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Posts Tagged ‘Ambiente

10
mar

Questa settimana è stato pubblicato l’aggiornamento del 17° Rapporto Audimob di Isfort, l’Istituto superiore di formazione e ricerca per i trasporti, curato da Carlo Carminucci, direttore della Ricerca dell’Istituto. L’analisi si basa su un’indagine campionaria annuale sulla mobilità della popolazione italiana tra i 14 e gli 80 anni, attraverso interviste telefoniche, la quale è attualmente alimentata da 21 annualità, dal 2000 al 2020 (il 2021 è in corso), e si stima che nel 2020 siano stati intervistati complessivamente 16.200 individui.

03
mar

Dalla “Relazione sulla politica dell’informazione per la sicurezza” relativa al 2020, presentata al Parlamento dall’intelligence italiana, emerge come nel 2020 i rischi per la dipendenza energetica nazionale si siano significativamente attenuati

02
mar

Il Covid-19 e la conseguente crisi economica hanno avuto un impatto su quasi ogni aspetto della produzione e della distribuzione di energia a livello globale. La pandemia ha definito le tendenze dell’energia e delle emissioni nel 2020, portando a una riduzione per quanto riguarda il consumo di combustibili fossili per gran parte dell’anno.

21
gen

Secondo i dati riportati dalla IEA nel suo ultimo report sull’andamento del mercato petrolifero, il crollo della domanda globale di petrolio, richiederà diverso tempo per recuperare il terreno perduto, nonostante i progressi sul vaccino Covid-19 lascino sperare che la ripresa non sia troppo lontana, e che vengano allentate presto le restrizioni adottate per frenare la pandemia in Europa e Cina, le quali impattano ancora negativamente su mobilità e consumi di carburanti.

20
gen

Il 19 gennaio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è intervenuta all’Hydrogen Council, affermando che Bruxelles è pronta a creare un vero mercato europeo dell’H2 con prezzi in euro, sottolineando che sebbene l’idrogeno low-carbon possa essere parte della transizione, solo quello rinnovabile porterà alla neutralità climatica.

09
gen

“The World’s Roadmap to Net Zero by 2050” è la nuova roadmap dell’International energy agency (Iea), finalizzata a raggiungere l’obiettivo delle emissioni net-zero nel 2050.
Il progetto verrà pubblicato il 18 maggio, e prenderà parte ai lavori preparatori della 26esima Conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change (COP26 Unfccc) che si terrà a Glasgow a novembre, co-organizzata da Regno Unito e Italia.

21
mar

Secondo il recente rapporto dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), intitolato “Perspective for the Energy Transition: Investment Needs for a Low-Carbon Energy System” le emissioni globali di anidride carbonica (CO2) dovute ai consumi energetici potrebbero essere ridotte del 70 per cento entro il 2050, se la quota delle fonti rinnovabili impiegate nella produzione mondiale di energia primaria fosse in grado crescere al 65 per cento nel 2050, rispetto al 15 per cento registrato nel 2015.

28
ott

L’Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), ha annunciato che il Comitato per la Protezione dell’Ambiente Marino nel corso della sua 70° sessione (MEPC 70) ha deciso di ridurre il tetto del tenore di zolfo nei combustibili marittimi allo 0,5% a livello mondiale a partire dal primo gennaio 2020. Secondo l’IBIA (International Bunker Industry Association), un numero significativo di Paesi avrebbe preferito un rinvio al 2025, esprimendo dei dubbi sulle possibilità di assicurare una adeguata disponibilità di combustibili petroliferi con la suddetta qualità a tale data.

07
ott

Sessantacinque paesi, che rappresentano oltre l’86,5% delle attività di trasporto aereo internazionale, hanno raggiunto un accordo storico per contenere le emissioni di gas a effetto serra del trasporto aereo civile ai livelli del 2020, attraverso un meccanismo di mercato che vedrà le compagnie aeree investire miliardi di dollari in progetti per la riduzione della CO2 su scala globale.

04
set

Cina e Stati Uniti hanno ratificato l’accordo adottato dai 195 paesi aderenti alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) nello scorso dicembre a Parigi (COP 21). Con la loro approvazione salgono a ventisei i paesi che finora hanno confermato la loro adesione, che insieme rappresentano ora il 39 per cento delle emissioni globali di gas a effetto serra.

22
apr

Il 22 Aprile 2016 a New York, i leader politici di 175 nazioni hanno firmato l’Accordo di Parigi, comunemente noto come COP21, che è stato adottato il 12 Dicembre 2015 da 196 paesi nell’ambito della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC) e si prefigge l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale al di sotto dei 2 gradi Celsius.

26
gen

La Cina, prevede di includere otto settori industriali nel nuovo sistema di scambio delle emissioni di CO2 a livello nazionale, che avrà inizio nel 2017. La National Development & Reform Commission (NDRC) ha annunciato che il Sistema di scambio delle emissioni (ETS) coprirà le aziende della petrolchimica, energia, prodotti chimici, materiali da costruzione, metalli non ferrosi, acciaio, fabbricazione della carta e dell’aviazione, che abbiano registrato consumi annuali di energia superiori a 10.000 tonnellate di carbone tra il 2013 e 2015.

14
dic

Alla Conferenza ONU sul Clima di Parigi (COP21) 195 Paesi hanno raggiunto l’intesa sul testo di accordo che mira a contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 °C gradi centigradi rispetto ai livelli pre-industriali, e possibilmente entro la soglia di 1,5 °C; l’accordo sarà sottoposto all’approvazione ufficiale plenaria della Conferenza a partire dal 22 aprile 2016 e non oltre il 21 aprile 2017 a New York.

06
ott

Il Procuratore Generale del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti, Loretta Lynch, ha annunciato che i risarcimenti dovuti dalla BP al governo federale, a cinque Stati del Golfo e a centinaia di amministrazioni locali, per i danni causati dallo sversamento in mare del petrolio del pozzo di Macondo ammonteranno a circa 20,8 miliardi di dollari.

28
set

Il Brasile ha presentato il suo nuovo piano di azione per il clima alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). La proposta, che si aggiunge a quelle di altri 82 paesi che hanno già inoltrato i loro piani (Intended Nationally Determined Contribution – INDC), prevede una riduzione del 37% delle emissioni di gas a effetto serra (GHG) entro il 2025, rispetto ai livelli del 2005 (pari a 2,1 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti), e del 43% entro il 2030.
Il target, apparentemente più ambizioso rispetto a molti altri paesi sviluppati, trae indubbiamente vantaggio dal fatto che le emissioni di gas a effetto serra del Brasile si sono notevolmente ridotte nell’ultimo decennio a seguito della forte riduzione del tasso di deforestazione dell’Amazzonia, che tra il 2004 e il 2014 è sceso dell’82%.

20
apr

Secondo la US Energy Information Administration, le emissioni di CO2 connesse ai consumi di energia negli Stati Uniti sono aumentate per il secondo anno consecutivo, salendo a più di 5,4 miliardi di tonnellate di CO2 nel 2014; l’aumento pari allo 0,7% è risultato tuttavia minore di quello che si era registrato nel 2013 (pari al 2,5%).

06
mar

Il Consiglio europeo per l’Ambiente dell’UE ha approvato l’obiettivo di tagliare le emissioni di gas a effetto serra del 40%, rispetto al 1990, che era stato già proposto nell’ottobre 2014 e costituirà la base del processo di negoziazione per l’adozione di un accordo globale vincolate in vista della prossima Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (UNFCCC), che si terrà a Parigi nel prossimo mese di dicembre 2015.

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