La compagnia petrolifera statale venezuelana PDVSA prevede d’investire 20 miliardi di dollari per ampliare la propria capacità di raffinazione del 20 per cento.
Dopo aver annunciato, negli anni scorsi, progetti di espansione aggressivi che tuttavia non sono andati a buon fine, a seguito di molteplici incidenti e interruzioni che hanno colpito il network di raffinazione nazionale, i vertici del comparto downstream della società hanno reso noto che la compagnia aggiungerà 265.000 barili/giorno di nuova capacità a quella attuale di 1,3 milioni di barili/giorno, senza tuttavia specificare la tempistica degli interventi previsti.
Il Consorzio titolare dello sviluppo del giacimento di gas naturale israeliano di Tamar ha firmato una lettera d’intenti con un gruppo privato di industriali e distributori egiziani (Dolphinus Holdings) per l’esportazione del gas in Egitto. Secondo i termini dell’accordo, le forniture di gas dovrebbero iniziare entro il 2015 e ammontare fino a 2,5 miliardi di metri cubi all’anno, su base interrompibile, per un periodo di 7 anni
La Commissione Europea ha pubblicato uno studio che fornisce un primo significativo set di dati sui costi e i sussidi che i 28 paesi dell’Unione devolvono al settore dell’energia (esclusi i trasporti).
Il valore complessivo dell’intervento pubblico nel settore dell’energia (escluso il settore dei trasporti) nei paesi membri è stato stimato, per il 2012, in circa 120-140 miliardi di Euro.
Kuwait Petroleum International (KPI) ha deciso di rinunciare al piano d’investimento, di 1,4 miliardi dollari, previsto per la sua raffineria di Rotterdam di 88.000 barili/giorno.
La società prenderà una decisione definitiva sulla sorte della raffineria entro la primavera 2015, circa le possibilità di una conversione del sito in un terminale di stoccaggio, di una chiusura definitiva oppure di una eventuale alienazione dell’impianto.
Il governo regionale vallone ha deciso di ridurre, da 15 a 10 anni, la durata dei certificati verdi riconosciuti ai piccoli impianti fotovoltaici (fino a 10 kW) che sono stati commissionati tra il 2008 e il primo dicembre 2011 sotto il regime “Solwatt”.
Per circa le 79.000 installazioni interessate, il nuovo regime fotovoltaico “Qualiwatt” comporterà una riduzione di circa 12-13 milioni di certificati verdi nel periodo 2018-2027, permettendo un risparmio di circa 780 milioni di Euro sulle bollette di tutti i consumatori finali.
L’Istituto francese di ricerca e formazione IFP Energies Nouvelles (IFPEN) stima che nel 2014 gli investimenti globali nelle attività di esplorazione e produzione (E&P) degli idrocarburi cresceranno del 5% rispetto allo scorso anno, a circa 734 miliardi di dollari. Nel biennio 2012-2013 si erano invece verificati due aumenti consecutivi dell’11%, mentre nel 2011 l’incremento era stato addirittura del 21%.
La crescita sarà trainata principalmente dagli investimenti delle National Oil Companies (NOCs) (+10%) e delle compagnie indipendenti minori (+ 7,5%), mentre per le principali Major petrolifere integrate è attesa, viceversa, una riduzione degli investimenti dell’8%.
SaskPower International, utility elettrica canadese appartenente alla provincia del Saskatchewan, ha avviato a Estevan, presso la centrale Boundary Dam, una unità di 110 megawatt (MW) di potenza che, grazie all’impiego su scala industriale della tecnologia della Carbon Capture and Storage (CCS), sarà in grado di tagliare le emissioni di anidride carbonica dell’impianto del 90% (per circa 1 milione di tonnellate all’anno). Si tratta della prima unità commerciale, a livello mondiale, provvista della tecnologia di cattura post-combustione, che ha richiesto un investimento complessivo di circa 1,2 miliardi di dollari USA.
La compagnia spagnola Enagás si è unita al progetto del Trans Adriatic Gas Pipeline (TAP) come nuovo azionista con una quota del 16%, mentre la compagnia belga Fluxys ha incrementato la sua quota azionaria dal 16 al 19%.
