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n base ai dettagli emersi su un accordo raggiunto tra Edison, Eni e Ansaldo Energia, le tre compagnie sono alleate nella produzione di idrogeno verde, attraverso l’elettrolisi dell’acqua, o blu, tramite l’impiego di metano con cattura della CO2 prodotta, da utilizzare come combustibile in miscela con il gas naturale nella nuova centrale da 780 MW che Edison avvierà a Porto Marghera entro il secondo semestre di quest’anno.
“La turbina di classe H GT36 che abbiamo realizzato per l’impianto termoelettrico Edison di Marghera è il nostro top di gamma, non solo in termini di prestazioni, ma anche di rispetto dell’ambiente”, ha spiegato il COO di Ansaldo Energia, Claudio Nucci, mentre l’EVP Servizi energetici e ambientali di Edison, Giovanni Brianza, ha ricordato che il gruppo “sta sviluppando numerosi progetti integrati per la produzione e l’utilizzo di idrogeno a beneficio di tutti gli usi finali, dalla generazione elettrica, all’industria, alla mobilità sostenibile”. In particolare, ha aggiunto Brianza, “nei propri impianti a ciclo combinato di nuova generazione Edison ha già previsto l’adozione di turbine a gas alimentabili con miscele di idrogeno e gas naturale, che consentiranno sostanziali riduzioni delle emissioni di CO2”.
Per quanto riguarda Eni, l’obiettivo è “diventare il principale operatore nella produzione e utilizzo di idrogeno decarbonizzato in Italia”, ha affermato il DG Energy evolution Giuseppe Ricci, rilevando che “a Porto Marghera Eni promuove lo sviluppo della Hydrogen Valley investendo lungo tutta la filiera, dalla produzione di biocarburanti all’idrogeno per la mobilità sostenibile e, grazie all’accordo con Edison e Ansaldo Energia, anche per la generazione elettrica”.

Fonte: Edison, Eni e Ansaldo 

Notizie febbraio 2022

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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