La società ceca Unipetrol rileverà la quota societaria del 32,445% detenuta dall’italiana Eni nella società di raffinazione Česká Rafinérská a.s. (CRC) attiva nella Repubblica Ceca, per un controvalore di circa 30 milioni di Euro (circa 40,9 milioni di dollari), assumendo il pieno controllo del settore della raffinazione ceca.
La competitività delle raffinerie europee è stata duramente colpita negli ultimi anni dal calo della domanda in Europa e da un eccesso di capacità di raffinazione, aggravato dallo squilibrio dei consumi di benzina/gasolio, dall’entrata in funzione di nuovi impianti in Asia e nel Medio Oriente e, più di recente, dall’aumento della concorrenza sempre più agguerrita degli Stati Uniti nelle esportazioni di prodotti petroliferi.
La Kuwait National Petroleum Company (KNPC) ha firmato contratti per 12 miliardi dollari con tre consorzi internazionali (Petrofac, US Fluor e JGC Corporation) per il revamping di due raffinerie esistenti e per le opere iniziali di una nuova raffineria grass-roots.
Molte raffinerie europee stanno marciando ai tassi di utilizzazione più bassi degli ultimi 23 anni, per scongiurare una cessazione completa delle loro attività. Secondo Marcus Lippold, Vice Presidente del gruppo ungherese MOL, sarebbe necessaria la chiusura immediata di 1 milione di barili/giorno di capacità e di ulteriori 1,5 – 2 milioni di barili/giorno entro la fine del 2017.
Gli insufficienti margini di raffinazione continuano a rappresentare la maggiore sfida per l’industria della raffinazione europea, costretta ad affrontare un contesto economico quanto mai sfavorevole, determinato da costi crescenti e da un simultaneo e prolungato calo della domanda petrolifera.