Il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato 27 provvedimenti di rigetto, parziale o totale, di istanze di permesso di prospezione, di permesso di ricerca e di concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi ricadenti nelle aree precluse a nuove attività in attuazione del comma 239 dell’Art. 1 della Legge 208/2015 (Legge di Stabilità 2016)…
A seguito della cessione della sua quota d’interesse nel giacimento di gas di Shah Deniz in Azerbaijan, il gruppo norvegese Statoil ha siglato un accordo di esclusiva con Snam per la cessione della sua quota di partecipazione del 20% nel Trans Adriatic Pipeline AG (TAP), il progetto per il trasporto in Europa del gas proveniente dall’Azerbaijan, attraverso Turchia e Grecia.
I principali operatori del settore eolico italiano, come E2i, Enel Green Power, ERG Renew, Falck Renewables e Gruppo IVPC, insieme a Legambiente e ANCI, hanno firmato a Rimini, in occasione della fiera Ecomondo, la ‘Carta per il rinnovamento eolico sostenibile’ documento che ha lo scopo di identificare regole operative, criteri applicativi, standard, procedure e “best practices” che permettano di garantire efficacia e trasparenza nei progetti di rinnovamento del parco eolico esistente in Italia.
La bozza del Decreto, che è stata trasmessa all’ Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico e alla Conferenza Unificata per acquisire i relativi pareri di competenza, disciplina l’incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella solare fotovoltaica, fatte salve alcune disposizioni applicabili anche agli impianti fotovoltaici relative all’articolo 30 del Decreto, intitolato “Interventi sugli impianti in esercizio”.
ERG Power Generation, ha raggiunto un accordo con E.ON Italia per l’acquisizione del suo intero business idroelettrico in Italia, composto da un portafoglio d’installazioni in Umbria, Marche e Lazio con una potenza complessiva di 527 megawatt (MW), per un valore di circa 950 milioni di Euro
Con la firma del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e dei Ministri Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti, acquisite le valutazioni e le intese della Conferenza Unificata, sono stati approvati nei giorni scorsi tre importanti provvedimenti che completano il quadro normativo italiano in materia di efficienza energetica negli edifici. I tre provvedimenti, che entreranno in vigore il 1 ottobre 2015, consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia
Il provvedimento definitivo, che abilita la costruzione e l’esercizio dell’opera, dichiarando altresì la pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’infrastruttura, ha stabilito inoltre che i lavori dovranno iniziare entro il 16 maggio 2016 e che l’operatività del progetto dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020. Il Trans Adriatic Pipeline (TAP), che approderà in Puglia sulle coste del Salento, partendo dalla frontiera greco-turca, dopo aver attraversato Grecia, Albania e Mar Adriatico, è sostenuto dal consorzio internazionale composto da BP (20%), Socar (20%), Statoil (20%), Fluxys (19%), Enagás (16%) e Axpo (5%).
E’ stato approvato in data 24 aprile 2015 un Decreto del Ministro dello Sviluppo economico che mette a disposizione 120 milioni di euro di aiuti a valere sul POI – Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” FESR 2007-2013, destinati alle imprese di qualsiasi dimensione con unità produttive localizzate nei territori delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia che intendono realizzare investimenti nel settore dell’efficienza energetica.
Il 24 febbraio 2015 è stato ufficialmente avviato il progetto di accoppiamento del mercato elettrico italiano con quello di Francia, Austria e Slovenia, attraverso la sincronizzazione delle rispettive Borse elettriche e il coordinamento degli operatori dei sistemi elettrici (TSO), che nel caso dell’Italia implica il coinvolgimento del Gestore dei Mercati Energetici (GME) e l’operatore di rete Terna.
Il Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, ha avviato la consultazione pubblica sulle misure che saranno adottate per favorire l’accesso agli incentivi del “Conto Termico” per le imprese, le famiglie e la Pubblica Amministrazione.
Nel 2014, secondo Assocarboni, le importazioni italiane di carbone termico registreranno un calo dell’11%, anno su anno, scendendo a 16 milioni di tonnellate, principalmente a seguito della chiusura della centrale a carbone di Vado Ligure.