Il nuovo progetto IBSI (Italian Blockchain Service Infrastructure), promosso da Agenzia per l’Italia Digitale (AGiD), CIMEA, CSI Piemonte, ENEA, INAIL, INFRATEL ITALIA, INPS, Politecnico di Milano, Poste Italiane, RSE, GSE, SOGEI e Università di Cagliari, mira a realizzare la prima rete italiana basata sulla blockchain, per l’erogazione di servizi di interesse pubblico. IBSI mira infatti ad approfondire le potenzialità di questa tecnologia, come ad esempio gestire i certificati pubblici in modo completamente digitale, tracciare la filiera del made in Italy, sviluppare modelli energeticamente sostenibili e rinnovabili e, più in generale, contribuire alla lotta al cambiamento climatico.
L’ultima pubblicazione dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), “International oil companies and the energy transition”, analizza le strategie di sette compagnie petrolifere internazionali (IOC) nel contesto della transizione energetica, BP PLC, Chevron Corp., Eni Spa, Equinor ASA, Exxonmobil Corp., Royal Dutch Shell PLC e Total SE., descrivendo le differenti strategie che queste aziende stanno adottando per rimanere al passo con la trasformazione in corso del sistema energetico, e valuta le misure che hanno attuato rispetto ai requisiti di stabilizzazione climatica.
L’ Agenzia internazionale dell’energia ha recentemente pubblicato l’Oil market report del mese di febbraio, sottolineando come la domanda del petrolio dovrà attendere la seconda metà del 2021 per risalire dopo la decrescita dovuta alle misure per contenere la diffusione del Covid-19. Le previsioni di crescita della domanda economica e petrolifera dipendono infatti in larga misura dai progressi compiuti nella distribuzione e somministrazione di vaccini e dall’allentamento delle restrizioni nelle principali economie mondiali.
“L’accumulo elettrochimico di energia. Nuove regole, nuove opportunità”, è il titolo della nuova edizione del Libro Bianco, nato dalla collaborazione tra RSE e ANIE Energia, che prosegue un’attività sullo storage a cui sono state dedicate due precedente edizioni (2015 e 2017).
“Porti verdi: la rotta per uno sviluppo sostenibile” è il nuovo rapporto nato dalla collaborazione di Enel X e Legambiente, al fine di analizzare e adottare strategie congiunte per facilitare il percorso verso la decarbonizzazione del sistema portuale, e integrare il settore nel contesto della transizione energetica. In questa direzione, il coinvolgimento delle autorità locali nelle decisioni, e il ricorso ai fondi europei provenienti dal Next Gen EU, sono emersi come due importanti strumenti per il raggiungimento di tale fine.
Secondo il recente rapporto congiunto di Eurelectric – EY, gli investimenti europei nel settore delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici necessari di qui al 2030 ammontano a 105 miliardi di euro, di cui 20 mld € per le colonnine pubbliche, 60 mld € per quelle private e più 25 mld € per adeguare le reti di distribuzione.
In conformità alle richieste dell’Arera, Terna e Snam hanno pubblicato il nuovo scenario congiunto “National Trend Italia (NT Italia)”, sui rispettivi piani di sviluppo per il 2121.
Dal rapporto, elaborato in considerazione anche delle ipotesi contenute nello scenario National Trend sviluppato da ENTSO-E ed ENTSOG per il TenYear Network Development Plan (TYNDP) 2020 opportunamente modificate tenendo conto degli aggiornamenti più recenti, si evidenzia come, con riferimento al periodo 2019-2020, i valori di saldo import/export siano maggiori rispetto allo scenario Pniec e si assista a una riduzione della produzione termoelettrica attesa, in particolar modo per l’anno di riferimento 2030 (118 TWh nel Pniec, 100 TWh nel NT Italia).
Secondo il recente rapporto del centro di ricerca interno della Commissione Europea dal titolo “The use of woody biomass for energy production in the EU”, il 49% della produzione di bioenergia a base di legno in Europa, si basa su biomasse secondarie, come i sottoprodotti dell’industria del legno, che sono considerati i più sostenibili, il 20% proviene da legni di scarso valore, mentre il 17% proviene dalle cime degli alberi e dai rami, entrambi considerati rispettosi dell’ambiente, il restante 14%, invece, risulta di origine sconosciuta.
