Il quadro di riferimento dei prezzi del petrolio continua ad essere molto movimentato: la decisione dell’Opec Plus di introdurre nuovi limiti alla produzione, le perduranti tensioni geopolitiche a partire dal deterioramento della situazione in Libia, con la prospettiva di uno scenario “siriano” a poco distanza dalle coste italiane e l’annuncio del raggiungimento di un accordo tra Cina e Stati Uniti in materia di dazi hanno fornito una solida base per un nuovo rafforzamento delle quotazioni dei greggi.
Come previsto, dal 1° gennaio 2020 entrerà in vigore la nuova normativa dell’International Maritime Organization (IMO) sui carburanti a basso tenore di zolfo. Il regolamento stabilisce che a partire dal 1° gennaio 2020 le navi potranno utilizzare combustibili con un tenore di zolfo pari allo 0.5% m/m, il cosiddetto ‘sulphur cap’ (oggi il limite è stabilito al 3,5% m/m). L’obiettivo dei nuovi regolamenti internazionali è quello di favorire l’utilizzo di carburante più puliti, di generare meno emissioni, e di garantire una maggiore tutela ambientale.