Il Ministro dell’Energia, Miniere, Acqua e Ambiente del Marocco Abdelkader Amara, in occasione di una riunione ministeriale tenuta presso l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), ha riferito che i piani d’investimento del Marocco nel settore dell’energia nel prossimo decennio ammonteranno a oltre 37 miliardi di dollari e riguarderanno prevalentemente il settore elettrico e delle rinnovabili (per circa 35 mld di $) e infrastrutture relative al gas naturale (2,3 mld di $).
Recentemente, l’Egitto ha firmato tre importanti contratti internazionali con fornitori di centrali e apparecchiature di generazione elettrica allo scopo di fronteggiare l’incessante aumento della domanda di elettricità del paese, che negli ultimi quindici anni ha mostrato un tasso medio annuo d’incremento superiore al 6,2%.
In occasione della Conferenza di Lima di inizio dicembre la Global Electricity Initiative (GEI*) ha presentato il Rapporto GEI 2014. L’Iniziativa costituita nel 2012 da World Energy Council (WEC), World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) e Global Sustainable Electricity Partnership (GSEP) elabora, tra le altre attività, un’indagine annuale tra le Utilities sulle principali problematiche del settore elettrico globale. Il rapporto 2014 ha coinvolto aziende che detengono l’80% della capacità di generazione globale.
Il regolatore energetico francese CRE ha avviato il processo di consultazione pubblica in merito all’attuazione degli incentivi finanziari previsti per il “Savoie-Piémont”, il piano d’interconnessione elettrica tra Francia e Italia che è stato selezionato tra i “Progetti d’Interesse Comune” dell’Unione europea nel mese di ottobre del 2013, e viene sviluppato congiuntamente dagli operatori della rete di trasmissione elettrica francese (RTE) e italiana (Terna)
Il nuovo Presidente e Direttore Generale di Electricité de France (EDF), nel corsso del suo primo intervento al Parlamento francese, ha auspicato un riequilibrio dei prezzi interni dell’elettricità, che a suo parere negli ultimi anni sono stati mantenuti troppo bassi dal Governo francese, recando un danno alla compagnia, che ha visto aumentare il proprio indebitamento
Con una mossa mirata a semplificare le attività del gruppo e ottenere un maggiore controllo diretto sulle operazioni svolte in America Latina attraverso la controllata Endesa S.A. (di cui Enel possiede il 92,06% del capitale), l’Enel ha avanzato un’offerta vincolante del controvalore di 8,25 miliardi di $ per acquisire l’interesse del 60,62% detenuto direttamente e indirettamente da Endesa nella società cilena Enersis S.A., società capogruppo per le operazioni in America Latina.
In particolare, verrebbero acquistate la partecipazione del 20,30% di Enersis, detenuta direttamente da Endesa, e il 100% del capitale di Endesa Latinoamérica S.A., che a sua volta detiene il 40,32% di Enersis.
Il consorzio industriale francese Exeltium ha siglato un accordo con EDF che permetterà di rimodulare i prezzi delle forniture di elettricità in modo tale da permettere alle imprese di recuperare competitività. In base al protocollo d’intesa, il prezzo dell’elettricità potrà essere diminuito immediatamente del 20% a fronte della possibilità – a seconda dell’evoluzione del prezzo di mercato dell’elettricità – di recuperare gli eventuali aumenti in un periodo successivo (a partire dal gennaio 2019).
La Camera Bassa del Parlamento tedesco (Bundestag) ha adottato un nuovo Testo di Legge sulle fonti rinnovabili (EEG, Erneuerbare-Energien-Gesetz, giunta alla terza revisione dopo i testi promulgati nel 2009 e 2012), che sarà discusso l’11 luglio p.v. nella Camera Alta (Bundesrat) e, se approvato, diverrà Legge a decorrere dall’inizio di agosto 2014.
Nel Regno Unito, il Dipartimento per l’Energia e i Cambiamenti Climatici ha confermato la volontà di promuovere gare per 53,3 GW di capacità elettrica di back-up da impianti a gas naturale, impianti di stoccaggio e sistemi di efficienza in grado di ridurre la domanda di elettricità, al fine di scongiurare i pericoli di una eventuale “crisi elettrica” nei prossimi anni, dovuta alla chiusura di centrali a carbone e alla continua crescita della capacità di generazione basata su fonti rinnovabili intermittenti, come l’eolico e il fotovoltaico. La nuova capacità disponibile sarà equivalente a oltre l’ottanta per cento del picco della domanda odierna della Gran Bretagna.
In Turchia, i piani tracciati poco più di un anno fa per la trasformazione del Market Financial Reconciliation Center (PMUM) per la regolazione dei conti delle operazioni elettriche in una nuova entità societaria, separata dalla TEIAS, denominata Energy Markets Operation Joint Stock Company (EPİAŞ) che regolerà le operazioni spot e a termine sul mercato turco sembravano ormai imminenti, ma a metà del 2014 l’EPİAŞ deve ancora essere costituita formalmente e rimangono molti dubbi se la piattaforma di scambio che avrebbe dovuto essere operativa entro ottobre 2013 potrà essere installata e resa operativa prima del 2015.
Secondo una recente analisi condotta dalla Corte dei Conti delle stato francese (Cour des Comptes), i costi medi correnti della generazione elettronucleare dei 58 reattori nucleari di EDF sono aumentati di oltre il 20% nel quadriennio scorso, passando da 49,6 € /MWh nel 2010 a 59,8 €/MWh nel 2013; ove depurato degli effetti dovuti all’inflazione, l’incremento è stato del 16%.
Cinque principali Borse Elettriche, sedici operatori di rete e Deutsche Boerse hanno annunciato una iniziativa comune per attuare il “trading intraday” transfrontaliero che dovrebbe portare entro il 2015 all’adozione di un “Price Coupling” valido per le regioni nordiche, centro-occidentali e meridionali dell’Unione Europa.
In Germania, secondo le stime preliminari divulgate dell’Associazione federale tedesca delle industrie dell’energia e acqua (BDWE), nel primo trimestre 2014 l’aumento delle capacità installate di generazione e le condizioni climatiche favorevoli hanno portato a un nuovo record della quota di energie rinnovabili sul consumo di elettricità.
La quota di energia rinnovabile nella generazione di elettricità mondiale (escludendo i grandi impianti idroelettrici) ha continuato a crescere sfiorando il 44% delle nuove installazioni nello scorso anno, nonostante un calo del 14% degli investimenti globali nelle fonti rinnovabili nel 2013.
In questo documento si illustrano le nuove previsioni di medio-lungo termine per l’Italia della domanda elettrica – in energia e in potenza – e del fabbisogno di potenza necessario
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uò accadere a volte che un lavoro di analisi e di informazione prodotto da competenze operanti con la migliore onestà intellettuale, possa poi condurre, per effetto di una cattiva lettura dei dati forniti, ad un suo utilizzo improprio e fuorviante. Ma è preoccupante constatare che a volte, questa cattiva lettura dei dati possa far dirottare l’informazione verso risultati addirittura opposti alla realtà.
Un recente caso è stato constatato con un articolo di fonte Kyoto Club ospitato il 18 marzo 2014 sul sito di ORIZZONTENERGIA, e che qui riprendiamo per la enormità dell’errore che viene servito all’opinione dei lettori e del riverbero che questo può generare. (altro…)