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L’
ultima pubblicazione dell’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), “International oil companies and the energy transition”, analizza le strategie di sette compagnie petrolifere internazionali (IOC) nel contesto della transizione energetica, BP PLC, Chevron Corp., Eni Spa, Equinor ASA, Exxonmobil Corp., Royal Dutch Shell PLC e Total SE., descrivendo le differenti strategie che queste aziende stanno adottando per rimanere al passo con la trasformazione in corso del sistema energetico, e valuta le misure che hanno attuato rispetto ai requisiti di stabilizzazione climatica.
Tra gli strumenti chiave per la decarbonizzazione, che attualmente presentano priorità elevate nei paesi, ci sono alcune opzioni in cui le compagnie petrolifere avrebbero un vantaggio: l’idrogeno è uno dei nuovi mercati in cui le compagnie petrolifere potrebbero investire grazie alla loro esperienza nel trasporto e nella vendita del gas; le industrie petrolifere e del gas, che operano in mare aperto da oltre mezzo secolo, potrebbero sfruttare le sinergie trasferendo le conoscenze acquisite all’industria eolica offshore; un’altra componente chiave della transizione energetica è l’elettricità rinnovabile, che secondo lo scenario IRENA diventerebbe il vettore energetico dominante, alcune società petrolifere europee infatti, stanno già entrando in questo settore, con aspirazioni di transizione verso le società elettriche e con un ruolo internazionale significativo nella produzione e nella fornitura di elettricità rinnovabile; ci sono poi molte compagnie petrolifere che investono già da decenni nei biocarburanti; di non poca rilevanza infine c’è il settore che riguarda l’approvvigionamento e lo stoccaggio del carbonio, si tratta di una tecnologia in cui tutte le compagnie petrolifere stanno già investendo, e potrebbe aiutarle a mantenere le loro attività a breve termine in modi diversi, ciò include la riduzione delle emissioni nelle loro operazioni, la riduzione dell’impronta del carbonio, e soprattutto la guida di nuove linee di commercio, come la produzione di idrogeno pulito. Queste opportunità di business alternative potrebbero posizionare l’industria petrolifera all’avanguardia nella ricerca di una crescita sostenibile e inclusiva, in linea con l’adesione dei governi verso l’energia a basse emissioni di carbonio e le strategie di politica net-zero.
A riguardo il Transforming Energy Scenario di Irena mostra che, per mantenere la temperatura mondiale ben al di sotto dell’1,5 ºC, il sistema energetico globale dovrà essere trasformato, da basato in gran parte sui combustibili fossili, a basato sulle energie rinnovabili. Entro il 2050, la produzione mondiale di petrolio diminuirebbe a poco più di 20 milioni di barili al giorno, circa l’80% in meno rispetto ad oggi, mentre l’energia rinnovabile dominerebbe non solo l’approvvigionamento energetico, ma anche il consumo in tutti i settori dell’uso finale, nonché la produzione di elettricità. Il report conferma inoltre che saranno necessari profondi cambiamenti per convertire l’attuale sistema dalla dipendenza dai combustibili fossili a una maggiore dipendenza dalle energie rinnovabili, e compiere azioni in questa direzione sarà necessario non solo per sopravvivere alla transizione energetica in corso, ma anche per proteggere l’attività delle imprese, evolvendosi per posizionarsi all’avanguardia di un sistema energetico decarbonizzato.
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Fonte: IRENA
