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L’obiettivo, è sviluppare e varare una generazione di navi eco-efficienti a impatto ambientale zero.L’ammiraglio di squadra Giuseppe De Giorgi, capo di stato maggiore della Marina Militare, ha lanciato il progetto “flotta verde” nel corso di un workshop dedicato al “Ruolo della Marina Militare per l’impiego del gas naturale nella propulsione navale”.

L’incontro di studio, svoltosi al Circolo sottufficiali di Tor di Quinto e organizzato da Symposia in collaborazione con WEC (World Energy Council) Italia, è il primo di una serie di tre giornate dedicate allo sviluppo e applicazione del Gas naturale liquefatto. Una risorsa energetica il cui utilizzo è in forte espansione grazie alla competitività economica e ambientale.
L’utilizzo del GNL come carburante è una nuova frontiera che sta suscitando l’interesse delle Marine Militari in una prospettiva di maggiore flessibilità operativa, riduzione dei costi e possibilità di operare con un ridottissimo impatto ambientale sia in ambito portuale che nelle aree di maggiore pregio e tutela, ad esempio i mari artici ed antartici e le riserve naturali. «Possediamo la tecnologia industriale e la cultura per sviluppare l’utilizzo di questo carburante – ha detto De Giorgi – L’obiettivo è renderci leader nel settore, sia nel Mediterraneo che nel mondo, con la nostra futura Flotta Verde».

La Marina partecipa così, con i suoi ingegneri militari e tecnici civili in servizio allo Stato Maggiore, a fianco dell’industria cantieristica nazionale nel percorso di recupero della competitività nel settore delle costruzioni navali.

«Il piano è di costruire una innovativa nave da ricerca, idrografica e pure di soccorso sommergibili insieme ai nuovi pattugliatori d’altura. In tutto 25 navi in 10 anni», ha sottolineato De Giorgi. Una scelta strategica in quello è che indicato come «il Secolo marittimo», pensando «alle minacce alla nostra prosperità e sicurezza che possono arrivare dal mare – ha ribadito l’ammiraglio – sia sotto l’aspetto ambientale, basti pensare a cosa è successo nelle Filippine e in Sardegna sia politico-militare, se il Mediterraneo vedesse sorgere ‘nuove Somalie’ con il crollo di Stati che vivono i postumi delle cosiddette ‘rivoluzioni arabe’».

Gilberto Callera, presidente di World Energy Council Italia, in apertura dei lavori ha letto una lettera di saluto inviata dal Ministro della Difesa, Mario Mauro. Al convegno hanno dato l’adesione diretta anche i responsabili dei Dicasteri per lo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato, e Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi.

Tra gli interventi quelli dell’ammiraglio ispettore capo Falicio Angrisano, Comandante generale delle Capitanerie di Porto e dei capitani di fregata Pasquale Tripodi, Capo 7° Ufficio Apparati Motori – 7° reparto SPMM («L’impegno e le prospettive della Marina Militare») e di Giovanni Torre, Stato Maggiore, reparto Sommergibili, Capo Terzo Ufficio («Il tema della sicurezza: rifornimenti dei gas tecnici dei sommergibili di nuova generazione»).

Marina Militare

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