% del suo capitale azionario, a un prezzo aggregato di circa 1,4 miliardi di Euro.
Secondo i dati del recente Rapporto delle Attività del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), nel 2017 sono stati erogati nel solo settore elettrico 14,2 miliardi di euro di incentivi, recuperandone 1,7 miliardi dalla vendita di energia ritirata, per un netto di incentivi in bolletta di 12,5 miliardi di euro (nel 2016 erano stati 14,4 miliardi).