Nel corso di un recente incontro, l’Eni e la società di stato algerina Sonatrach hanno firmato un accordo per il rafforzamento della partnership nel bacino del Berkine con l’obiettivo di realizzare un gas hub nell’area attraverso una sinergia con gli asset minerari esistenti di BRN (nel Blocco 403, quota Eni 50%) e MLE (nel Blocco 405b, quota Eni 75%) mediante una linea di collegamento di 180 km.
In Algeria, il consorzio Groupement Reggane-Nord (GRN) costituito dalle compagnie petrolifere Sonatrach (40%) e Repsol (29,25%) in qualità di co-operatori, dalla tedesca DEA Deutsche Erdoel AG (19,5%) e dall’italiana Edison International (11,25%) ha avviato la produzione dei primi pozzi eseguiti nella concessione omonima, ubicata nel sud ovest del paese, nel deserto del Sahara, a circa 1.500 Km da Algeri.
Nel corso della recente North Africa Petroleum Exhibition & Conference di Orano (NAPEC 2017), la compagnia petrolifera nazionale algerina Sonatrach ha annunciato che investirà circa 50 miliardi di $USA nel quinquennio 2017-2021 nelle attività petrolifere del paese, nonostante la volatilità attuale dei prezzi del petrolio.
Eni ha raggiunto un accordo strategico con Sonatrach per la realizzazione di progetti di energia rinnovabile in Algeria. Il primo progetto consisterà nella costruzione di un impianto fotovoltaico della potenza di 10 MW al campo di Bir Reeba North (BRN) nel deserto sud orientale, cooperato dalle due aziende con la società GSA (Groupement Sonatrach-Agip), che dovrebbe essere intrapreso entro il 2016.