Le compagnie Neste e Shell Aviation hanno siglato un’alleanza nel settore dei carburante sostenibile per aviazione. Nello specifico la collaborazione riguarderà il Sustainable aviation fuel (SAF), con Neste che si occuperà della nella produzione e fornitura di diesel ‘rinnovabile’ mentre Shell metterà a disposizione le sue competenze nel campo della gestione dei combustibili..
La Commissione Europea ha pubblicato un documento di consultazione per una nuova direttiva che ricomprenderà anche l’economia circolare, considerato uno degli assi portanti sia del Green deal e del piano europeo per la ripresa post-Coronavirus.
Secondo recenti dati rilasciati da Terna, nel mese di agosto i consumi elettrici italiani hanno fatto registrare una ripresa di circa il 4% rispetto al mese precedente (-1,4% su agosto 2019), una inversione di tendenza rispetto alle contrazioni di marzo, aprile, maggio e giugno.
Il Governo ha trasmesso al Parlamento le linee guida per il Pnrr (il piano nazionale di ripresa e resilienza). Il documento si articola in sfide, missioni, progetti e riforme. La transizione assume un ruolo centrale nel piano per la ripresa. I criteri per i progetti, comprendono l’esplicitazione di target intermedi, di costi e impatti economici, ambientali e sociali quantificabili e ragionevoli, la coerenza con gli obiettivi strategici e l’impatto su Pil e occupazione.
Il MiSE ha presentato il decreto attuativo che definisce la tariffa con la quale si incentiva la promozione dell’autoconsumo collettivo e le comunità energetiche da fonti rinnovabili, al fine di favorire la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico in Italia, con benefici ambientali, economici e sociali per i cittadini.
Lo studio H2 Italy 2050: una filiera nazionale dell’idrogeno per la crescita e la decarbonizzazione dell’Italia” realizzato da The European House – Ambrosetti in collaborazione con Snam presenta un piano basato su sei azioni per consentire all’Italia di valorizzare le grandi opportunità offerte dall’idrogeno e nello specifico: elaborare una visione e una strategia di lungo termine; creare un ecosistema dell’innovazione e accelerare lo sviluppo di una filiera industriale dedicata attraverso la riconversione dell’industria esistente e l’attrazione di nuovi investimenti; supportare la produzione di idrogeno decarbonizzato su scala nazionale; promuovere un’ampia diffusione dell’idrogeno nei consumi finali; incentivare lo sviluppo di competenze specialistiche sia per le nuove figure professionali sia per accompagnare la transizione di quelle esistenti; sensibilizzare l’opinione pubblica e il mondo dell’impresa sui benefici derivanti dall’impiego di questo vettore.
Secondo un recente rapporto presentato EY dal titolo “A Green Covid-19 Recovery and Resilience Plan for Europe” il rilancio dell’economia UE nel post-covid potrà contare sul dinamismo dell’industria europea, che ha già in cantiere un gran numero di progetti “green” pronti a partire. Lo studio infatti identifica 1.000 infatti progetti con il potenziale di generare investimenti per oltre 200 miliardi di euro, dare lavoro a più di 2 milioni di persone ed evitare l’emissione di 2,3 mld ton di gas-serra.
Secondo il Programma nazionale per la Ricerca presentato dal MIUR, Energia, clima e mobilità sostenibile sono tra i grandi ambiti di intervento nel periodo 2021-2027.
La Commissione europea ha aperto la consultazione (termine 10 dicembre) sui risultati raggiunto con il piano d’azione per lo sfruttamento dell’energia marina avviato nel 2014. La Commissione intende fare il punto sui progetti, gli investimenti e le competenze sviluppate in Europa negli ultimi sei anni.
Secondo recenti dati rilasciati dal Ministero dello Sviluppo Economico il trend di riduzione dei consumi dei prodotti petroliferi registrato in questi mesi è in rallentamento. Nel mese di luglio la domanda si è attestata a 4,8 milioni di tonnellate, in calo di circa il 14% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (-893 mila ton).
