Sono tutte attive le 200 stazioni di ricarica da 50kW installate nell’ambito del progetto EVA+, pari a 400 punti di ricarica totali lungo le principali strade a lunga percorrenza di Italia e Austria. Il programma, co-finanziato dalla Commissione Ue nell’ambito del piano “Connecting Europe Facility”, ha visto la…
Terna pubblica un Manuale operativo a disposizione degli operatori che intendono partecipare al capacity market.
In un contesto in cui traguardare gli obiettivi di generazione rinnovabile definiti in ambito UE per il 2030 significa per l’Italia triplicare la potenza fotovoltaica e raddoppiare quella eolica rispetto alla condizione attuale, il repowering degli impianti esistenti rappresenta un’occasione interessante.
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 4 giugno 2019 del ministero dei Trasporti sulla “sperimentazione della circolazione su strada di dispositivi per la micromobilità elettrica”.
Nel 2018 la relazione sulla situazione energetica nazionale del ministero dello Sviluppo economico, registra un aumento della produzione da fonti rinnovabili che ha ridotto la dipendenza energetica, ma anche un’evoluzione della domanda che resta ancora legata a quella del Pil.
L’Energy & Strategy della School of Management del Politecnico di Milano ed RSE, con il contributo di JRC ed il supporto di Axpo, Edison, Enel X, E.On, EP Produzione, Epq, ERG e Siram, hanno curato la redazione di uno studio dal titolo “Analisi dello stato attuale e delle possibili evoluzioni dei mercati elettrici in Italia”, il quale intende analizzare lo stato attuale e le prospettive di sviluppo del Mercato per i Servizi di Dispacciamento (MSD) in Italia, con particolare attenzione alle potenzialità delle soluzioni adottabili per il superamento delle “criticità” che attualmente caratterizzano tale mercato.
Basf fa parte di un progetto che ha l’obiettivo di realizzare un prototipo di vettura con una batteria di dimensioni dimezzate e tempo di ricarica pari a 15 minuti.
L’interdipendenza tra i diversi settori regolati (determinata in particolare dalla transizione energetica) e la riduzione delle disparità territoriali all’interno del Paese.
L’approccio alla povertà energetica è uno dei rilievi formulati dalla UE alla proposta italiana di Piano energia-clima: Bruxelles chiede obiettivi misurabili e dettagli sulle risorse finanziarie per attuarli. Sul fenomeno è tornata anche l’Arera con una segnalazione a Governo e Parlamento per sottolineare la necessità di una norma per rendere automatici i bonus sociali energia (e acqua), così si potrebbe “contribuire al contrasto della povertà energetica, garantendo un sostegno economico per la copertura della spesa energetica e idrica a tutti i 2,2 milioni di nuclei familiari che hanno una certificazione Isee utile per l’accesso al bonus che – quantifica il regolatore – considerando la loro dimensione media di 3,1 componenti, corrispondono a circa 6,8 milioni di individui”.
L’Italia prosegue nella costruzione della sua strategia per la cybersicurezza. E’, infatti, arrivato il via libera alle linee guida per la gestione del rischio e la notifica di incidenti.
Terna centralizza i dati sull’esercizio del Sistema Elettrico Nazionale in una piattaforma web. I numeri su fabbisogno, generazione e trasmissione sono costantemente aggiornati, navigabili e scaricabili.
Secondo l’Aie e lo studio che ha realizzato in vista del G20 energia e ambiente che si tiene in Giappone, “The future of hydrogen: seizing today’s opportunities”, il 2019 sarà un anno cruciale perché l’idrogeno si definisca come fonte di energia pulita privilegiata nella transizione. Il documento fa il punto sulla situazione attuale mettendo sottolineando le differenze con il passato, prima fra le altre il fatto “che adesso l’idrogeno prodotto da fonti non fossili sta ricevendo un forte supporto da parte di Governi e aziende”, come dimostra il lancio dell’ Hydrogen Initiative dell’Ue lo scorso anno, che ha l’obiettivo di diventare parte della low carbon strategy al 2050.
