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ei giorni 30 e 31 ottobre 2021 si è tenuto a Roma il summit G20 che ha riunito i capi di stato delle 20 economie principali al mondo. Nel summit tra le altre cose si è discusso del riscaldamento climatico e degli obiettivi da raggiungere attraverso la cooperazione internazionale. Il risultato di questo dialogo internazionale ha portato al raggiungimento di un impegno formale da parte dei partecipanti a mantenere l’innalzamento della temperatura terrestre al di sotto dei 1.5 °C, obiettivo già delineato alla Cop 25 di Parigi. La dichiarazione dei paesi membri del G20 è stata celebrata dal presidente del consiglio Mario Draghi che ha sottolineato come questa sia la prima volta in cui le maggiori economie mondiali siano riuscite a trovare un accordo sull’ambizioso obiettivo. Inoltre, è stato approvato il raggiungimento da parte dei paesi membri della completa decarbonizzazione entro il 2050.
Lo stesso giorno in cui i lavori del G20 stavano giungendo al termine, è iniziata la conferenza sul clima di Glasgow che terminerà il 12 novembre e che verterà specificatamente sulle problematiche legate al riscaldamento globale.
La Russia, la Cina e l’India, nazioni che hanno spesso rifiutato di accettare le condizionalità legate all’abbattimento delle emissioni si sono dichiarate per la prima volta consapevoli del pericolo derivante dal non raggiungimento degli obiettivi delineati dalla comunità internazionale.
Oltre a riaffermare il principio di dialogo e cooperazione tra produttori e consumatori energetici, il G20 ha stabilito la creazione dell’International Methane Emissions Observatory (Imeo) lanciato dall’Unep (United Nations Environmental Programme) al fine di monitorare l’andamento delle emissioni derivanti dai combustibili fossili nei vari settori economici di interesse.
Scarica la dichiarazione del G20 di Roma→
Fonte: G20