La nuova struttura azionaria è derivata dall’acquisto da parte di Enagás e di Fluxys del pacchetto di azioni del 19% detenuto precedentemente nei portafogli della francese Total (10%) e della tedesca E.ON (9%). L’attuale azionariato del TAP è pertanto composto da BP (20%), SOCAR (20%), Statoil (20%), Fluxys (19%), Enagás (16%) e Axpo (5%).
Il Cile ha adottato una nuova legislazione fiscale ambientale, diventando il primo paese dell’America Latina ad aver introdotto una Carbon Tax sulle emissioni di CO2 prodotte dagli impianti di generazione elettrica.
Alle centrali termoelettriche con potenza installata uguale o maggiore di 50 megawatt (MW) sarà imputato un onere di circa 5 $ USA per tonnellata di CO2 emessa, ad eccezione delle centrali alimentate a biomassa.
L’opuscolo della IEA, oltre a riassumere lo stato dell’arte dei processi di trattamento e trasformazione delle biomasse in energia (biocarburanti, elettricità, calore) e prodotti chimici in otto paesi (Australia, Austria, Danimarca, Germania, Italia, Olanda, Nuova Zelanda e Stati Uniti), comprende la descrizione di trenta progetti di bio-raffinazione in esecuzione nel mondo e il riepilogo di oltre cento iniziative internazionali.
Sud Africa e Russia hanno firmato un accordo di cooperazione, in base al quale società statale russa Rosatom potrà fornire fino a 8 reattori nucleari con una capacità complessiva di 9,6 gigawatt (GW) per il programma nucleare del Sud Africa, per un valore di 40-50 miliardi di $USA. La prima delle nuove centrali nucleari in Sud Africa dovrebbe essere completata nel 2023.
L’accordo di collaborazione nel settore dell’energia e dell’industria nucleare è stato firmato dal capo della società statale russa Rosatom, Sergei Kiriyenko, e dal Ministro dell’Energia sud africano Tina Joemat-Pettersson, nel quadro della 58-esima Conferenza dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA) di Vienna
Uno studio condotto dal Lawrence Berkeley National Laboratory, istituto di ricerca appartenente al Dipartimento dell’Energia (DOE) degli Stati Uniti, rileva che nel 2013 i costi delle installazioni fotovoltaiche negli USA sono diminuiti mediamente del 12% – 15% (a seconda delle dimensioni dei sistemi) rispetto al 2012, scendendo approssimativamente di 0,70 $USA/watt.
Il rapporto “Tracking the sun”, giunto alla sua settima edizione ha monitorato i prezzi delle installazioni fotovoltaiche dal 1998 alla prima metà del 2014, considerando circa 300.000 impianti fotovoltaici di vario tipo installati in 33 Stati degli USA (circa l’80% della capacità connessa alla rete).
La Cina ha ridotto le stime previsionali per la produzione del gas naturale da scisto (shale gas) nel 2020 a circa 30 miliardi di metri cubi. La produzione, valutata in circa 1,5 miliardi di metri cubi per l’anno in corso, dovrebbe superare 6,5 miliardi di mc l’anno prossimo e salire a circa 15 miliardi di mc entro il 2017. Con tali ritmi d’incremento, la produzione cinese di gas da scisto potrebbe raggiungere 30 miliardi di metri cubi/ anno nel 2020, un quantitativo considerevolmente inferiore rispetto al target di 90-100 miliardi di metri cubi che era stato ufficialmente annunciato nel 2012.
Con una mossa mirata a semplificare le attività del gruppo e ottenere un maggiore controllo diretto sulle operazioni svolte in America Latina attraverso la controllata Endesa S.A. (di cui Enel possiede il 92,06% del capitale), l’Enel ha avanzato un’offerta vincolante del controvalore di 8,25 miliardi di $ per acquisire l’interesse del 60,62% detenuto direttamente e indirettamente da Endesa nella società cilena Enersis S.A., società capogruppo per le operazioni in America Latina.
In particolare, verrebbero acquistate la partecipazione del 20,30% di Enersis, detenuta direttamente da Endesa, e il 100% del capitale di Endesa Latinoamérica S.A., che a sua volta detiene il 40,32% di Enersis.