Secondo un documento predisposto per il Consiglio Europeo del 20-21 giugno e riportato da EurActiv, sono ormai 18 gli Stati membri Ue a favore dell’azzeramento delle emissioni di CO2 al 2050: agli 8 Paesi che si erano ufficialmente espressi favorevolmente all’obiettivo durante il Consiglio Europeo dello scorso marzo, se ne sono infatti aggiunti altri 10, tra i quali anche Italia e Germania. Gli unici ancora esclusi sarebbero così solo Bulgaria, Estonia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania, Ungheria, Romania.
Le Nazioni Unite prevedono un’urbanizzazione di circa il 66% della popolazione mondiale nel 2050. Le città, che ad oggi occupano appena il 2,6% della superficie del pianeta, già oggi consumano il 75% della domanda energetica globale e sono responsabili di circa il 70% delle emissioni di CO2. Con queste premesse si stima che, a livello globale, l’implementazione di tecnologie smart nel contesto urbano possa migliorare in modo tangibile la performance delle città in diversi segnalatori di qualità della vita, ad esempio riducendo del 10-15% le emissioni di gas serra, la criminalità del 30-40%, il consumo d’acqua del 20-30% e il costo della vita del 1-3%.
La strategia per l’elettrificazione di Fca passa per il settore energetico: l’azienda ha infatti annunciato la partnership con Enel X ed Engie per lo sviluppo di nuove soluzioni dedicate alla mobilità elettrica, “a sostegno della produzione e commercializzazione dei modelli plug-in e a batteria previsti nel piano 2018-2022”. Enel X collaborerà con Fca in Italia, Spagna e Portogallo, mentre Engie in Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Olanda, Polonia, Slovacchia, Svezia, Svizzera e Regno Unito.
Nella cornice dell’ultima tappa del giro d’Italia, che ha visto la partecipazione di otto Toyota Mirai alimentate a idrogeno, Eni e Toyota Motor Italia hanno annunciato l’inizio di una collaborazione volta ad accelerare la diffusione della mobilità a idrogeno in Italia.
La seconda edizione dell’EY Energy Forum, tenutosi a Castel San Pietro Terme (BO) il 30 e 31 maggio 2019, è stata l’occasione per utility e aziende oil & gas di analizzare le profonde trasformazioni in atto nel mondo dell’energia, con focus particolare sui temi di digitalizzazione e decarbonizzazione.
La geopolitica fornisce una visione chiara delle opportunità e dei vincoli che potrebbero fare dell’Italia uno dei principali hub europei di gas naturale. Le opportunità risiedono in tipicità geografiche piuttosto tangibili, ovvero la posizione privilegiata della Penisola sia in quanto crocevia dell’Europa occidentale e orientale, sia come molo naturale al centro del Mediterraneo, sede di importanti giacimenti di gas ancora poco sfruttati. I vincoli, d’altra parte, si palesano guardando i dati sulla dipendenza energetica del Paese dai mercati esteri: secondi i dati Eurostat 2018, infatti, la domanda nazionale di energia dipende dalle importazioni per più dei due terzi.
Secondo l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA), nel 2017 le emissioni totali di gas a effetto serra nell’Unione sono aumentate dello 0,7% rispetto al 2016. Le emissioni del settore trasporti hanno continuato sul trend in crescita degli anni precedenti, compensando così, insieme alle maggiori emissioni industriali, il calo nell’utilizzo di carbone nella generazione di elettricità e calore.
Edison si dichiara pronta a offrire il proprio contributo alla transizione energetica italiana e al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Piano Energia e Clima. La società sta infatti predisponendo un piano triennale da oltre 2 miliardi di euro di investimenti, centrato su competenze, tecnologie e competitività nazionale. L’impegno di Edison ammonta a quasi 700 milioni di euro annui, più del 90% dei quali in Italia, orientati sugli assi fondamentali del Piano Energia Clima quali rinnovabili, gas sostenibile e competitivo in sostituzione di petrolio e carbone, market design, efficienza energetica e nuovi servizi.