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iù di metà della popolazione mondiale vive nelle città e potrebbe crescere fino al 70% entro il 2050. Le città rappresentano un nesso fondamentale per la sostenibilità e nuovi modelli devono essere pensati per abbattere inquinamento e problematiche legate alla disponibilità idrica e qualità dell’aria.
Il Sistema Nazionale per la Protezione (Snpa) ha pubblicato il rapporto “Città in transizione: i capoluoghi italiani verso la sostenibilità ambientale” in cui viene analizzata la qualità dell’ambiente urbano negli ultimi 5 anni su tre dimensioni: vivibilità, circolarità e resilienza ai cambiamenti climatici. Viene inoltre analizzata la coerenza dell’operato urbano con l’agenda ONU 2030. 20 capoluoghi di regione italiani sono considerati dallo studio.
Sul versante mobilità cresce la percentuale di auto elettriche e ibride rispetto al parco auto totale: Bologna è la città con i progressi più significativi, da 1% di ibrido/elettrico nel 2015 al 5% nel 2020, nello stesso periodo Milano supera il 4% a partire dall’1% mentre Napoli, Palermo e molte altre sono ancora sotto l’1%. Per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, nel periodo 2011-2019 diminuisce la domanda di Tpl ad Aosta (-61%), Roma (-43,2%), Napoli (-40,4%), Palermo (-15,4%), Milano (-6,3%).
Crescono le piste ciclabili nel periodo 2011-2019. Torino dispone ora di 166 km di ciclabile ogni 100 km2, seguita da Milano e Bolzano entrambe con più di 100 km su 100 km2. Unico capoluogo in tendenza negativa in questo indicatore è Campobasso.
Mista la situazione della qualità dell’aria, segnali positivi di significativa decrescita della concentrazione atmosferica di particolato (Pm10) e biossido di azoto (No2), ma aumento dell’ozono (O3), legato soprattutto alla mobilità su gomma.
Peggiora invece la situazione sul lato idrico, i valori delle perdite della rete idriche nei casi peggiori corrispondo al 57,8% (Catanzaro), 56,8% (Campobasso) e 54,7% (Cagliari).
Il report indica anche la situazione dei “sinkholes antropogenici”, gli sprofondamenti del suolo e con conseguente creazione di voragini: solo a Roma sarebbero circa 100 eventi l’anno e un totale di 1088 eventi dal 2010.
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Fonte: Snpa
