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È
stata approvata e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea il regolamento delegato 2022/1214, la disposizione che include gas e nucleare nella tassonomia, il sistema di classificazione UE degli investimenti considerati sostenibili. Il tema era stato oggetto di dibattito tra gli stati membri fino al raggiungimento di un compromesso sui criteri di vaglio tecnico per gas e nucleare.
Il regolamento entrerà in vigore il 4 agosto e si applicherà dal 1° gennaio 2023.
Per il nucleare i criteri previsti per l’inclusione riguardano l’attività di ricerca e la realizzazione di nuovi reattori con permessi rilasciati entro il 2045. Dovranno essere stabilite ad inizio progetto le risorse finanziarie per il decommissioning finale e un deposito per le scorie a bassa e media attività, in più dovranno essere dettagliati i piani per la costruzione di un deposito per le scorie ad alta attività, in funzione entro il 2050.
Per quanto riguarda i reattori attualmente in funzione non dovrà essere esteso il loro utilizzo ad oltre il 2040.
Per il gas vengono stabiliti vincoli ambientali: gli impianti autorizzati entro il 31 dicembre 2030, non dovranno produrre emissioni di gas-serra per più di 270 gr CO2equivalente/kWh, o una media annua di 550 kg CO2eq/kW su un periodo di 20 anni. L’utilizzo del gas dovrà essere effettuato se non ci sono possibili sostituzioni con fonti rinnovabili e dovrà invece sostituire impianti a più alta emissione, come a carbone o a combustibili liquidi. E’ consentito l’utilizzo di tecnologie per la cattura e stoccaggio di carbonio.
Gli impianti a gas autorizzati dopo il 31 dicembre 2030 non dovranno produrre emissioni superiori a 100 gr CO2eq/kWh.
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Fonte: Commissione Europea
