I servizi pubblici si sono dimostrati essenziali nel pieno della pandemia, garantendo acqua pulita, energia elettrica e gestione rifiuti anche in piena crisi sanitaria, e a maggior ragione possono adesso rappresentare la leva per superare la crisi economica legata al Covid-19 indirizzando al contempo l’Italia su un percorso di sviluppo che sia più sostenibile e attento ai bisogni di base dei cittadini. A delineare con precisione gli step di questo percorso, si è soffermato il documento “Il contributo delle Utilities al rilancio economico del Paese”, realizzato da Utilitalia (la federazione delle imprese idriche, ambientali ed energetiche) in collaborazione con la Fondazione Utilitatis e con il contributo di Svimez e PwC.
Nell’ultimo numero dell’Oil Market Report, la IEA ha rivisto le sue previsioni di domanda di greggio a livello mondiale, indicando che, rispetto alle stime, nel secondo trimestre 2020 il calo della domanda è stato inferiore rispetto alle previsioni: domanda media di 92,1 mln b/g (-7,9 mln b/g sul 2019), rispetto ai 91,7 mln b/g previsti a giugno e ai 91,2 mln b/g a maggio.
Secondo l’ultimo report pubblicato dal GSE sul settore trasporti in Italia “Energia nei Trasporti”, lo scorso anno in Italia sono stati consumanti circa 1,5 milioni di tonnellate di biocarburanti, costituiti quasi esclusivamente da biodiesel (95%), in aumento rispetto al 2018 (+5%).
Secondo un recente rapporto rilasciato dal GSE nel 2019 in Italia erano 880.090 gli impianti fotovoltaici attivi, per una potenza totale di circa 21 GW e una produzione vicina a 24 TWh. Le nuove installazioni, nello stesso periodo, sono state oltre 58.000 per un incremento di 750 MW della potenza installata del Paese. Il trend registrato è stato pari a circa il doppio rispetto ai 400 MW degli anni precedenti.
Secondo un recente report pubblicato dall’International Renewable Energy Agency intitolato Renewable Power Generation Costs in 2019, i nuovi impianti eolici e solari sono più competitivi delle centrali a carbone nella maggior parte dei casi.
L’International Energy Agency (IEA) ha lanciato un report intitolato ” World Energy Investment 2020″ che offre un’analisi dei trend attuali e previsti degli investimenti nell’industria dell’energia per il 2020.
Secondo il rapporto Renewable energy market update Outlook for 2020 and 2021 pubblicato dalla IEA, la crisi scaturita dal diffondersi del coronavirus sta rallentando la crescita delle rinnovabili, in particolare dei progetti per l’eolico e il solare, segnando il primo calo in 20 anni a questa parte. Il settore mostra tuttavia un elevato grado di resilienza, il migliore tra le fonti energetiche, e si prevede che si riprenderà rapidamente, già nel 2021, dato che la maggior parte dei progetti sarà realizzato.