Le esportazioni di distillati petroliferi degli Stati Uniti hanno continuato a crescere in modo significativo tra gennaio e luglio 2017, registrato una media di 1,4 milioni di barili/giorno (b/g) ovvero circa 195.000 b/g in più rispetto allo stesso periodo del 2016.
Secondo le statistiche rilasciate dall’Agenzia statunitense Energy Information Administration (EIA), la produzione di gas naturale negli Stati Uniti ha toccato il livello record di 79 miliardi di piedi cubi/giorno (2,23 miliardi di metri cubi/giorno) nel 2015, con un aumento del 5% rispetto al 2014.
L’Agenzia USA Energy Information Administration ha presentato il consueto Outlook annuale sull’energia, contenente importanti revisioni delle sue proiezioni su produzioni, consumi e prezzi nei prossimi due decenni.
Nonostante il calo dei prezzi del petrolio, nel reference case, l’EIA prevede un aumento della produzione di liquidi negli Stati Uniti, che dovrebbero raggiungere un picco di 10,6 milioni di barili di olio equivalente/giorno nel 2020 (nella previsione dello scorso anno era previsto un picco di 9,61 milioni boe/g nel 2019); per gli anni successivi, il nuovo scenario ipotizza un calo graduale della produzione a 10,28 milioni boe/g nel 2025, 10,04 milioni di boe/g nel 2030, 9,38 milioni di boe/g nel 2035 e 9,43 milioni di boe/g nel 2040.
Secondo i dati rilasciati dalla US Energy Information Administration (EIA), nel 2013 le riserve provate di petrolio e gas degli Stati Uniti sono aumentate rispettivamente a 36,5 miliardi di barili (con un aumento del 9,3% rispetto al 2012) e a oltre 10.000 miliardi di metri cubi di gas naturale (con un aumento del 10% rispetto al 2012).
La produzione e il consumo di carbone della Cina sono aumentati per il tredicesimo anno consecutivo nel 2012, facendo del paese il più grande produttore e consumatore del mondo, rispettivamente con quote pari al 46% della produzione e al 49% dei consumi globali di carbone. Tali risultati emergono dalle ultime statistiche emanate dalla statunitense Energy Information Agency (EIA).