Secondo la recente analisi “World Energy Investments 2017” edita dall’Agenzia Internazionale dell’Energia, nel 2016 gli investimenti globali effettuati nel settore dell’energia sono ammontati a circa 1.700 miliardi di dollari, risultando pari a circa il 2,2% del prodotto interno lordo (PIL) mondiale e riportando una diminuzione del 12% in termini reali rispetto agli investimenti censiti nel 2015.
Successo dell’Italia e di Milano nella candidatura per l’organizzazione dell’Assemblea mondiale del World Energy Council 2018, evento annuale che raggruppa circa 100 paesi e le principali compagnie energetiche internazionali in quattro giorni di lavori.
Nell’annunciare la sua consueta analisi annuale sugli investimenti globali nell’energia, l’Agenzia Internazionale per l’Energia (IEA) sottolinea che gli investimenti mondiali nel settore energetico sono scesi dell’8% nel 2015, in termini reali, a seguito di un vistoso calo verificatosi nel comparto upstream degli idrocarburi, nonostante gli aumenti registrati nei settori delle energie rinnovabili, delle reti elettriche e dell’efficienza energetica.
Nell’edizione 2016 dell’Outlook for Energy di ExxonMobil, si attende che la domanda globale di energia aumenterà del 25 per cento tra il 2014 e il 2040, grazie alla crescita della popolazione e all’espansione economica. Nel contempo, migliore efficienza energetica e un maggiore utilizzo delle fonti di energia rinnovabili e dei combustibili a minor contenuto di carbonio, come il gas naturale, dovrebbero contribuire a ridurre della metà l’intensità carbonica dell’economia globale. La domanda di energia nei 32 Paesi OCSE potrebbe risultare del 5 per cento inferiore a quella del 2014
Il World Energy Council ha recentemente pubblicato la settima edizione del World Energy Issues Monitor, studio flagship del WEC elaborato in collaborazione con i propri Comitati Nazionali (più di 90 paesi nel mondo). L’Issues Monitor fornisce un quadro sintetico della visione e percezione delle principali problematiche con cui il settore energetico si deve confrontare, espresse da parte di ministri, top manager ed esperti appartenenti al network associativo del WEC. In particolare, lo studio rappresenta un importante strumento di conoscenza dell’Agenda mondiale dell’energia e della sua evoluzione nel tempo sia a livello globale sia regionale. Il rapporto 2015 raccoglie i punti di vista di più di 1000 energy leaders inclusi Ministeri e CEO di 79 paesi e approfondimenti su base nazionale volti ad analizzare il livello d’impatto e di incertezza delle problematiche energetiche di maggiore attualità da parte di importanti Paesi Membri del WEC.
In occasione della Conferenza di Lima di inizio dicembre la Global Electricity Initiative (GEI*) ha presentato il Rapporto GEI 2014. L’Iniziativa costituita nel 2012 da World Energy Council (WEC), World Business Council for Sustainable Development (WBCSD) e Global Sustainable Electricity Partnership (GSEP) elabora, tra le altre attività, un’indagine annuale tra le Utilities sulle principali problematiche del settore elettrico globale. Il rapporto 2014 ha coinvolto aziende che detengono l’80% della capacità di generazione globale.
Il Consiglio di Stato cinese ha presentato la nuova strategia d’azione per lo sviluppo energetico del paese nel periodo 2014-2020, che sarà concentrata sulla crescita delle fonti rinnovabili e sul contenimento dei consumi di energia primaria entro i 4,8 miliardi di tonnellate equivalenti carbone (Gtce) all’anno fino al 2020. Con tale imposizione, il tasso medio annuale di crescita del consumo di energia primaria dovrebbe rimanere limitato al 3,5% per i prossimi sei anni.