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rthur D. Little ha recentemente presentato il suo nuovo studio “Il processo di transizione energetica: il ruolo dei DSO”, dal quale sono emerse le quattro sfide alle quali i Dso dovranno rispondere in relazione alla transizione energetica: il coordinamento con i Tso, la fornitura di servizi di flessibilità elettrica, gli investimenti per favorire il cambiamento e infine l’attuazione del sector coupling.
Dalle osservazioni di D. Little è emerso che per affrontare le sfide della transizione energetica siano necessari importanti investimenti in digitalizzazione, innovazione e potenziamento delle reti energetiche (elettricità, gas e teleriscaldamento). Sono 150 i miliardi € di investimenti stati stimati per l’adeguamento del sistema energetico al 2030, circa 70 mld € sono nei prossimi 10 anni per le reti dei Dso. I principali distributori si stanno già muovendo in questa direzione, E-distribuzione intende infatti investire 8,2 mld € al 2023, di cui 5,4 mld su sviluppo, rinnovo reti e digitalizzazione.
I Dso dovranno adeguarsi allo scenario energetico del futuro, quindi sviluppandosi in complementarità con gas ed elettricità. Per D. Little essi sono quindi al centro della transizione energetica e possono fungere da acceleratori, a condizione che il loro modello di business ed il relativo contesto regolatorio e normativo evolva verso un ruolo più attivo.
In merito al settore del gas, è stato evidenziato che per sbloccare gli investimenti, sia fondamentale fare ripartire le gare. Sono anche state riportante le stime per quanto riguarda gas ed elettricità che che prevedono una discesa della percentuale dell’utilizzo di gas al 2050, dal 54% al 22%, mentre per l’elettrico si prevede una salita dal 39% al 55%.
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Fonte: Arthur D. Little