Secondo recenti dati pubblicati dall’ISPRA nel 2020 le emissioni di CO2 in Italia si ridurranno del 7,5% rispetto all’anno precedente. A determinare questo risultato saranno principalmente le misure introdotte per fronteggiare l’emergenza Covid-19. L’istituto avverte tuttavia che tale riduzione “non contribuisce alla soluzione del problema dei cambiamenti climatici, che necessita invece di modifiche strutturali, tecnologiche e comportamentali che riducano al minimo le emissioni di gas-serra nel medio e lungo periodo”.
Secondo un recente rapporto lanciato da BCG “How Covid-19 will shape urban mobility”, la Pandemia da Covid-19 ha imposto un drastico rallentamento nell’utilizzo dei mezzi pubblici, il cui impiego era previsto invece in costante aumento. In Italia ad esempio nel post-lockdown, si legge nel rapporto, il 37% della popolazione preferisce ai mezzi pubblici, quelli individuali: auto, bici, moto, monopattini o spostamenti a piedi.
Continuano ad incrementarsi le adesioni all’European Clean Hydrogen Alliance (Ech2A) lanciata il mese scorso dalla Commissione Ue assieme alle strategie per l’idrogeno e la system integration. Dell’Alleanza fanno già parte oltre 250 soggetti, tra i quali ha di recente aderito anche Confindustria.
La Commissione Europea ha avviato la revisione delle direttive 2018/2001 sulle fonti rinnovabili e sull’efficienza energetica, attraverso una consultazione aperta fino al 21 settembre.
Secondo il Global Gas Report 2020, lanciato da Igu, Bnef e Snam, la domanda mondiale di gas nel 2020 diminuirà del 4% rispetto al 2019 a causa della crisi Covid-19, segnando il maggior declino mai registrato. Ma già dal 2021 si assisterà a una rapida ripresa. I dati confermano il trend di crescita del gas sospinto dalla competitività di costo che della sostituzione di fonti più inquinanti come carbone e petrolio a seguito delle politiche climatiche e di qualità dell’aria introdotte in molti Paesi.
Grazie a un accordo sottoscritto tra Cnr, Comune di Matera, Politecnico di Bari e Università della Basilicata prende il via la “Casa delle tecnologie emergenti”, un progetto scientifico per la realizzazione a Matera di un centro di riferimento internazionale per l’applicazione in ambito urbano delle tecnologie emergenti – intelligenza artificiale, blockchain, Internet delle cose e 5G – che saranno declinate per perseguire gli ambiti di innovazione quali filiera delle industrie culturali e creative, gestione del patrimonio culturale e ambientale, servizi e turismo sostenibili, nuove frontiere della digitalizzazione”.
Saipem e Fincantieri hanno siglato un memorandum of understanding per analizzare le potenzialità dell’utilizzo sostenibile delle risorse dai fondali marini oltre i 3.000 metri di profondità.
NextChem e la brasiliana GranBio hanno siglato una partnerscip per la produzione di etanolo di seconda generazione da biomasse a base cellulosica attraverso un innovativo processo tecnologico denominato GranBio 2G Ethanol, in grado di convertire biomasse non destinate al settore alimentare in biocarburanti rinnovabili e a bassa intensità di carbonio. NextChem si occuperà di licenziare la tecnologia a livello mondiale.
Nella prima metà del 2020, secondo un recente rapporto rilasciato da BloombergNef (Bnef), gli investimenti globali nel settore delle rinnovabili, grazie allo sviluppo dell’eolico offshore, hanno fatto registrare un aumento del 5% rispetto allo stesso periodo 2019, raggiungendo i 132,4 miliardi di dollari, nonostante la crisi da Covid-19. Nel periodo, si legge nel rapporto, sono stati investiti nell’eolico offshore circa 35 mld $, il 319% in più nei confronti dei primi sei mesi dell’anno scorso.
In Italia il numero di start-up innovative continua a crescere a ritmi incalzanti: attualmente sono 11.089 mentre a fine 2019 erano 10.711.