Il Governo polacco ha annunciato nuove misure legislative volte ad aumentare l’impiego delle risorse nazionali di carbone, soprattutto nella generazione di energia elettrica. A tal fine ha iniziato a lavorare su un Disegno di Legge che dovrebbe introdurre nuovi incentivi per i produttori di energia elettrica tenuto conto che, secondo la “Politica Energetica della Polonia al 2030”, il carbone rimarrà ancora il principale combustibile nella generazione elettrica…
In occasione dell’ultima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite tenutasi a New York, il nuovo Presidente della Polonia Andrzej Duda ha affermato che non ratificherà l’emendamento del Protocollo di Kyoto per ridurre ulteriormente le emissioni di gas a effetto serra…
ConocoPhillips ha annunciato la decisione di non continuare le attività di esplorazione di shale gas in Polonia, a seguito dei risultati deludenti delle ricerche che non hanno portato al rinvenimento di quantitativi di gas commercialmente producibili.
Il Ministero dell’Economia polacco ha presentato un documento sulla politica energetica nazionale al 2050 che sarà oggetto di consultazione fino al 1° settembre 2014. Il piano energetico, che non sarà giuridicamente vincolante – anche dopo la sua approvazione, prevista per il mese di settembre – ha lo scopo di aiutare le aziende a pianificare con un cero anticipo i loro orientamenti, ma anche quello di annunciare all’Unione europea che il paese intende ancora sostenersi abbondantemente sui combustibili fossili, nonostante gli obiettivi verdi dell’Ue.
Total ha deciso di non rinnovare la sua unica licenza esplorativa di shale gas in Polonia, dopo le analisi economico-tecniche, geologiche e i pozzi eseguiti nel periodo contrattuale previsto.
Secondo le stime dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE), nel 2012 la produzione di energia primaria della Polonia è ammontata a 71,6 milioni di tonnellate equivalenti petrolio (Tep), con un aumento del 3,5% rispetto al 2011 (69,2 mln Tep). Il contributo fondamentale è derivato per circa l’87% dalle fonti fossili – ovvero da carbone e lignite (81%), gas naturale (5%) e petrolio (1%) – e per il resto da biomasse, biogas e biocarburanti (12% circa), energia idroelettrica (0,3%) e le altre fonti rinnovabili (0,4%).