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l Consiglio dei ministri ha approvato il Pnrr (piano nazionale di ripresa e resilienza), il testo dovrà adesso essere approvato dal Senato.
Il documento attuale non prevede modifiche per quanto riguarda il settore energetico-ambientale, che come da indicazione della Commissione Ue, rimane quello in cui sono investite le maggiori risorse: “rivoluzione verde e transizione ecologica” (68,9 mld €) e “infrastrutture per una mobilità sostenibile” (31,98 mld €); è invece attesa l’allocazione di 209,9 miliardi di euro, da distribuire in sei missioni e 47 linee d’intervento. Oltre 144,2 mld saranno impiegati per “nuovi progetti”, e i restanti 65,7 miliardi sono destinati a “progetti in essere”. Al totale dei progetti bisogna inoltre aggiungere 13 mld € provenienti dallo strumento React EU, che porta il totale a 222,9 mld €.
Si parla inoltre di una semplificazione delle procedure autorizzative per impianti Fer onshore e offshore, e si sottolinea anche la necessità di una nuova strategia sull’economia circolare, un allineamento dei programmi nazionali sulla qualità dell’aria fra livello nazionale e regionale, nonché di fondi da riservare alle aree di Taranto e del Sulcis, in nome degli investimenti per la transizione giusta.
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Fonte: Camera dei deputati
