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tando agli ultimi dati elaborati da Eurostat per il 2020, l’Unione Europea ha speso 11,2 miliardi di euro in importazioni relative alle fonti energetiche rinnovabili a fronte di un livello di esportazioni degli stessi prodotto fuori dall’Unione Europea che si attesta attorno ai 5,8 mld di euro. Pertanto, il deficit dell’Unione Europea si è attestato attorno ai 5,4 mld di euro.
Nello specifico i 27 paesi membri hanno registrato soprattutto un alto livello di importazioni di pannelli solari pari all’incirca a 8 mld di euro mentre il biodiesel importato ha registrato un valore di 2,9 mld e le turbine eoliche 0,3 mld. Il deficit è quindi in larga parte dovuto al fotovoltaico e solo secondariamente al biodiesel, mentre le turbine eoliche si sono dimostrare un settore nel quale l’Unione Europea riesce a mantenere un saldo positivo di bilancio. Rispetto al 2015 si registra quindi un aumento delle importazioni europee per tutte e tre le tecnologie mentre si è registrata una decrescita delle esportazioni di turbine e di fotovoltaico.
Nel 2020, sottolinea Eurostat, la Cina è stata di gran lunga il maggiore esportatore di turbine eoliche verso la Ue, con l’84% del totale. Le principali destinazioni dell’export Ue di questa tecnologia, invece, sono state gli Usa (28%), la Turchia (19%) e il Regno Unito (12%).

Leggi qui i dati Eurostat→
                                                                                                                           
Fonte: Eurostat 

Notizie settembre 2021

Pubblicazione a cura di: WEC Italia

TEMI TRATTATI:

    • Ambiente
    • Carbone
    • Economia & Business
    • Elettricità
    • Nucleare
    • Oil & Gas
    • Rinnovabili

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