In un nuovo rapporto di settembre 2014, intitolato “Rethinking Energy”, l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA) ha esortato i paesi ad aumentare l’energia da fonti rinnovabili al 36% del consumo finale di energia totale del mondo entro il 2030, per risparmiare risorse ed evitare la catastrofe climatica.
L’Agenzia ha analizzato i sistemi energetici di 26 paesi che rappresentano il 75% del consumo globale di energia, sottolineando che un tale obiettivo sarebbe raggiungibile e accessibile – vedi la road map già tracciata da IRENA nel giugno scorso (Remap 2030) – e dovrebbe permettere di mantenere una traiettoria coerente con un livello di CO2 di 450 ppm, la soglia ormai comunemente accettata per limitare l’aumento della temperatura globale di soli 2 °C, rispetto ai livelli pre-industriali, entro il 2100. In base ai trend attuali, i piani nazionali si tradurrebbero, invece, solo in un aumento al 21% della quota di energie rinnovabili nel 2030, rispetto al 18% nel 2010.
La concentrazione dei gas a effetto serra nell’atmosfera ha raggiunto un nuovo record nel 2013.
A livello globale, la quantità relativa di anidride carbonica è salita a 396 parti per milione di molecole d’aria, secondo l’ultimo bollettino diramato dall’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite (WMO), con un aumento di 2,9 parti per milione rispetto al 2012, segnando il maggior aumento annuale avvenuto dal 1984 ad oggi.
Con tale ritmo di crescita, la concentrazione media annua globale della CO2 potrebbe superare la soglia di 400 parti per milione già nel 2015, oppure nel 2016.
La CO2 permane per diverse centinaia di anni nell’atmosfera e ancora più a lungo negli oceani, con un impatto cumulativo sia sul riscaldamento globale sia sul fenomeno dell’acidificazione dei mari.
Nucleoeléctrica Argentina SA (NASA) e China National Nuclear Corporation (CNNC) hanno firmato un accordo di cooperazione nucleare, in base al quale la Cina parteciperà alla costruzione del nuovo reattore Atucha-3, presso il sito nucleare di Lima, cittadina distante circa 100 km. da Buenos Aires.
L’impianto di tipo ad acqua pesante pressurizzata (PHWR) sarà il quarto del paese, dopo i progetti di Atucha-1 (capacità netta 335 megawatt, basato su tecnologia Siemens, entrato in esercizio nel 1974), di Embalse, nella regione di Cordoba, (capacità netta 600 MW, fornito di tecnologia CANDU, in esercizio dal 1983) e Atucha-2 (capacità netta 692 MW, dotato di tecnologia Siemens e in esercizio da fine giugno 2014).
Secondo le previsioni di Goldman Sachs, nel 2018 le importazioni di carbone termico della Cina dovrebbero ridursi della metà rispetto a quelle previste nel 2014, aggirandosi nell’ordine di 140 milioni di tonnellate.
La banca d’affari americana ritiene che la Cina sia stata già superata dall’India, per l’anno in corso, come maggiore importatore mondiale di carbone da vapore: le sue importazioni infatti dovrebbero raggiungere circa 156 milioni di tonnellate, nel 2014, e passare a 230 milioni di tonnellate nel 2018.
Le compagnie OMV Petrom ed ExxonMobil Exploration and Production Romania Limited (EMEPRL) potrebbero investire tra 4,5 e 5,0 miliardi di dollari nello sviluppo del campo di gas naturale Domino-1 scoperto nel 2012 nelle acque profonde Mar Nero, se le sue riserve provate saranno confermate sufficientemente ampie.
In Brasile, il Senato ha approvato l’aumentato dei limiti consentiti per il blending di biodiesel e bioetanolo nei carburanti nel paese. L’ approvazione Legge, che entrerà in vigore una volta firmata dal Presidente, Dilma Rousseff, è arrivata dopo che un decreto emesso nel maggio scorso aveva stabilito l’aumento del tasso di miscelazione del biodiesel al 6% a partire dal mese luglio e del 7% a partire dal mese novembre 2014.
L’associazione dei produttori brasiliani di olio vegetale Abiove ha espresso la propria soddisfazione per l’approvazione della normativa, che avrà sicuramente l’effetto di rafforzare anche l’industria della soia del Brasile, che contribuisce a circa il 65% della produzione brasiliana di biodiesel.