Questa settimana l’IEA ha pubblicato il nuovo report Oil 2021 che analizza l’andamento della domanda di petrolio a seguito delle variazioni dovute alla pandemia Covid-19.
Secondo lo studio i mercati petroliferi mondiali si stanno riequilibrando dopo che la crisi del Covid-19 ha provocato un crollo della domanda senza precedenti nel 2020, ma potrebbero non tornare mai allo status quo, infatti i rapidi cambiamenti di comportamento dovuti alla pandemia e una spinta più forte da parte dei governi verso un futuro a basse emissioni di carbonio, hanno causato un drastico spostamento al ribasso delle aspettative per la domanda di petrolio nei prossimi sei anni.
In Europa sono state installate nel 2019 turbine eoliche per un totale di 15.369 MW (11.742 MW onshore e 3.627 MW offshore) e l’energia del vento è arrivata a coprire nell’anno il 15% della domanda elettrica. E’ quanto emerge dal rapporto annuale di WindEurope.
Secondo l’ultimo rapporto “Monitoring CO2 emissions from passenger cars and vans in 2015” dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (EEA) , nel 2015 tutti i produttori europei di auto e furgoni hanno rispettato gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2.
I dati rilevati sulle prestazioni delle autovetture immesse in circolazione nell’Ue nel 2015 hanno mostrato una media delle emissioni di 119,5 grammi di CO2 per km di percorrenza, inferiore dell’8% al limite di 130 gr. CO2/ km imposto per il 2015, e del 3,1% rispetto al 2014..
I produttori dovranno ridurre ulteriormente le emissioni per raggiungere l’obiettivo di 95 gr. CO2 / km entro il 2021 per le auto e di 147 gr. CO2 / km entro il 2020 per i furgoni.