Arthur D. Little ha recentemente presentato il suo nuovo studio “Il processo di transizione energetica: il ruolo dei DSO”, dal quale sono emerse le quattro sfide alle quali i Dso dovranno rispondere in relazione alla transizione energetica: il coordinamento con i Tso, la fornitura di servizi di flessibilità elettrica, gli investimenti per favorire il cambiamento e infine l’attuazione del sector coupling.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza), il testo dovrà adesso essere approvato dal Senato.
Secondo la recente analisi BloonbergNef (Bnef) nel 2020 è stata investita nella decarbonizzazione la cifra record di 501,3 mld $, il 9% in più rispetto al 2019. La pandemia non ha infatti frenato la spinta all’innovazione.
Secondo i dati riportati dalla IEA nel suo ultimo report sull’andamento del mercato petrolifero, il crollo della domanda globale di petrolio, richiederà diverso tempo per recuperare il terreno perduto, nonostante i progressi sul vaccino Covid-19 lascino sperare che la ripresa non sia troppo lontana, e che vengano allentate presto le restrizioni adottate per frenare la pandemia in Europa e Cina, le quali impattano ancora negativamente su mobilità e consumi di carburanti.
Il 19 gennaio la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen è intervenuta all’Hydrogen Council, affermando che Bruxelles è pronta a creare un vero mercato europeo dell’H2 con prezzi in euro, sottolineando che sebbene l’idrogeno low-carbon possa essere parte della transizione, solo quello rinnovabile porterà alla neutralità climatica.
Lo studio condotto da Deloitte per conto di Eurelectric ed E.Dso sulle reti di distribuzione elettriche europee (Regno Unito incluso), evidenzia la necessità di investire nelle da 375 a 425 miliardi di euro di qui al 2030, un incremento del 50-70% rispetto al decennio scorso.
Secondo quanto riportato in un recente studio del Politecnico di Torino dal titolo “Lo smart work nel settore delle utilities. Cosa è cambiato con la pandemia Covid-19” , la produttività delle aziende non ha subito effetti negativi, ma la veloce transizione allo smartworking generalizzato…
Enel X e IP hanno annunciato la creazione di una rete di stazioni ultrafast, che permetteranno la ricarica completa di veicoli elettrici e ibridi plug-in, in solamente un quarto d’ora.
Il 12 gennaio nel corso dell’audizione presso la commissione Difesa del Senato sull’affare assegnato “Profili della sicurezza cibernetica attinenti alla difesa nazionale” (n. 423), Enel, rappresentata in videoconferenza da Fabrizio Iaccarino, responsabile Affari istituzionali, Francesco Ceccarelli, l’head Security governance and Business intelligence, e Yuri Rassega, chief information security officer, ha discusso il tema della cybersecurity, illustrando l’approccio dell’azienda, concludendo così il ciclo di audizioni sulla sicurezza cibernetica della commissione Difesa del Senato iniziato lo scorso giugno, al quale hanno partecipato anche Eni, Leonardo, Fincantieri e Intesa Sanpaolo.
Secondo i dati di Terna nel i consumi elettrici sono diminuiti del -5,3%, la crescita riscontrata a dicembre, dell’1,1% rispetto al 2019, e dello 0,3% rispetto a novembre 2020.
Ref-E conferma lo stesso i consumi del gas naturale, diminuiti del 4,2% rispetto al 2019, ma in crescita nell’ultimo mese dell’anno, quando il prezzo è tornato a salire (con una media di 16,5 €/MWh a dicembre 2020), dopo aver toccato il minimo storico di 5 €/MWh durante il mese di maggio 2020; l’esito positivo di questo periodo è stato dovuto principalmente al settore termoelettrico e a quello residenziale.
“The World’s Roadmap to Net Zero by 2050” è la nuova roadmap dell’International energy agency (Iea), finalizzata a raggiungere l’obiettivo delle emissioni net-zero nel 2050.
Il progetto verrà pubblicato il 18 maggio, e prenderà parte ai lavori preparatori della 26esima Conferenza delle parti dell’United Nations framework convention on climate change (COP26 Unfccc) che si terrà a Glasgow a novembre, co-organizzata da Regno Unito e Italia.
Secondo quanto contenuto nella bozza della “Strategia per la riqualificazione energetica del parco immobiliare nazionale” (Strepin) presentata dal MiSE nel mese di novembre, per favorire gli investimenti nel comparto dell’efficientamento energetico del comparto edilizio nazionale saranno necessarie un mix di misure tecniche, fiscali e normative, in particolare le “riqualificazioni profonde” e le conversioni in “edifici ad energia quasi zero”.