Indagine WEC Italia sui temi di maggiore incertezza e urgenza dell’agenda energetica italiana
Il World Energy Council ha recentemente pubblicato la settima edizione del World Energy Issues Monitor, studio flagship del WEC elaborato in collaborazione con i propri Comitati Nazionali (più di 90 paesi nel mondo). L’Issues Monitor fornisce un quadro sintetico della visione e percezione delle principali problematiche con cui il settore energetico si deve confrontare, espresse da parte di ministri, top manager ed esperti appartenenti al network associativo del WEC.
In particolare, lo studio rappresenta un importante strumento di conoscenza dell’Agenda mondiale dell’energia e della sua evoluzione nel tempo sia a livello globale sia regionale. Il rapporto 2015 raccoglie i punti di vista di più di 1000 energy leaders inclusi Ministeri e CEO di 79 paesi e approfondimenti su base nazionale volti ad analizzare il livello d’impatto e di incertezza delle problematiche energetiche di maggiore attualità da parte di importanti Paesi Membri del WEC.
In tale quadro, il Comitato Italiano del World Energy Council – WEC Italia – ha condotto con i propri associati un’indagine nazionale sui principali temi e sulle problematiche dell’agenda italiana dell’energia “The Italian Issues Monitor 2015”. I risultati del lavoro sono frutto di un’indagine multi-stakeholder tra più di quaranta tra i principali attori del settore energetico italiano: ministeri, associazioni, aziende e università appartenenti al network dell’associazione.
Le maggiori criticità dell’agenda italiana dell’energia emerse dall’indagine riguardano:
- le problematiche geopolitiche relative alla Russia e ad alcuni importanti produttori di energia del Medio Oriente e del Nord Africa tradizionalmente partner energetici dell’Italia;
- il disallineamento dei prezzi dell’energia italiani rispetto ai principali partner europei e internazionali;
- la necessità di cogliere a pieno le potenzialità dell’efficienza energetica che può dare una duplice risposta sia in termini di competitività sia in termini di minore dipendenza dalle importazioni per il Paese.
In particolare il primo dei tre temi è l’elemento che più differenzia l’analisi paese italiana da quella internazionale che invece percepisce come problematica principale l’impatto della volatilità dei prezzi dell’energia sul settore energetico, seguita dall’incertezza sugli accordi globali per il Clima. Con sorpresa, invece, a livello italiano le tecnologie per lo stoccaggio di energia non rientrano tra i temi che necessitano di una priorità d’azione sebbene le stesse vengano indicate dagli stakeholder come fondamentali per l’integrazione ottimale delle fonti rinnovabili nei sistemi energetici.
Scarica l’Italian Issues Monitor
Il World Energy Issues Monitor include in tutto 6 assessment regionali con approfondimenti su 27 paesi: Austria, Canada, Colombia, Estonia, Francia, Germania, Ungheria, India, Indonesia, Italia, Giappone, Lettonia, Libano, Lituania, Messico, Namibia, Nuova Zelanda, Nigeria, Polonia, Portogallo, Romania, Sud Africa, Spagna, Sri Lanka, Svizzera, Tailandia e Gran Bretagna.


