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econdo un recente rapporto presentato EY dal titolo “A Green Covid-19 Recovery and Resilience Plan for Europe” il rilancio dell’economia UE nel post-covid potrà contare sul dinamismo dell’industria europea, che ha già in cantiere un gran numero di progetti “green” pronti a partire. Lo studio infatti identifica 1.000 infatti progetti con il potenziale di generare investimenti per oltre 200 miliardi di euro, dare lavoro a più di 2 milioni di persone ed evitare l’emissione di 2,3 mld ton di gas-serra.
Secondo il report, il settore con il maggior numero di progetti è quello energetico, in cui sono pronte a partire 374 iniziative del valore medio unitario di 202 milioni € per un investimento totale di 75 mld €, che produrrebbero oltre 1 mln di occupati. Seguono i trasporti con 217 progetti (investimenti per 87 mld €), l’industria con 201 (19 mld €), l’edilizia con 125 (13 mld €) e l’uso del suolo con 85 (5 mld €).
Con il 36% dei progetti le fonti rinnovabili precedono il trasporto pubblico (12%), l’efficienza e il rinnovamento edilizio (11%), la trasmissione e distribuzione di energia (7%) e l’efficienza dei processi industriali (7%).
Per l’Italia, i progetti individuati sono complessivamente 95 e potrebbero creare entro breve 120.000 posti di lavoro. In dettaglio, 28 progetti sono nel settore energetico, 15 nei trasporti, 13 nell’uso del suolo e nell’agricoltura, 23 nell’industria e nell’economia circolare, 16 nell’edilizia.
Per numero di progetti l’Italia è seconda solo alla Francia (149) e davanti a Spagna (79) e Germania (73).
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Fonte: EY
