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econdo il recente rapporto del centro di ricerca interno della Commissione Europea dal titolo “The use of woody biomass for energy production in the EU”, il 49% della produzione di bioenergia a base di legno in Europa, si basa su biomasse secondarie, come i sottoprodotti dell’industria del legno, che sono considerati i più sostenibili, il 20% proviene da legni di scarso valore, mentre il 17% proviene dalle cime degli alberi e dai rami, entrambi considerati rispettosi dell’ambiente, il restante 14%, invece, risulta di origine sconosciuta.
Ragnar Jonsson, il responsabile dello studio, ha inoltre manifestato le numerose difficoltà che sopraggiungono nel redigere e confrontare i dati europei, chiedendo un migliore monitoraggio delle foreste, specialmente tramite l’osservazione satellitare.
Lo studio sottolinea inoltre che una dinamica attuazione dei criteri di sostenibilità, ridurrà efficacemente al minimo gli impatti negativi associati all’uso della biomassa legnosa per l’energia, la Commissione Europea ha lanciato una consultazione pubblica online sullo sviluppo di una nuova strategia forestale dell’UE, che sarà formalmente adottata entro la fine dell’anno.
Nel frattempo, l’esecutivo dell’UE presenterà una “guida operativa” per i governi nazionali su come applicare i criteri di sostenibilità della biomassa forestale previsti dalla direttiva. Un piano di attuazione sarà infatti presentato nel primo trimestre del 2021, con l’obiettivo di garantire un’implementazione armonizzata e robusta.
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Fonte: Commissione Europea
